Temi partecipanti provenienti dalla Dalmazia in Croazia – Categorie “ 1 “  e  “ a “ elementari :

 

 

 

CORIANDOLI                                     Denis  Čepulo 

                                                                                             Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo

 

 

LA FESTA DI CARNEVALE NEL MIO PAESE

 

       Nel mio paese la festa di Carnevale è una gran festa. Qualche anno il Carnevale è più corto e qualche altro è più lungo. Tutti fanno festa e si divertono mascherati. Ogni sabato giovani e vecchi si mascherano con costumi colorati e strani e vanno a ballare. Il giorno che mi rallegra di più, e credo anche per gli altri, è l’ultimo giorno di carnevale. La festa comincia di mattina con la prima sfilata dei bambini dell’asilo tutti con vestiti di vari colori e temi diversi. Poi la festa continua alle ore 15; tutti indossano costumi buffi e si va in sfilata per tutta la città accompagnati dalla banda. Anche quelli della banda sono mascherati e molto ridicoli. Alla fine della sfilata il Signor Carnevale legge il TESTAMENTO che critica tutto quello che è successo durante l’anno. Poi si va a ballare fino a notte tarda. Poi finisce tutto e si aspetta un altro anno.

     Io mi sono tanto divertita, avevo tantissimi coriandoli e mi divertivo a gettarli in faccia alla gente. Qualcuno rideva e qualcuno si arrabbiava ma io continuavo il mio lavoro saltellando qua e là.

 


 

 FRITTOLE                                           lavoro cumulativo 

Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo

 

 

                                                       Ivana Đapić, Marina Đapić, Ines Nikolić, Jasmina Sirovica, Sabina Sirovica

 

 

LA FESTA DI SAN NICOLO’ NEL MIO PAESE

                                                                               

 

    San Nicolò è il protettore della nostra chiesa e del nostro paese Ciunschi. Questa festa è al 6 dicembre ed è la più importante.

    Ciunski è un paese piccolo che si trova nell’isola di Lussino con circa 200 abitanti. Durante l’inverno è un paese tranquillo ma diventa più vivace in estate per i tanti turisti che lo visitano e lo trasformano in un vero centro turistico. Tanta gente viene per godere un riposo al mare bellissimo e pulitissimo ma anche per venire ai rinnovamenti spirituali in Betania.

   Qualche giorno prima del 6 dicembre tutti i bambini di Ciunschi cominciano a decorare la sala della Comunità locale dove avviene la festa con tanti ornamenti, e disegni fatti da loro… Preparano anche varie recite e balletti.

    Il giorno di San Nicolò si va in Chiesa; viene anche tanta gente dai paesi vicini. Dopo la Messa si va in sala e i bambini fanno la loro rappresentazione e comincia un clima festivo. Dopo si danno i regali. La festa dura tutto il giorno e anche la notte se la gente è di buon umore. Si balla e si canta al suono della fisarmonica e della tastiera. Il culmine della festa è la tombola, gioco a premi. Si possono vincere premi di valore.

    Oltre tutto questo si mangia tanto e bene. Quasi tutti portano dolci, diversi cibi e bibite. I migliori sono i dolci fatti in casa; i più graditi sono le frittole.

     Questa festa è importante perché si festeggia il nostro Santo protettore; è anche un simbolo di fratellanza perché unisce tutta la gente in pace ed allegria. E’ speciale perché almeno per un giorno tutti si dimenticano i problemi quotidiani e si crea un’atmosfera gioiosa, oggi purtroppo così rara. Anche noi bambini dimentichiamo per un giorno i problemi della scuola.

 


 

INCONTRO                                        Donatella  Sorić

 

                                                                                        Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo

                                                                                   

Una giornata importante nel mio paese

 

Una giornata importante del mio paese è il giorno di tutti i lussignani. La giornata festeggia la domenica prima di ferragosto su iniziativa del parroco di Lussinpiccolo.

Quel giorno si trovano i lussignani che dovevano un passato lasciare la terra nativa per causa della guerra con tutti quelli che sono rimasti e che adesso vivono a Lussino.

La festa comincia con la S. Messa alle 10 ore in chiesa parrocchiale e continua nel piazzale davanti la chiesa. Il Parroco e il Sindaco si rivolgono ai cittadini con un riassunto dei lavori che sono stati fatti e dei lavori che si faranno. Con questa iniziativa i Lussignani  hanno l’occasione di stare un po’ insieme a scambiarsi i ricordi e le esperienze vissute nei paesi lontani. Tutti partecipano al rinfresco con le frittole lussignane, bibite, tutto accompagnato dalle note delle canzoni antiche suonate dalla banda lussignana. Canzoni in italiano e dialetto come “Quel mazzolin di fiori”, “Le mule de Parenzo” e non manca l’inno di Lussino che comincia con le parole: “Sempre piena de sol e splendori, xe Lussin che se specia nel mar”…

Con ansia aspetto “La giornata dei Lussignani”.

 


 

 

                                                                           ELEFANTE  ROSA                               Beatrice  Bevanda 

                                                                                                                  IV  classe

Scuola Elementare Petar Preradović  - Zara

                                                                                               Comunità degli Italiani di Zara

 

 Le feste e le tradizioni popolari e religiose all'ombra del tuo campanile

 

C'era una donna la più bella del mondo. Aveva i capelli lunghi e gli occhi brillanti. Lei si chiamava Anastasia. Un giorno lei incontrò Cristo e s'innamorò subito di lui. Anastasia era una donna straordinaria che aiutava i poveri e i malati, aiutava tutti. Ma tutto ciò non piaceva a suo marito e ad altra gente. L'hanno bruciata viva e così diventò una Santa.

C'era un bravo caratino. Era un vescovo e viaggiava tantissimo. Lui si chiamava Donato. Gli zaratini lo adoravano. Donato era un dalmato assoluto.

C'era una città antica, una città bellissima che nasce proprio nel cuore della costa adriatica. Sapeva scegliere dove nascere. Questa città che abbraccia il mare si chiama Zara, c'è una chiesa dedicata a Santa Anastasia. La Cattedrale. Colpisce per la sua monumentalità. Sull'altare nell'abside si trova un bel sarcofago in marmo per le reliquie di Santa Anastasia portate dal vescovo Donato.

C'è una festa il 15 gennaio. E' la festa di Santa Anastasia. La festa della nostra protettrice, è la festa della città, della bellezza, della vittoria di Cristo.

C'è un campanile vicino alla chiesa. Un campanile alto, elegante. Il campanile vi chiama. Andate pure e farete la conoscenza con Santa Anastasia.

C'è una città...

Ed io fiera...