Lavori di guppo Medie Superiori

  Tema: Inquinamento atmosferico: cosa faresti per eliminare ogni tipo di inquinamento? Nella città dove abiti.

                                                      Motto Monache di Monza        Monica Palecek, Ana Vracar

                                                                Classe III a  Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

 La Raffineria di Fiume    

 

 

 Storia 

La Raffineria di Fiume è stata costruita in un breve periodo iniziando a operare con successo nel 1880. Il suo prodotto principale era il petrolio che veniva fatto defluire nel Quarnero prima che nel 1889 Barač lo avesse venduto alla Francia.La disgregazione della Monarchia asburgica fece entrare Fiume nel nuovo Stato dei Serbi,Croati e Sloveni,ma dopo il Trattato di Londra nel 1915 l`Italia ruppe la sua alleanza con l`Austro-Ungheria e la Germania unendosi all`Ente con la promessa di ottenere dei territori costieri adriatici.

 A quell`epoca Fiume non apparteneva all'Italia, ma quando il 17 novembre le truppe italiane entrarono nella città, scacciando le truppe serbe, vollero includere anche la città tra i suoi territori.Tra i vari cambiamenti amministrativi (l`occupazione militare,il governo di D`Annunzio e lo stato "indipendente" di Fiume) l`Italia ha esteso il suo dominio fino al 1942, quando con il Patto di Roma ha dovuto cedere Fiume al Regno dei Serbi,Croati e Sloveni.Dall`inizio del dominio italiano,nel 1918,la Raffineria ha avuto un ruolo importante nel rifornire la marina militare e l`esercito con i suoi prodotti.Per assicurare una regolare fornitura il Ministro italiano degli affari della marina ha prestato alla Raffineria di Fiume dei fondi per comperare il petrolio rumeno. La situazione non cambiò fino al 1943, quando l`armata italiana consegnó alla Germania la città e quindi anche la Raffineria.

Nel 1945,dopo giorni di combattimenti intorno alla città, quando i Tedeschi si sono ritirati, una cinquantina di operai sono entrati nella fabbrica. Avevano un ruolo molto importante: la ricostruzione della fabbrica. Dopo la liberazione, la Raffineria é passata all`Amministrazione militare jugoslava.

Nel 1948, la raffineria raggiunse nuovamente i risultati della propria produzione del periodo antecedente alla guerra, ma sfortunatamente proprio in questo periodo e le relazioni tra l'Unione Sovietica, i paesi del Cominform e la Jugoslavia subirono un forte colpo. Nell'autunno del 1949, lo stato era quasi completamente economicamente isolato, e la raffineria doveva rifornirsi di petrolio dal Vicino Oriente. Le difficili condizioni economiche e politiche continuarono per un lungo periodo di tempo, ma la raffineria era in quel momento l'industria più grande e più produttiva della Yugoslavia, coprendo il 90% di necessità di petrolio e dei suoi derivati.

Allo stesso tempo, la fabbrica, con i suoi magazzini pieni di materiale infiammabile (come il gasolio e il LPG), era una continua minaccia per la sicurezza della città e dunque fu deciso il suo trasferimento a Urinj nel 1952. Quest'area, vicino al golfo di Buccari, si dimostrò perfetta per le varie vie di comunicazione delle quali poteva vantarsi – era situata vicino al mare, ma anche facilmente raggiungibile con la ferrovia. I piani per la costruzione di questa nuova raffineria, incrementarono il numero di posti lavoro. Con il passare del tempo, la raffineria produceva e metteva sul mercato un numero sempre più elevato di olii; con la crescita della flotta mercantile, poi, si erano aperte le porte alla produzione di speciali lubrificanti per motori navali – la presenza di questi prodotti fiumani portò la raffineria ai vertici dell'industria europea.

Il 29 novembre 1965 la raffineria di Urinj fu aperta; tre anni dopo furono costruiti nuovi magazzini e un terminale per lo scarico di petrolio, il quale permetteva anche alle navi più grandi di raggiungere la raffineria direttamente, senza l'intervento di barche d'aiuto. Grandi somme di denaro furono investite anche per la costruzione di macchinari ed edifici per la salvaguardia dell'ambiente, soprattutto per la purificazione delle acque di scarico.

Grazie alle trattative avute con l'American Dow Chemical Company, e al contratto firmato nel 1976 con la stessa, fu possibile l'acquisto di un terreno vicino a Omišalj, dove in seguito si costruì una planimetria petrochimica.

Durante il corso della sua vita, che comprende un intero secolo, questa fabbrica ha ottenuto abbastanza sapere, forza e abilità per continuare a lavorare anche ne futuro. Grazie allo sviluppo della produzione di lubrificanti, benzine e petrochimici, la Raffineria continuò a giocare un ruolo importante nello sviluppo dell'economia jugoslava, e più in avanti, quella croata.

Problema ecologico

Nella zona di Mlaka, dove sorgono gli impianti della Raffineria dell'INA si registrano emissioni di anidride solforosa. La costruzione dell’impianto di distillazione sotto vuoto (vacuum) avrebbe dovuto contribuire alla diminuzione del tasso d’inquinamento atmosferico a Fiume, e invece si è avuto un effetto contrario. Stando ai rilevamenti effettuati dall’Istituto per la salute pubblica, l’aria è altamente inquinata nel rione di Mlaka e in un’area più vasta causa i tassi superiori al consentito di emissioni solforose nell’atmosfera. Nonostante il Programma di misure adottate per la diminuzione dell’inquinamento atmosferico nell’area della Raffineria dell’INA e la delibera riguardante la misurazione del tasso d’inquinamento approvata dal Consiglio cittadino nel 2001, la situazione per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico è peggiorata.

Si pone quindi il problema della qualità dell'aria in detta zona.

Già nel 2004 è stato instaurato il contatto quotidiano con l'Istituto alla salute pubblica che controlla il livello d'inquinamento atmosferico ed è stato deciso anche che la Raffineria farà uso di gas miscelato il che ha contribuito al miglioramento della qualità dell'aria.Inoltre va attuato il Programma di misure da adottare onde evitare l’inquinamento atmosferico (programma approvato già nel 2001)  nel quale si rilevano pure le conseguenze alle quali andrà incontro la Raffineria dell’INA se non si atterrà a tale documento.Infatti, se la Raffineria continuerà ad inquinare l’aria, la Giunta municipale insisterà sulla chiusura degli stabilimenti da cui provengono le emissioni inquinanti come pure sulla chiusura temporanea dell’intero impianto.

Nonostante questi avvertimenti l`INA inquina l’aria superando i livelli massimi consentiti.

I giornali informano frequentemente i lettori di come sia impossibile vivere in condizioni di tale inquinamento.Il 2 marzo è uscito,nel quotidiano „Metro“, un articolo riguardante questo problema affermando che:il 1 marzo alle ore 11 é stata misurata una quantità di 44,2 microgrammi di anidride solforosa per metro cubo,mentre il tasso normale é di 11 microgrammi per metro cubo.Alle ore 12 il valore è sceso a 23,9 microgrammi per metro cubo,mentre alle 14 ammontava a 15,3 microgrammi per metro cubo.Nonostante i valori siano in discesa questo fatto è preoccupante.Molte persone che erano esposte per più tempo a quest`aria hanno detto di essere stati incapaci di respirare normalmente e alcuni hanno persino detto di aver vomitato.Inoltre hanno detto di aver sentito un odore strano, simile a quello dell`idrogeno.L`Istituto alla salute pubblica ha fornito questi dati dicendo che un inquinamento del genere potrebbe diminuire se solo la Raffineria tenesse conto del processo tecnico e se usasse un petrolio di piú alta qualitá.L`INA peró continua a non dare delle informazioni sull`accaduto dicendo che non é successo niente che differisse dai  comuni procedimenti che avvengono giornalmente nella raffineria.

L`inquinamento atmosferico è altrettanto molto pericoloso per il nostro pianeta. L'aria è il miscuglio di gas che circonda la Terra e forma l'atmosfera; attualmente essa è formata da: 78% d'azoto, 20,9% d'ossigeno, 1% d'anidride carbonica e quantità minime d'altri gas, più una quantità variabile di vapore acqueo. L'atmosfera ha molte funzioni, tra cui quella di fornire ossigeno agli animali, anidride carbonica alle piante (per la fotosintesi clorofilliana), ma soprattutto, permette alla Terra di trattenere parte del calore solare. Infine, ci protegge dalle radiazioni ultraviolette del Sole che altrimenti sarebbero mortali. La composizione dell'aria è rimasta immutata per milioni di anni, ma con lo sviluppo industriale e l'urbanizzazione è cominciato il suo progressivo inquinamento. I combustibili fossili (carbone, petrolio, metano), che noi usiamo norlmalmente per far funzionare le industrie, gli impianti di riscaldamento e gli autoveicoli emanano nell'atmosfera una quantità elevata di sostanze nocive per l'atmosfera. I problemi ambientali legati all'inquinamento dell'aria sono tanti; i più gravi sono: il degrado delle città, le piogge acide, l'effetto serra e i buchi nell'ozono.L'azione dell'uomo infatti, le modifica la composizione dell'atmosfera. Nello strato inferiore si ha oggi, per effetto delle attività umane, un sensibile aumento dell'anidride carbonica,prodotta dalla combustione del carbone e del petrolio e questo tipo di inquinamento sta purtroppo aumentano anche in Croazia.Le cause di questo aumento si possono trovare anche nell`emissione di sostanze dannose da parte delle industrie,come per l`appunto la Raffineria di Fiume.Non dobbiamo però dimenticare le ripercussioni fisiche che questo tipo di inquinamento puo` dare: le malattie respiratorie, allergie, tumori sono alcuni dei mali più diffusi, che in gran parte dipendono dall'aria che respiriamo, dall'acqua che beviamo, dai cibi che mangiamo. Non bisogna credere che l'inquinamento e il degrado dell'ambiente siano il prezzo che ogni società industrializzata inevitabilmente deve pagare in cambio di più alti livelli di consumo e di un maggiore benessere materiale.Spetta allo stato fissare, nell'interesse collettivo, le regole e i limiti entro i quali si devono svolgere l'attività produttiva.Lo stato può intervenire per eliminare, o almeno contenere in limiti accettabili, ogni forma d'inquinamento nociva alla salute.

Cosa fare?

Le scelte sono due: o chiudere la Raffineria o attenersi alle regole prestabilite. La seconda dovrebbe essere giá in vigore,ma giacché nessuno non ne tiene conto(a quanto appare dai dati statistici)deve essere ricordato.Non penso che nemmeno l'altra soluzione risolverebbe il problema,forse lo renderebbe meno evidente e difficile.

Chiudere la raffineria sarebbe difficile e costoso, sia per i posti di lavoro che andrebbero persi, sia per il grave colpo che subirebbe l'economia croata. Anche se in molte occasioni questa fabbrica è stata nient'altro che causa di problemi, oggigiorno è anche vista come parte della storia fiumana: meno bella, forse. La cosa migliore sarebbe, naturalmente, convincere la direzione della  Raffineria di rispettare le regole che dovrebbero essere imposte. Forse questo sarebbe possibile con la modernizzazione delle tecnologie della fabbrica, oppure con aiuti finanziari più consistenti che lo Stato potrebbe fornire.

Le principali proposte che dovrebbero essere rispettate sono:

1. l’acquisizione d’informazioni e strumenti conoscitivi di base (inquadramento teorico; acquisizioni bibliografiche relative ad informazioni di carattere tossicologico-epidemiologico e a risultati di misurazioni analoghe in altri momenti e luoghi; la conoscenza del contesto geografico e socioeconomico locali

2. la costruzione (e conseguente aggiornamento) di un catasto delle emissioni che si agganci solidamente all’analisi dei processi propri delle singole realtà produttive e a misure di accertamento dei fatti emissivi

3. l’applicazione di un'idonea modellistica capace di prevedere la diffusione e le potenziali ricadute degli inquinanti nei vari punti del territorio in esame

4. l’effettuazione di misurazioni e monitoraggi della qualità dell’aria e di eventuali impatti locali sulla salute e l’ambiente (secondo ben calibrate strategie di controllo)

5. l’analisi delle relazioni tra i vari elementi  (pressioni, stato, impatti)

Quindi,basandosi su questi cinque punti, gli obiettivi vanno ricercati nel miglioramento della trasmissione delle informazioni per capire più a fondo i legami tra le fonti d'inquinamento e gli effetti sanitari.In questo senso sarebbe molto importante fondare un sistema d'informazione integrato sull'ambiente e la sanità, attraverso il controllo sanitario, quello ambientale e la biosorveglianza delle persone particolarmente esposte a fonti di inquinamento.Inoltre é molto importante modernizzare gli impianti e offrire dati periodicamente anche a enti pubbliche che poi possono farli arrivare ai cittadini nonché ai consumatori.

Se visitate peró le pagine internet ufficiali dell`INA vedrete tutta una serie di proggetti dediti a risolvere gli eventuali problemi ecologici.Non posso fare a meno di chiedermi allora come sia possibile che i dati statistici siano cosí negativi,nonostante questo, non dovrebbe essere permesso l'avvelenamento graduale dei cittadini che avviene quotidianamente, ma neanche la chiusura di una delle più importanti industrie della Croazia. 

In allegato,un articolo proventiente dalle pagine internet ufficiali della cittá di Fiume

L’INA Maziva spa inquina l’aria superando i livelli massimi consentiti

Fiume, 23 giugno 2004.

La costruzione dell’impianto di distillazione sotto vuoto (vacuum) avrebbe dovuto contribuire alla diminuzione del tasso d’inquinamento atmosferico a Fiume, usiamo il condizionale in quanto si è avuto invece un effetto contrario. Stando ai rilevamenti effettuati dall’Istituto per la salute pubblica, l’aria è altamente inquinata nel rione di Mlaka e in un’area più vasta causa i tassi superiori al consentito di emissioni solforose nell’atmosfera.Nonostante il Programma di misure adottate per la diminuzione dell’inquinamento atmosferico nell’area della Raffineria dell’INA e la delibera riguardante la misurazione del tasso d’inquinamento approvata dal Consiglio cittadino nel 2001, la situazione per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico è peggiorata: questo quanto è emerso nel corso della 97.esima sessione della Giunta cittadina di Fiume. La Giunta ha deciso di inserire nell’ordine del giorno il tema in parola  dopo le reiterate proteste dei cittadini e i risultati dei rilevamenti effettuati dall’Istituto per la salute pubblica  in base ai quale la concentrazione media giornaliera di acido solfidrico (H2S) ha superato frequentemente i livelli massimi consentiti. In base alla Legge soltanto due volte l’anno viene tollerato il superamento della soglia di 2 microgrammi per m3, a Fiume nei trascorsi 6 mesi tale superamento è stato registrato nell’arco di 24 giornate. Nel giorno della festa del Corpus Domini è stato rilevato il maggiore tasso d’inquinamento. Così ad esempio, il 9 giugno la concentrazione maggiore ha raggiunto i 35 microgrammi per m3, mentre quelli consentiti arrivano a quota 5.L’INA Maziva spa ha installato in via Trogir una stazione di rilevamento in tempo reale e permamente dei tassi d’inquinamento. Tale stazione però non è collegata on-line con l’Istituto per la salute pubblica anche se questo era uno degli obblighi assunti dall’INA . Pertanto i dati in materia non sono a disposizione della cittadinanza.Un dato interessante è stato reso noto dalla dottoressa Nada Matković dell’Istituto per la salute pubblica: la situazione in merito all’inquinamento atmosferico non era soddisfacente nemmeno nel 1999 e già all’epoca era stato richiesto all’INA di provvedere ad un miglioramento ottenuto negli anni successivi. La situazione però è peggiorata con la costruzione del nuovo impianto di distillazione sotto vuoto (vacuum) resa possibile grazie al credito concesso dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, impianto che dovrebbe fare uso del gas miscelato al posto di olio combustibile e che stando a Boris Barković direttore dell’INA Maziva spa soddisfa il 90 per cento delle condizioni prestabilite. Egli ha inoltre rilevato che nei prossimi mesi tale impianto fare esclusivamente uso di gas. In questo modo verrà diminuito il tasso d’inquinamento atmosferico. Se non non sarà possibile, saranno costretti a chiudere tale stabilimento e 570 dipendenti si troveranno nelle liste dell’Ufficio di collocamento. Stando alla delibera adottata dalla Giunta municipale l’INA dovrà rispettare il Programma di misure per evitare l’inquinamento in quanto non si è avuto un miglioramento della qualità dell’aria. Gli abitanti di Fiume costretti a convivere con le emissioni inquinanti  hanno avuto finora molta pazienza e comprensione. Pertanto la Giunta ha deciso che se nell’arco di 15 giorni la situazione non migliorerà, verranno intraprese le misure necessarie per la temporanea chiusura dello stabilimento. Inoltre l’INA in tempi brevi dovrà collegare on-line la stazione di rilevamento in via Trogir con l’Istituto per la salute pubblica onde avere a disposizione i dati sull’inquinamento atmosferico e di redigere un resoconto in merito.


motto Ecologhe Fiumane          

Aleksandra  Hajduković,  Ingrid  Ikanović,  Lea  Segnan

 

                                                                                                          classe  IV a

                                                                                 Scuola Media Superiore di Fiume

L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO: COSA FARESTI PER ELIMINARE OGNI TIPO DI INQUINAMENTO?

Quando si parla di inquinamento si intende la presenza nell' atmosfera di sostanze che causano un effetto misurabile sull'essere umano, sugli animali, sulla vegetazione e perfino su diversi materiali. Di solito queste sostanze non sono presenti nella normale composizione dell'aria e dell' acqua, oppure lo sono ad un livello di concentrazione inferiore. L'nquinamento è una cosa seria che affligge tutti gli esseri viventi , compreso l'uomo. Questo fatto causa molti danni alla salute, come tumori, leucemie e asma. L'nquinamento viene prodotto soprattutto dalle attività umane con i vari processi industriali , con l'utilizzo dei mezzi di trasporto o in altre circostanze. La modalità di produzione e di liberazione dei vari inquinanti sono estremamente varie, allo stesso modo sono moltissime le variabili che possono intervenire nella loro diffusione. Dopo la prima rivoluzione industriale si sono registrate le prime cause dell'inquinamento atmosferico, anche se le popolazioni dei grandi agglomerati urbani, che maggiormente causano questo fatto , se ne sono cominciati ad occupare solo negli ultimi trent'anni. Dagli anni '70 sono state addottate delle politiche per la riduzione degli agenti chimici e altre sostanze presenti nell'aria e nelle acque. Proprio in questi anni si sono verificate le prime pioggie acide che hanno distrutto la maggior parte delle foreste della Repubblica Ceca, della Slovacchia e della Germania. Con il termine pioggie acide si intende il processo di ricaduta dall'atmosfera di particelle gas e precipitazioni acide. Se questa deposizione avviene sottoforma di precipitazioni, si parla di deposizione umida, in caso contrario si parla di deposizione secca. Queste pioggie sono altamente pericolose per la vegetazione e soprattutto per l'abete rosso che è ormai una specie protetta, visto che negli anni '60 e '70 è stato distrutto, causa la deforestazione e le pioggie acide. Quest'ultime sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo e di azoto, presenti in atmosfera per effetto delle attività umane. Se non entrano in contatto con delle goccioline d'acqua, questi gas e soprattutto i particolari acidi che da loro si formano, pervengono al suolo tramite deposizione secca. La deposizione puň avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle dello strato d'aria a contatto con la superficie ricevente e della struttura chimica e fisica della superficie stessa. I depositi di Sox e Nox conducono rapidamente alla formazione dei relativi acidi al suolo. Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con l'acqua atmosferica, allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano acido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico: di conseguenza queste sostanze causano un'acidificazione delle precipitazioni. In effetti , da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose e rugiade con valori di Ph significativamente piů bassi del normale. Un altro problema cusato dai gas di scarico è lo smog. La parola deriva dall'unione di due parole inglesi: smoke ( fumo ) e fog ( nebbia ). Lo smog era frequente nelle ore prossime all'alba, in condizioni di bassa insolazione. Veniva prodotto quando il fumo ed il biossido di zolfo liberati nel corso della combustione del carbone si combinavano con la nebbia ed era talmente tossico che da provocare decine di migliaia di morti ogni anno. A partire dagli anni '50 l'utilizzo di altri combustibili fossili e di altre fonti energetiche, come la frequenza e la gravità dei fenomeni di smog industriale. 

 Il problema dell'inquinamento di Fiume si è verificato nei primi anni '70 in seguito all'apertura di due impianti industriali altamente inquinati: la cokeria e la raffineria petrolifera, entrambe nella zona di Buccari.

 Nel processo di produzione del carbon coke si s sviluppano tutta una serie di gas tossici derivanti dalla combustione: biossido di zolfo, biossido di carbonio, ossido di vanadio ed altri. I primi due favoriscono la formazione di pioggie acide e hanno conseguenze dannose per le vie respiratorie; il terzo invece agisce sul sistema nervoso. Nel processo di raffinazione del petrolio nell'aria vengono sprigionati gas aromatici, benzene, zolfo e piombo. Tutte sostanze che in vario modo danneggiano la salute dell'uomo e degli altri esseri viventi. Al tasso di inquinamento in città contribuivano l'altra raffineria in Mlaka, le caldaie del riscaldamento centralizzate ( a gasolio ), nonché le automobili altamente inquinanti dell'epoca. Attualmente parecchi di questi fattori inquinanti sono stati ridotti.La cokerie è stata smartellata. Nelle due raffinerie sono stati installati vari depuratori anche se questi due impianti rimangono fattori di inquinamento. Il parco macchine circolante è migliorato, mentre per il riscaldamento si va affermando sempre più il gas propano che a breve dovrebbe essere sostituito dal metano. L'Unione europea, specie a partire dagli anni '90 ha introdotto una serie di misure volte a ridurre l'inquinamento. Tra gli obiettivi dell'UE è quello di ridurre del 20% le emissioni di gas derivanti dalla combustione di derivanti fossili entro il 2020. La Croazia nella fase dell'avvicinamento dell'UE dovrà adeguae le prioprie leggi in materia d'ambiente e a quelle dell'UE. In parte, questo processo è gia in corso, comunque nel futuro c'è da aspettarsi che le nuove norme ambientali si faranno ancora più severe. Prima di pensare globalmente sarebbe meglio che ognuno partisse da se stesso.

 

 

 

 

 

 


 

                                

                                                                   Motto  COMUNALAZ                         Mateja  Herak,  Maja  Đorđević

                                                                                          classe  II  Scientifico – Matematico

                                                                                  Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno 

Cosa faresti per eliminare l' inquinamento 

Con il termine inquinamento ci si riferisce ad un’ alterazione di una caratteristica ambientale causata, in particolare, da attività antropica. Il termine è quanto mai generico e comprende molti tipi di inquinamento, il suo uso inoltre non è legato al solo inquinamento ambientale.

Generalmente si parla di inquinamento quando l’ alterazione ambientale compromette l’ ecosistema danneggiando una o più forme di vita. Allo stesso modo si considerano atti di inquinamento quelli commessi dall’ uomo ma non quelli naturali (emissioni gassose naturali, ceneri vulcaniche, aumento della salinità). Quando si parla di sostanze inquinanti solitamente ci si riferisce a prodotti della lavorazione industriale.

Noi ci soffermeremo a parlare di quell’ inquinamento presente nel nostro territorio, quello che ci danneggia maggiormente, cioè quello dell’ aria, del mare e del suolo.

Per prima cosa dobbiamo specificare che esistono un inquinamento a livello locale e uno a livello globale. In passato si pensava che solo il primo costituisse un problema. La consapevolezza dei due tipi di inquinamento ha portato alla nascita di un movimento ambientalista che cerca di limitare l’ impatto umano sull’ ambiente.

Si può definire l’inquinamento atmosferico come la presenza nell’ atmosfera di sostanze che causano un effetto misurabile sull’essere umano, sugli animali, sulla vegetazione o sui diversi materiali; queste sostanze di solito non sono presenti nella normale composizione dell’ aria, oppure lo sono ma ad un livello di concentrazione inferiore. Gli inquinanti vengono solitamente distinti in due gruppi principali: quelli di origine antropica, cioè prodotti dall’uomo, e quelli naturali. In tutti i casi di inquinamento possiamo individuare delle sorgenti (i produttori) e dei recettori. Gli effetti sui recettori sono differenti a seconda dei tempi di esposizione, possono essere brevi (secondi-minuti), medi (ore-giorni) o lunghi (mesi-anni).

Le sostanze si dividono in scarsamente tossiche, moderatamente tossiche, molto tossiche e super tossiche. Tra gli elementi ed i composti chimici i più tossici (per ingestione) sono il Selenio, i Cianuri, il Mercurio, l’ Arsenico e il Bario. Per quanto riguarda la tossicità cronica possiamo invece individuare sostanze cancerogene in grado di provocare il cancro. Sono poche le sostanze scientificamente dimostrate ad essere cancerogene, tra esse ricordiamo le fibre di amianto, i composti del cromo esavalente, il cloruro di vinile, il benzo(a)pirene, il catrame nel fumo di sigarette, i raggi X e quelli UV. Le sostanze teratogene sono in grado di provocare malformazione sui feti e tra queste il mercurio metile, i composti del piombo, l’ alcool, dietilstilbestrol (DES), le talidomide e i raggi X. Le sostanze mutagene sono in grado di innescare delle mutazioni che possono portare al cancro e tra queste ci sono i composti di piombo e mercurio, benzo (a)pirene, gas nervino, raggi X e UV.

Uno degli inquinamenti più dannosi alla nostra salute è l’ inquinamento atmosferico. I costituenti principali di un’ aria non inquinata sono l’ azoto e l’ ossigeno, in quantità molto minori l’ argon, l’ anidride carbonica, il neon, il metano, l’ ossido di carbonio, l’ ozono, l’ anidride solforosa e il biossido d’ azoto. L'inquinamento atmosferico è l’ accumulo di una o più sostanze in concentrazioni tali da modificare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’ aria; tali modifiche costituiscono un possibile pericolo per l’ uomo e per l’ ambiente. Le principali fonti di inquinamento sono le emissioni in atmosfera derivanti dai processi produttivi, dalle attività industriali e artigianali, e dai processi di combustione, riscaldamento e traffico veicolare. L’ inquinamento atmosferico delle aree urbane è comunemente detto smog.

La terra è circondata da uno strato di ozono che agisce come schermo protettivo alle radiazioni e ai raggi ultravioletti del sole, che sono nocivi per gli animali, le piante e per l'uomo (tumori della pelle, cecità). Alcuni gas si concentrano nell’ atmosfera, impedendo al calore terrestre di disperdersi nello spazio. Questo fenomeno è chiamato effetto serra.

Per ridurre il problema bisognerebbe non distruggere le foreste esistenti e magari piantare altri alberi, eliminare o ridurre il consumo di combustibili fossili, sostituendoli con fonti energetiche rinnovabili. Altri possibili rimedi sarebbero dotare gli autoveicoli di marmitta catalitica, perché in essa avvengono reazioni chimiche che riducono le emissioni nocive del 90%, poi la realizzazione di zone a traffico limitato e di barriere verdi, il potenziamento dei mezzi pubblici e l’ uso più frequente di mezzi elettrici e quelli con motori a inquinamento ridotto.

Anche l’ inquinamento dell’ acqua, abitualmente considerata un bene illimitato, è un grave pericolo per l’ umanità. L’ acqua è suddivisa in due sole varietà: dolce e salata. Inquinare l’ acqua significa modificarne le caratteristiche in modo tale da renderla inadatta allo scopo a cui è destinata. Le cause dell’ inquinamento sono perlopiù gli scarichi industriali e fertilizzanti chimici. La principale fonte di inquinamento di origine marina è quello da idrocarburi, in particolare delle petroliere che riversano grandi quantità di petrolio nelle acque. Anche se ormai c'è poco da fare, un rimedio potrebbe essere l’ installazione di vari depuratori.

Il terzo problema è legato al suolo, ed è forse quello per il quale ogni individuo nel suo piccolo potrebbe fare molto. Le cause dell’ inquinamento del suolo sono i rifiuti solidi, liquidi e gassosi. I rifiuti solidi sono la carta, il vetro, la plastica, pile scariche, medicinali scaduti e rifiuti organici. Alcuni sono rifiuti biodegradabili, i rifiuti organici, altri invece no, come la carta e il vetro. Questi ultimi, per essere smaltiti, vengono buttati nelle discariche. In certi paesi, come il nostro, esiste un altro tipo di smaltimento, ovvero la raccolta differenziata. Altri tipi di rifiuti prodotti dall’ uomo sono i rifiuti liquidi che comprendono insetticidi, fertilizzanti, concimi chimici, mercurio, medicinali liquidi scaduti e i liquidi di pile usate. Questi rifiuti si sono rivelati molto dannosi per l’ ambiente poiché inquinano l’ acqua delle falde.

Tutti noi siamo consapevoli della gravità della situazione. A frenare gli sforzi degli ambientalisti e degli scienziati sono gli interessi delle multinazionali petrolifere e quelli politici ed economici di alcuni paesi. Però crediamo che se ognuno di noi si sforzasse di compiere atti ecologici comuni, magari rinunciando ad alcune comodità quotidiane, potremmo pensare ad un futuro migliore.