Concorso Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo 2005

 

 

DALMAZIA in CROAZIA – Elementari – Categoria “ a “

Tema: "Le feste e le tradizioni Popolari e Religiose all'ombra del tuo Campanile"

 

1° PREMIO

 

motto 24  AGOSTO                                                  Atina Koljevina

                                                                                 

Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo

Corso di Lingua Italiana

 

Motivazione: “Romantica descrizione di una festa moderna nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale. In una discreta espressione italiana ricca di colore e di calore, viene raccontata in modo piacevole e  intrigante la festa del 24 agosto quando i lussignani si ritrovano ancora una volta assieme con tanti turisti e festeggiamenti tradizionali tra le casse piene di pesci . Quella festa è  nel cuore di tutti coloro che vi hanno partecipato e di noi che abbiamo solo letta la sua storia”.

Una giornata importante nel nostro paese

 Il mio paese Lussinpiccolo, ha una giornata i9mportante: la giornata della città. Quel giorno è il 24 agosto alla fine dell’estate, quando finiscono i giorni dei tuffi e degli schizzi in mare e quando finisce la stagione turistica. Il sole scintillante comincia pian piano a spegnersi, arrivano giornate ventose e fredde ma, niente paura qui ci sono i cuori dei Lussignani a riscaldarle. E sì. è pura verità, i Lussignani quel giorno organizzano una gran festa. Le navi turistiche portano a Lussinpiccolo molti turisti che vogliono assistere a questo avvenimento. E hanno ragione, perchè quel giorno accadono cose indimenticabili. La cosa più bella è che qui si incontrano amici e parenti che non si vedevano da tanto tempo, si ritorna nel passato e nascono nuove amicizie.Nel centro della città si trova un palco sul quale cantano e ballano cantanti famosi, attorno al palco i coraggiosi ballano e gli altri cantano e si divertono in altri modi.

Ci sono anche le bancarelle e i tavoli sui quali si servono bibite e pesci deliziosi tipici di Lussino: naselli, orate, dentici, palamide, saraghi. Si organizzano tante gare tra le quali c'è la corsa sui pali scivolosi sopra il mare e la corsa con le casse piene di pesci sulla testa. Alla fine della festa quando la luna piena splende nel cielo scuro scoppiano i fuochi d'artificio. E' un panorama bellissimo: si mischiano mille colori, come l'arcobaleno, il cielo sereno e l'emozione, l'amore e i ricordi di persone care. Questa notte è la più importante per Lussino e sembra non finisca mai.

Cammino per Lussinpiccolo con il cuore pieno di ricordi. ieri mi sono veramente divertito ma ora sono triste. Uno sguardo alla città e provo nostalgia. Dove sono finite tutte quelle persone allegre? Dove è finito quel sole che ieri, per l'ultima volta ha illuminato la città? io non vedo niente, nessuno, solo nuvole grigie sopra una città deserta. Mi viene da piangere, tutti se ne sono andati per la loro strada e io sono rimasta qui, non sola, ma mi sento come se lo fossi. Però mi consolo. Quella grande festa non esiste più ma nel mio cuore è rimasta tutta intera. La festa di ieri è rimasta nel cuore di tutti, si incontreranno di nuovo e saranno ancora felici.


2°  PREMIO

 

        motto DANA                           Danica Nenadic’

                                                                                                                 

VIII classe

Scuola Kruno Krstic'

                                                                                              Comunità degli Italiani di Zara

 

Motivazione: “Con un linguaggio gradevole e abbastanza corretto si descrive la festa della  Madonna di Loreto legata ad un sosta miracolosa della stessa nei pressi di Zara. Ci sono accurati cenni alla leggenda e alla storia della Chiesa edificata a Borgo Erizzo tanto tempo fa,  ma anche annotazioni curiose come il trasporto della festa da dicembre a maggio per avere il bel tempo e poter festeggiare in modo più favorevole. Viene descritta la cerimonia nei suoi particolari folcloristici e tradizionali  e si descrive la processione sulla strada coperta di fiori, pare di essere là e ammirare il tutto, mentre il parroco seguito da molta gente procede pregando la Madonna. Il concorrente ha saputo richiamare con poche parole l'interesse di chi legge , ispirando sentimenti di gioia , amore e felicità, come dice lui stesso alla fine del suo lavoro”.

 

Le feste e le tradizioni popolari e religiose all'ombra del tuo campanile

 

Esiste una leggenda di un miracolo avvenuto nella zona dove io abito. Questo borgo dista 15 minuti a piedi dal centro storico di Zara. Si racconta che il 10 dicembre 1291, gli angeli che trasportavano la casa della Vergine, arrivando dalla lontana Palestina, fecero una sosta a Borgo Erizzo. Portavano la casa della Madonna per proteggerla e preservarla dalla profanazione degli infedeli.

Il luogo dove sono arrivati in quel tempo era deserto; senz'alberi e case. Perciò hanno lasciato una colonna come segno di riconoscimento per i posteri.

Oggi in quel luogo si trova la chiesa della Madonna di Loreto e anche alcune case che erano state costruite per accogliere le prime sedici famiglie trasferitesi dall'Albania nel 1726.

La chiesa con la sacrestia ed il campanile è stata costruita nel 1735, ed è dedicata alla Beata Vergine in seguito a questo avvenimento.

Più tardi i nostri antenati hanno cambiato il giorno della festa trasportandola dal 10 dicembre al 10 maggio per avere il bel tempo per poterla festeggiare in una stagione più favorevole.

Il giorno prima la statua della Madonna viene tolta dall'altare e situata sotto uno degli archi centrali sulla chiesa. I suoi ammiratori la ornano con oro, mentre i paesani  e i giovani ornano la piazza davanti alla chiesa con la žuka e altri fiori diversi; le campane si sentono quasi tutto il giorno ed è bellissimo.

La festa si annuncia otto giorni prima con lo scampanellio ogni mattina. Le messe si celebrano ogni ora, e a mezzogiorno la processione comincia: le bambine vestite in bianco con le corone di fiori sulla testa portano cestini pieni di fiori. Camminando, dietro di loro la strada rimane coperta di fiori.

Dietro il parroco e il capo del paese molta gente procede pregando la Madonna.

Nel frattempo, altri credenti e molti giovani aspettano che la processione arrivi davanti alla chiesa per ricevere la benedizione della Madonna passando sotto la sua statua.

E' un avvenimento così commovente che non si può descrivere; la gente canta e balla, nell'aria si può sentire l'amore e la gioia.

Per questo si chiama il miracolo di Borgo Erizzo e per tutti i suoi paesani questo è un giorno che si aspetta con piena gioia, amore e felicità.

 


   

                 3° PREMIO

 

                                          motto MICHI                             Mirko Marusic’

 

                                                                        classe VIII                                               

                                                    Comunità degli Italiani  di Zara

 

 

Motivazione: “Vivace descrizione della festa della Madonna di Loreto che tanto piace ai ragazzini di Zara. Il concorrente privilegia il momento della preparazione della festa , quando i ragazzi decorano i lampioni con fiori fino a tarda notte, si vede che vorrebbe farlo o magari lo ha fatto anche lui. Mostra anche interesse descrittivo per la scenografica processione con la statua decorata con oro regalato dai fedeli  e per gli atteggiamenti dei bambini e degli adulti, trascurando  la parte storico – mitologica. L’espressione è fluida e discretamente corretta”.

 

 

Le feste e le tradizioni popolari e religiose all'ombra del tuo campanile

 

Vivo a Zara, questa città mi piace tanto perchè è una città tranquilla, senza smog, con tanti reperti archeologici segno di un'antica civiltà. Ma quello che rende la mia città più bella è il mare e i suoi campanili. Quando si viene dal mare con la barca subito si nota il grande campanile della cattedrale di Santa Anastasia. Ci sono numerose chiese nella mia città ed ognuna ha la sua storia.

Io abito vicino al mare nel caratteristico quartiere di Borgo Erizzo, dove le antiche case sono costruite in pietra.

Ogni 10 maggio si ripete la tradizionale festa della Madonna di Loreto.

La caratteristica della vigilia della festa, è la preparazione delle decorazioni con le ginestre intrecciate. La sera della vigilia i giovani ragazzi si riuniscono e decorano i lampioni fino a tarda notte. I fiori lasciano il loro profumo di primavera e nell'aria si respira già il profumo dell'estate. La festa comincia con la messa, subito dopo il gruppo di uomini della confraternita della Madonna di Loreto escono con la statua che le donne il giorno prima hanno decorato con l'oro regalato dai fedeli.

La processione si articola nel quartiere di Borgo Erizzo preceduta dai bambini vestiti di bianco, le bambine ornano i capelli con coroncine di fiori e buttano i petali di rosa. La strada diventa un tappeto morbido e colorato.

Durante la processione i fedeli si fermano sui crocevia e pregano. Dopo la processione si ritorna nella piazza della chiesa, e tutti passano sotto la statua della Madonna e chiedono una grazia. Finita la processione i piccoli si  ritrovano a giocare nella piazza, e gli adulti bevono il caffé nel vicino bar.

Una leggenda racconta che c'è stato un miracolo nel luogo dopo poi è sorta la Chiesa, anche questa storia appartiene alle tante tradizioni.!