TEMA:

Adriatico: legami e differenze fra le due sponde, ieri oggi e domani

 

 

DALMAZIA IN CROAZIA – MEDIE SUPERIORI – LAVORI INDIVIDUALI – CATEGORIA “A”:

Non assegnato

 

 

DALMAZIA IN MONTENEGRO – MEDIE SUPERIORI – LAVORI INDIVIDUALI – CATEGORIA “B”:

 

 

1° PREMIO

 

Motto: KRALJ TOTALNI                        Vladan Radović

                                                             

 Classe  III – 2

             Ginnasio Cattaro, Montenegro

 

Motivazione: l’elaborato risulta personale e nutrito di notizie, pur se la forma non è del tutto corretta. Interessante specialmente per le curiose informazioni che l’autore ci dà intorno alle reliquie di San Trifone che sono uno dei tanti e antichi legami tra le due sponde dell’Adriatico. Ci accomuna la visuale europeista e fiduciosa nell’avvenire dell’Unione Europea.

 

 

     Come ben sapiamo l’Adriatico, dal punto di vista geografico, è il mare che divide cio’è collega l’ Italia e i Balcani. Geologicamente parlando è il relitto del’ oceano Tetis che si ritirò fino ad assumere le sembianze che ha oggi. C’è ancora un fatto interessante che riguarda l’Adriatico ed è che la costa Italiana si alza e quella Balcanica (Croata, Montenegrina, Albanese o come la vogliamo chiamare) si abbassa e questo processo da noi si chiama la bilancia dell’Adriatico (per nostra sfortuna questa bilancia rispechia anche la situazione economica e sociale delle due coste). L’Adriatico deve il nome all’ imperatore romano – Adriano. Ma le differenze e (sopratutto) i legami fra le due sponde si scorgono maggiormente nei popoli che li abitano, nella loro mentalità, nei rapporti umani e così via. Ciò secondo me deriva maggiormente dal fatto che i popoli Balcanici (o meglio la parte del popolo che viveva  vicino alla costa) era sempre in qualche modo sotto l’influenza dell’Italia. Cominciando dall’impero romano, passando per la Repubblica di San Marco e per l’Italia nelle due guerre mondiali, fino ad oggi. Non parlo assoluamente di una cosa negativa, anzi la cosa e risultata in un legame che probabilmente non si puo trovare tra altri popoli nel mondo. Per esempio i Benedittini hanno portato la parola scritta ai popoli Balcanici che erano vicino al mare (perché nel entroterra e andata in modo diverso).

Una volta io ho avuto l’occasione di parlare con una persona che vive in una cittadina vicino a Bari, non mi ricordo il nome, e mi ha chiesto qual’era il santo prottetore della mia città (Kotor, o meglio Cattaro). Quando gli ho detto che era San Trifone non mi a creduto subito perche era anche il prottetore della sua città. Gli ho dovuto portare un libro di quelli turistici dove c’era la foto della Cattedrale e c’era scritto il nome del santo. Mi ha detto: “Come, se noi abbiamo il dito di San Trifone?“, “Si, voi il dito di san Trifone cell’avete ma noi abbiamo tutto il resto.“ ho risposto, e tutti e due ci siamo messi a ridere. Dopo ho scoperto che nell XIV o XV secolo un membro di una famiglia benestante di Cattaro si e trasferito in quella cittadina e suo padre per fargli avere meno nostalgia del luogo d’origine ha fatto costruire quella chiesa ed ha fatto trasferire il dito di San Trifone là in Italia. Una storia decisamente molto interessante. Ma ritorniamo al tema principale.

Per la costa Balcanica si può dire che fosse l’intermediaria nei rapporti che l’Italia aveva col Medio Oriente, col popolo Bizantino, cogli Arabi e per ciò qua si sono formate città, porti come per esempio Dubrovnik (Ragusa), Spalato e la mia città – Kotor, che sono stati anche importanti centri culturali, strategici, adesso anche turistici tranne che economici, e queste città hanno rafforzato ulteriormente i legami tra le due sponde. A testimoniare ciò sono per esempio molte parole del dialetto di Cattaro (praticamente tutte) che derivano dalla lingua italiana, e queste parole si usano attivamente ancora oggi.

Una persona che ha ravvicinato di più il Montenegro, rispetto agli altri paesi della costa Balcanica, all’Italia e la regina Elena di Savoia, o meglio “princeza Jelena” figlia del re Montenegrino Nikola, principessa di Montenegro e regina d’Italia. Si può dire che nei rapporti che il Montenegro aveva con l’Italia lei faceva da “ponte” diplomatico.

Oggi come oggi credo che i legami che ci sono tra le due coste Adriatiche si rispecchino principalmente nei rapporti che i popoli Balcanici hanno con l’Italia come punto di riferimento verso il loro viaggio che li porta nell’Unione Europea, scopo di tutte le nazioni di questa regione.

 


 

 2° PREMIO

 

         Motto: PIPI 7                                   Milica Popović

                                                              

                                                                                                                   Classe  IV – 1

                                                                                                    Ginnasio Cattaro, Montenegro

 

Motivazione: una malinconia sottile pervade l’elaborato vivificato dai ricordi del viaggio nella penisola italica. Buona nel complesso l’espressione linguistica che rivela l’uso effettivo della lingua italiana nei rapporti umani. Si nota la consapevolezza delle bellezze dell’ Italia con un amore e un entusiasmo notevoli che fanno ben sperare per le possibilità di sviluppo reciproco

 

 

  Questi ultimi giorni di marzo e questa pioggia mi costringono a pensare. Penso quanto perdo e quanto mi manca L’Italia. Grazie a tanti accadimenti storici che cominciano molti secoli fa,si è introdotto lo spirito Italiano nelle nostre coste. In riguardo alle forti relazioni mercantili si è introdotta l’influenza della cultura e tradizione Italiana che è anche oggi presente nella vita del nostro popolo. Questa influenza si vede nella cultura,tradizione,religione e lingua. Questo l’ho capito abitando in Italia la quale per me da sempre significava l’ideale di una nazione moderna, che promette sicurezza, tranquillità e una vita normale. L’Italia mi ha insegnato e mi ha sottomesso alle varie esperienze che all’inizio sono state molto dure e drammatiche, ma dall’altra parte sono state molto importanti per la mia vita. Il popolo Italiano e la bellezza d’Italia mi hanno aiutato a trapassare tutti quei momenti difficili e la nostalgia la quale sentivo. Ho incontrato tante brave persone le quali mi hanno aiutato a conoscere l’Italia. Ho visitato molte città fra le quali sono:Pisa,Firenze,Genova,Roma,Lucca,Venezia,Viareggio(la città dove ho trascorso dieci mesi). Ogni città mi costringeva a capire che tutta la bellezza europea si trova in Italia. Essendo tornata a Cattaro,ho notato le grandi differenze tra il mio paese e l’Italia fra le quali si trova un grande collegamento il quale ogni giorno diventa piủ forte. Sicuramente,gli elementi forti che collegano le due sponde Adriatiche sono:la religione(chiese,cattedrali), le relazioni mercantili e circolanti, lo sport(canottaggio), la moda Italiana la quale orna le vetrine delle nostre città, la buona cucina ,la lingua che tira le radici dalla lingua Latina ,la tradizione delle feste carnevalesche ,rioni, balli mascherati e il turismo In riguardo a questi elementi che ci collegano,esistono anche molti elementi che confrontano queste due sponde e quali sono:lo stile di vita,la debolezza economica,la norma di una vita quotidiana che purtroppo rappresenta un passo indietro rispetto all’Italia. Con gli anni il nostro desiderio per miglioramento, progresso e per l’entrata nell’Unione Europea  è piủ grande.

Pur avendo molte difficoltà riusciamo a seguire l’esempio dell’Italia e cominciamo a creare un paese che somiglierà all’Italia. Il mio desiderio per ritornare è ancora presente,spero di sentire di nuovo aria pura, sole caldo e profumo della cucina italiana, magari anche fra dieci anni.

 


 

 3° PREMIO

 

                                                                        Motto: CATTAROMOM                      Tamara Momćilović

                                                                

                                                                                                              Classe  IV – 1

                                                                                                    Ginnasio Cattaro, Montenegro

 

Motivazione: le difficoltà nell’espressione linguistica non inficiano un elaborato che appare documentato e ricco di notizie viste dal lato montenegrino. Appare chiaramente espresso l’amore per la regina Elena, per i montenegrini: Jelena, che è stato il legame più forte tra i due popoli. La speranza in un futuro migliore in Europa, espressa chiaramente, è sicuramente condivisibile da parte di tutti.

 

 

  Mare Adriatico occupa una grandissima parte del Mediterraneo, quale con le sue acqua bagna le coste da vari stati Europei. Uno di questi stati è anche Montenegro che occupa la parte est della costa del mare Adriatico e si trova più a sud come Albania e più a nord si trovano Croazia e Slovenia. Lunghezza del mare Adriatico tra queste due coste non è cosi grande per tenere distanti i loro popoli e paesi. Al contrario  loro sono stati più a lungo o a breve , alcune volte più o alcune volte meno collegati tra di loro. I mari sono come ponti , che uniscono la gente tra di loro. Oltre ad essere il mezzo attraverso quale la gente si può conoscere e conoscere altre culture e anche utile per scambiare la merce.

 

     Montenegro ha stabilito molti secoli fa i suoi legami con sud d′Italia. Questi legami erano spesso  di tipo politico che erano utili a tutte le due parti. Però molte volte questi due paesi scambiavano anche merce tra di loro. Più importante intermediario per commercio era Kotor come la città marittima vicina all′Italia. Kotor, a quei tempi e anche molto tempo prima di questo aveva istituzioni per commerciali e altre attività. Già nel XII secolo Kotor era intermediatore per gli altri stati di Balcano in commercio con Italia .Il progresso più importante nei questi legami è successo nel 1420 quando Kotor ha accettato il potere della Repubblica di Venezia. In questo modo venivano molti famosi e ricchi scienziati e artisti dall′Italia, specialmente nelle città che si trovavano sulla costa. Grazie a questi intellettuali anche la gente dalla nostra parte poteva sviluppare meglio proprie capacità e possibilità. In questo periodo più grande ricchezza portava la navigazione. Venezia era molto potente grazie al grande numero delle sue navi e ai bravi marinai e queste due cose hanno aiutato moltissimo alla vittoria contro i loro nemici,specialmente contro i Turchi .Molti nostri marinai erano su queste navi dove si sono mostrati come abili marinai e guerrieri. Guadagnavano molto bene su queste navi e spendevano questa ricchezza nelle proprie città per costruire là le navi o per la costruzione dei grandi palazzi di lusso. Questi palazzi di semplice costruzione e di bellissime facciate con stemma di padrone  tutt′oggi ornano Kotor, Perast , Prcanj e altre città in Bocca e sono testimoni di un periodo ricco di costruzioni e di creazioni. Eventi storici hanno fermato un contatto più intenso fra due coste del mare Adriatico. Comunque c′era gente colta  che spesso andava in Italia per approfondire proprie conoscenze d′arte e per godere la perfezione delle opere dei grandissimi artisti Italiani. Uno di questi era il nostro grande Njegos, sovrano,vescovo e poeta. Njegos era capace di stare seduto per ore davanti alla chiesa di San Pietro a Roma per godere tutta la sua bellezza, cercando di scoprire il mistero di questa  bellezza. Nel XIX secolo per regno di Montenegro era di grandissima importanza il matrimonio di principessa Jelena ,figlia del re Nicola,con ultimo re d′Italia Emanuele III. Jelena ha avuto con re cinque bellissimi e sani bambini ed era molto brava madre e sposa. Anche il popolo d′Italia l′amava e l′apprezzava moltissimo perchè era una donna nobile, coraggiosa e per queste sue virtù è rimasta viva la memoria su di lei anche oggi in Italia.

 Inizio del XX secolo ha portato vicende drammatiche e brutte per paesi da tutte e due parti della costa del mare Adriatico che hanno reso quasi impossibili collegamenti fra popoli e stati. Prima guerra mondiale e la battaglia per liberazione dalla monarchia Austro-ungherese monarchia, in quali hanno partecipato molti paesi Europei , hanno reso impossibili questi collegamenti . Dopo soltanto vent′anni è iniziata Seconda guerra mondiale in quale Italia e paesi di Balcano erano nemici.

 Guerre soltanto distruggono senza creare nessun bene materiale umano. Comunque mare in comune,vicinanza delle coste e legami durante secoli hanno di nuovo legato i popoli tra di loro. Questo collegamento è normale perchè l′abitanti del Mediterraneo amano pace, amore e tutte le gioie della vita. Anche la gente della mia città ha queste caratteristiche che si vedano e sentano in ogni parte della loro vita. Amicizia, amore, melodia mediterranea, simile alle canzoni italiane, attirano e rendono felice tutta la gente che viene per conoscere la città. Atmosfera più bella è durante le feste di carnevale che sono rimaste di tempi di Venezia. Queste feste sono caratteristiche per Kotor dove hanno mantenuto tutta la ricchezza, splendore e spirito dei vecchi tempi ,mentre le piazze e le strette vie della città vecchia danno uno speciale splendore a queste feste. Insieme alla canzone, balli e scherzi si divertono anche giovani e gli anziani.

  Legami tra Montenegro e sua costa non sono solo mentalità, certi modi di vivere ma anche desiderio per continuare la collaborazione in moderni modi di creare. Italia oggi offre molti belli e utili prodotti che attirano con la qualità e stile. Questi prodotti sono riconosciuti in tutto il mondo perchè Italia è irraggiungibile in mondo di moda.

 Italia continua d′essere per noi e anche per tutto il mondo paese che attira con suoi monumenti d′arte,d′architettura e di cultura. Per questo è molto utile la conoscenza della lingua italiana che da noi si studia  già da molti anni nelle scuole. Il conoscimento di questa lingua porterà a noi i collegamenti e nuove amicizie.

 Spero che domani  in futuro, legami tra i popoli tra due coste del mare Adriatico saranno ancora più forti e diffusi. Questo lo faranno i giovani attraverso lo sport , l′università, navigazione, turismo e altre forme di collaborazione. Giovani amano e vogliono nuove conoscenze e comunicazioni perché così potranno conoscere, imparare e creare di più.