PREMI SIMPATIA

 

PER I BAMBINI PICCOLI DELLA   1° - 2° 3° CLASSE

 

motto MOTO                                                                   

Enrico Cappellari  

 Classe I Scuola Elementare Italiana “Edmondo De Amicis” sez. perif. Verteneglio

                                                                          Insegnante: Fiorenza Lakošeljac

 

Volere bene agli animali 

Io ho un cane di nome Ciuffi. Il suo pelo è bianco. Ciuffi mangia i crocchetti.Io voglio bene al mio cane.

Io curo il mio cane. Lui mi corre dietro. Io lo accarezzo e sono felice.


 

motto CAVALLO                                                                    

Marika Rovina  

  Classe I Scuola Elementare Italiana “Edmondo De Amicis” sez. perif. Verteneglio

                                                                            Insegnante: Fiorenza Lakošeljac


Volere bene agli animali
 

A me piacciono molto i gatti . Io ho una gatta con due gattini. Il suo pelo è nero e bianco. Mi piace coprire la gatta di foglie e poi scappa.Un gattino è bianco e l' altro è arancione. Stanno nella stalla delle mucche. Miagolano sempre. Mi piace accarezzare i gattini che mi scappano sempre. Alla mia gatta piace la pasta. Io le voglio molto bene.



 motto LEONE                                                                              

  Stella Orzan  

  Classe I Scuola Elementare Italiana “Edmondo De Amicis” sez. perif. Verteneglio

                                                                      Insegnante: Fiorenza Lakošeljac

 

Volere bene agli animali 

Io avevo due pappagalli. La femmina era  di colore arancione e giallo. Era bellissima. Guardavo sempre la sua zampa dove aveva un piccolo anello. Questo anello aveva un numero. I pappagalli mangiavano dei semi neri e gialli. Un giorno io e mio padre abbiamo fatto la doccia al pappagallo femmina. Io la accarezzavo sempre.Voglio bene agli animali. Mi piacciono tutti gli animali.


 

                                                           motto MOTO DA CROS     
 

                                                                       Leonardo Pozzecco  

   Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante: Ilenia Anić

 

Volere bene agli animali

Io ho due cani, uno si chiama Pitt ed è grande, la seconda si chiama Lilla ed è piccola.

Sono molto buoni tutti e due.

Mi piace giocare con loro


 

 

 motto ANNA8                                                                      

 Manuela Benvegnù  

 Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante Ilenia Anić

 

Volere bene agli animali

Io a casa ho due cagnoline, che adesso hanno undici mesi alle quali voglio tanto, tanto bene.

Gioco con loro, ogni giorno le porto a spasso.

Quando vengono a casa faccio loro il bagno.

Do a loro da mangiare e da bere ogni giorno così anche loro mi vogliono tanto, tanto bene.

Sono molto intelligenti, buone e obbedienti.

Si chiamano Luna e Stella.


 

 

 motto WINX1                                                                              

Michelle Rotar  

 Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante Ilenia Anić

 

 Volere bene agli animali

Il mio cane si chiama Picio, ha tre anni e vive da mio nonno. Il nonno me lo ha regalato per il mio quarto compleanno.

Picio è per me una grande felicità e divertimento ma anche una grande responsabilità perché devo ogni giorno almeno tre volte portarlo fuori a fare i bisogni, dargli da mangiare, pettinarlo e ogni tanto fargli il bagno.

Per me tutto questo non è un problema, perché quando mi vede fa i salti di gioia e mi riempie di baci.

Quando vado a dormire dal nonno si infila sotto le coperte con me e tutta la notte dormiamo abbracciati. Lui per me non è solo un cane, lui è il mio vero amico.


 

 

 motto SERPENTE                                                                   

 Serena Coronica  

   Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante Ilenia Anić

 

Volere bene agli animali

Io voglio molto bene agli animali sono molto bravi perchè mi ascoltano.

Quando accarezzo dolcemente i miei cavalli mi guardano con gli occhi ben, bene spalancati quando dico ha-ha iniziano a correre.

Invece il cane si fa accarezzare quasi mezz'ora. Quando gli basta inizia a correre verso la sua pietra e la rotola per tutto il prato, questo lo fa sembrare felice.


 

motto  BARBIE                                                                            

 Linda Villanovich  

  Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante Ilenia Anić

 

Volere bene agli animali 

Il mio cane si chiama Bianca ed è un pastore tedesco.

quando andiamo nel bosco io la accarezzo sempre.

Le voglio molto bene.

Il mio gatto si chiama Inter. E' un gatto tutto nero e ha gli occhi verdi.

Gioco sempre con lui e gli piace coccolarsi sulle mie gambe.

Gli do sempre da mangiare il latte.


 

 

 motto BRATZ1                                                                                     

 Lara Manzin  

 Classe I Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                       Insegnante Ilenia Anić

 

Volere bene agli animali 

Io da mia zia ho un gatto che ha un topolino.

Quando vengo da mia zia gioco con Pinchi il mio tesoro.

Gioco con il suo topolino, quando glielo butto lo va a prendere.

Il gatto certe volte non va a prendere il suo topolino.

Certe volte scappa perché va a cacciare gli uccellini e a volte a cacciare i topolini.


 

 

 

motto UN CANE, UN GATTO ED UN BAMBINO: CHE COSA C’E’ DI PIU’ CARINO?                             

   Matteo Matijašić  

   Classe III Scuola Elementare Italiana Cittanova

                                                                                              Insegnante Ines Piutti  

Volere bene agli animali
Io penso che volere bene agli animali sia una cosa bellissima ma anche molto impegnativa. Molti animali, specialmente quelli domestici, hanno bisogno di noi, del nostro affetto, dobbiamo occuparci della loro salute, dobbiamo tenere puliti i luoghi dove vivono, dare loro da mangiare, da bere e giocare con loro. Bisogna voler bene sia agli animali domestici che a quelli che vivono liberi in natura. Oggi ci sono tanti animali che vengono tutelati perché sono sempre più rari. In Istria ci sono ad esempio il manzo chiamato ˝Boškarin'' e l'asino. Un tempo se ne potevano vedere tantissimi e aiutavano l'uomo nei suoi lavori, oggi invece ce ne sono sempre meno. Andando a scuola passo vicino al fiume Quieto e ho modo di vedere molti animali che lì vengono a riposare. Quest'anno ho avuto la fortuna di vedere persino nove bellissimi cigni ai quali ho dato da mangiare un po' di pane.
Come animali domestici io ho un cane di nome Bobbi e un gatto di nome Tom. Quest'ultimo è molto furbo, gli piace andare a caccia di topi e di uccelli. Con me è molto affettuoso e giocherellone. Il mio dovere è quello di andare con la mamma a comprare il cibo sia per il cane che per il gatto. Mi devo occupare anche dei loro piattini colorati che devono essere sempre puliti. In uno metto l'acqua e nell'altro il cibo.
Una volta il mio gatto si è trovato in difficoltà: è salito su un gigantesco cipresso di diciotto metri che si trova davanti a casa mia e non riusciva più a scendere. Noi avevamo paura perché pensavamo che la sua zampetta si fosse intrappolata tra i rami dell'albero e perciò abbiamo chiamato aiuto. La cosa peggiore era che non riuscivamo neppure a vederlo ma lo sentivamo soltanto. Dopo averlo salvato era così contento che si faceva coccolare da tutti.
Bobbi, il mio cane, va molto d'accordo con Tom e sta sempre attento che qualche cane randagio non gli faccia del male. Mi piace guardarli giocare assieme. Sono molto affezionato ad entrambi e voglio loro molto bene.
È per questo motivo che non mi piacciono e non riesco a capire le persone che fanno del male agli animali, che li maltrattano, li uccidono, li trascurano, non li portano dal veterinario, li abbandonano per strada, nei boschi, nelle campagne... Non mi piacciono nemmeno le persone che uccidono gli animali per fare le pellicce e che li fanno soffrire per far con loro degli esperimenti nei laboratori.
Sono molto felice che la scuola collabori con ˝L'arca di Noè˝, un'associazione che aiuta gli animali più bisognosi. Spero che molti adulti e bambini seguiranno il nostro esempio e faranno delle donazioni. Con un po' di buona volontà possiamo salvare tanti animali affamati, abbandonati, feriti e tristi.
Pensiamo soltanto a quanto un cane aiuta una persona cieca o quanto è importante la compagnia di un animale per una persona anziana...
A me piacciono gli animali e voglio loro molto bene. Spero proprio che ci siano molte persone che la pensano come me.

 

 

motto A SAPPADA SONO ANDATA E  TANTO MI SONO DIVERTITA   
                                         

       Linda Baissero 

    Classe III  Scuola Elementare Italiana Cittanova

                                                                                                Insegnante Ines Piutti 

 

COSA CI RACCONTA UNA VECCHIA CARTOLINA

Durante le vacanze invernali, mentre ero a Sappada, io e mia mamma abbiamo deciso di comperare delle cartoline. Arrivate in cartoleria, mi sono subito avvicinata ad una che raffigurava il Carnevale. Come facevo a saperlo? Beh, sopra c'era scritto in grande ˝Carnevale di Sappada˝. Ammirando la foto ho notato che non c'erano fatine, supereroi, clown e altre maschere simili ma c'erano una specie di ˝Zvončari˝ di Sappada: tipici bastoni, una veste pelosa e gingilli e campanacci attaccati sopra. Si vedeva il nome della via: era quella in cui c'è l'hotel Cavallino e si vedeva benissimo il nome dell'albergo su di un edificio molto più piccolo rispetto a quello che c'è oggi. Era sì la foto dell'hotel, ma tanti anni prima. Sulla cartolina ho notato pure delle persone vestite con dei vestiti pesanti e dei boccali tipici per festeggiare. Voltandomi verso la mamma ho notato un'altra cartolina, questa volta a colori che rappresentava la stessa posizione di quella che avevo appena visto: l'albergo questa volta era molto più grande e c'erano le fatine, i supereroi... E delle tradizionali maschere sappadine appena l'ombra.


 

 

 motto ANIMALI E BAMBINI SEMPRE I PIU’ CARINI                              

 

Gaia Miani  

  Classe III Scuola Elementare Italiana Cittanova

                                                                                                  Insegnante Ines Piutti  

 

VOLERE BENE AGLI ANIMALI

Volere bene agli animali è una cosa semplice, basta guardarli negli occhi e ti renderai conto che ci sei già affezionato. Ogni animale è diverso ma non fa niente, perchè tu gli vuoi bene lo stesso. Qualche giorno fa, tornata a casa da scuola, ho visto in una scatola una lepre. Era piccolissima. Mio papà le aveva versato da bere in un piattino e le aveva messo da mangiare un po' d'insalata. Poi, io le ho dato pure una carotina e ne ha mangiata un pezzettino. Di sera però mio papà ha detto che l'animale stava per morire. Ha provato pure a darle un po' di latte con una piccola pompetta, ma non ha mangiato quasi niente. Ci siamo resi conto che papà doveva riportarla dove l'aveva trovata. E così ha fatto. L'ha messa al riparo nel bosco e se ne è andato. Il giorno dopo è andato a vedere se c'era ancora. Non c'era più... ciò significava che mamma lepre era venuta a riprenderla. Un amico di mio papà ha visto che aveva ben cinque leprottini. Tutti noi eravamo molto contenti di questo. Volere bene agli animali è bellissimo. Io ne vorrei avere molti. Tutti gli animali sono importanti, non solo quelli che ci fanno compagnia. Senza la mucca non ci sarebbe il latte, senza la pecora il formaggio e senza il maiale la carne... Per questo bisogna rispettare tutti gli animali e voler loro bene


 

motto BATANI                                                                                               

  Alex Auber  

   Classe III Comunità degli Italiani Crevatini

                                                                                                            Insegnante Maria Pia Casagrande

 

Sfogliando l’album delle foto di famiglia, vedo i bisnonni, i nonni, i miei genitori e sento che anch’io ho una storia da raccontare"


S.Brigida è un piccolo nucleo di case sparse sui Monti di Muggia. La mia nonna materna vi si è trasferita nel 1955 quando ci fu la definizione dei confini. Aveva allora 10 anni e veniva da Postumia  A tutt’oggi ha un vivo ricordo di quel giorno, quando per la prima volta si trovò nel cortile della casa. Accanto c’erano alberi di ciliegie e il papà  mise le figlie ognuna su un albero dove si saziarono di quei frutti dolci e succosi.

Hrvoji-Chervoie

Quel giorno per la prima volta, la nonna, sentì parlare italiano quando la mamma la spedì da una vicina a prendere le uova e  bene o male si capirono, quando Vittoria Strain, di sopranome Drinca la indirizzò dalla vicina Pipina dei Mauri. Dunque per poter parlare e giocare con i bambini, in paese dovette imparare l‘ italiano. Conobbe così Maria Pia, che con lei imparò lo sloveno. Diventarono amiche e tutt’ ora sono molto vicine, se ne dicono di tutti i colori e si rispettano tanto. Sono diventate entrambe insegnanti. Quando le sento parlare sembra di assistere alle comiche.

Nonna dopo essersi diplomata alle magistrali trovò lavoro a Hrvoji (Chervoie) dove conobbe il nonno si sposarono e decisero di abitare a S.Brigida per la precisione a Batani. Nacquero due figlie: la mia mamma e  sua sorella.

 

nonno auber

Mamma ha sposato Nevio Auber di Capodistria e siamo nate mia sorella Sara ed io, Alex, nome maschile per una bambina tutta femminile.

L’armonia

Viviamo tutti assieme in armonia nella stessa casa divisa in più appartamenti e ognuno di noi si dedica a qualcosa al di fuori delle incombenze domestiche, nonna Silvana balla con il nonno nel gruppo folcloristico di Crevatini, canta con il coro e dipinge su seta, il nonno  oltre al ballo va a caccia, papà suona la chitarra e mia sorella ed io amiamo la pallamano e a volte ci dilettiamo a cavalcare. Da poco ho scoperto il gruppo letterario diretto da Maria Pia e partecipo molto volentieri, ascoltando e facendo tesoro di cose nuove.                                     

Festa del folclore

 

 

   

 


 

 

  motto ABITANTI                                   

                  Sara Gec  

  Classe III Comunità degli Italiani Crevatini

                                                                                                      Insegnante Maria Pia Casagrande

Sfogliando l’album delle foto di famiglia, vedo i bisnonni, i nonni, i miei genitori e sento che anch’io ho una storia da raccontare

 

La casa dove è nata nonna Lidia

 

 

La casa com'era

                                                           

 

                                                                                                           

 

 

 

 

 

 

 

 Nonna Lidia fidanzata a Natale
                                                                      ....bastava poco per essere felici

 

 

Nonna Lidia il giorno delle nozze
 

                     I miei bellissimi genitori

 

 

 

 

 

 

 

 

mia sorella ed io

 

 

 

 Questa è la mia storia in fotografia


 

 

motto BRATZ                                                                                           

 Aurora Lunardi  

   Classe III Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                                             Insegnante Svjetlana Pernić Ćetojević

 

Sfogliando l'album delle foto di famiglia vedo i bisnonni, i nonni e i miei genitori 

Inizio dalle foto dei miei genitori; noto che le foto sono a colori. Mia mamma si chiama Cristina, mio padre si chiama Luca Lunardi. I miei nonni materni si chiamano Assunta Crebel e Luciano Visintin.

Mia nonna faceva la casalinga, mio nonno faceva l'operaio. Entrambi sono nati a San Lorenzo e tutt'ora ci vivono.

Una parte delle loro foto sono in bianco e nero. I miei bisnonni si chiamano Anna Doz, Giuseppe Crebel, Maria Tirello e Antonio Visintin.

Noto che tutte le loro foto sono in bianco e nero. In quel periodo le donne indossavano dei vestiti lunghi con colori scuri. I loro capelli erano lunghi e raccolti in una treccia. Gli uomini portavano dei pantaloni lunghi, camicia bianca e in testa avevano il cappello.

Lo donne avevano un ruolo molto importante: accudivano i figli, lavoravano i campi, la sera filavano la lana, cucinavano e lavoravano a maglia.

Gli uomini coltivavano la terra, andavano a pescare e accudivano gli animali.


 

motto SIPAR                                                                                               

 Luca Laganis  

   Classe III Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                                             Insegnante  Svjetlana Pernić Ćetojević

 

Sfogliando l'album delle foto di famiglia, vedo i bisnonni, i nonni, i miei genitori e sento che anch'io ho una storia da raccontare
 
La storia è una materia che mi è piaciuta già da piccolo, quando chiedevo ai miei  nonni che mi raccontassero le storie di   quando erano piccoli o giovani. Ne ho sentiti tanti di racconti e ne ho viste tante di foto ed inizierò proprio dalla mia casa a Zambrattia e dalla famiglia di mio nonno Roberto. La mia casa è stata costruita l' anno 1890 dal trisavolo Giacomo Santin. La mamma di mio nonno Roberto, Gisella Santin, era nata in questa casa l'anno 1921. Si era sposata nel 1940 con il bisnonno Mano Vistatili che è stato subito dopo   richiamato in Italia a fare il servizio militare. Dopo l'armistizio dell'Italia il bisnonno era ritornato a piedi dalla Francia in Zambrattia dove hanno continuato a vivere assieme e hanno fatto due figli la zia Luisa e il nonno Roberto Mio nonno si ricorda benissimo il giorno quando le famiglie Santin e Visintin discutevano sul fatto di abbandonare la casa natia ed andare in Italia. Hanno deciso di restare, doveva essere l'anno 1956 (circa). La nonna Gisella ha deciso poi di affittare le camere della nostra casa ai turisti, dovete sapere che Zambrattia era stata scelta per le vacanze anche dagli antichi romani che qui vicino a Sipar avevano delle splendide ville.
Il nonno si è sposato con la nonna Hrmelinda (Linda) Gardina l'anno 1974 a Stridone (Zregna) dove lei è nata. Hanno avuto due figli, mia madre Samira e lo zio Gianluca, e hanno continuato a vivere in questa casa . Il paese di mia nonna Linda si trova in collina. Le storie della sua famiglia sono anche interessanti: mi piace quando mi racconta che portava al pascolo ì tacchini ed aveva trovato una lepre o quando andava a prendere l'acqua alla fonte con i suoi fratelli e sorelle (Pino, Stelio, Silva, Mirella).
Interessante, mia madre andava spesso a Stridone dai nonni e da ragazza sulla festa (Fiera) del paese ha incontrato un ragazzo nato a Portole di nome Zoran Lagams che oggi è mio papà ed   abitiamo assieme con i miei due fratelli in questa casa a Zambrattia.  La famiglia del papà proviene da un bel paese, Laganisi a 3 km da Portole. Il mio bisnonno Duilio era nato in questo villaggio nel 1928.  Durante quel periodo il paese era popolato, ora è quasi abbandonato. Il nonno aveva i «Boskarini», le pecore, i maiali e coltivava la terra.  Nonno Duilio si era sposato con nonna Letizia che era nata a Visintini (monti) sempre vicino a Portole. Mio padre mi diceva che i genitori di nonna Letizia avevano costruito una piccola casetta lavorando di notte al chiaro di luna e questa cosa mi sembra commovente.
IHo dei bisnonni pure nella regione della Slavonia, nonno Stevo e nonna Savka. I loro genitori provenivano dalla Lika, quindi i miei trisavoli.
Ci sarebbero tante storie ancora da raccontare, dalle foto di famiglia ho saputo che i miei antenati e parenti sono sparsi in diverso parti del mondo: Italia, Slovenia, Argentina, Francia,...
Sono contento che i miei antenati hanno deciso di vivere in questa casa a Zambrattia

 

   

 


 

 

 motto WINX                                                                                              

Erika Bernardis  

  Classe III Scuola Elementare Italiana “Galileo Galilei” Umago

                                                                                             Insegnante Svjetlana Pernić Ćetojević

 

SFOGLIANDO L'ALBUM DELLE FOTO DI FAMIGLIA.......

 

L'altro giorno ho sfogliato l'albun di famiglia assieme alla mia nonna e al mio nonno. Guardando le fotografie bianco nere, ho visto i miei bisnonni. Il mio nonno ha iniziato a raccontarmi la vita dei miei bisnonni e trisnonni.

Il mio trisnonno era di Verteneglio, però viveva a Villania. Nel 1911 è arrivato a Sarbarizza dove ha comprato la casa. Era un agricoltore, viveva e coltivava la terra. Qui ha formato la sua famiglia. Il mio bisnonno lavorava nella cava di pietra a Canegra, invece la mia bisnonna rimaneva a casa per guardare i bambini e lavorava in campagna. Come posso notare dalle foto i miei bisnonni erano grandi lavoratori. 

Il mio nonno è il più giovane di quattro figli. Lui guardava il bestiame e andava a scuola. Si è sposato con la mia nonna Loredana. Hanno avuto due figli: mio padre e mio zio Sandro.

Di anno in anno e di generazione in generazione lavoravano e lavoriamo la terra. 

La mia nonna mi dice sempre: - Ho lavorato la terra tutta la mia vita, fin da quando ero piccola e finchè posso lo farò. Spero che tu e tua sorella lavoriate come l'abbiamo fatto noi! - Le ho detto di sì, perchè mi piacciono gli animali  e le piante. Assieme ai miei genitori aiuto i miei nonni a lavorare nei campi. 

Ho una famiglia meravigliosa. sono molto orgogliosa. 

In più quest'anno sono 100 anni che il mio trisnonno è venuto a Sarbarizza, si è stabilito e ha formato la sua famiglia



                     motto EVVIVA LA NATURA               
                                 Chiara Anic', Caterina Napolitano, Ines Sirotic', René  Coslovich,
 Noa Bartolic', Daniel Bek

                           Classe II Scuola Elementare Italiana  "Galileo Galilei" Umago
                                                      insegnante Maura  Miloš

 

I DISASTRI NATURALI

 Dei disastri Vi voglio parlare

I disastri non sono cose rare

Il diluvio è nero e pauroso

E il lampo può essere disastroso.

I terremoti sono anche grandiosi

E gli incendi sono pericolosi.

Le fabbriche del mondo ogni giorno

Fanno tanto fumo tutto intorno.

L'uomo distrugge la Natura

E noi di questo abbiamo PAURA


 

 

motto UNA VITA PIENA QUELLA DEI NOSTRI NONNI

     Branka Kliškić, Gorana Kliškić,  Dea Domljanović Mari Adamić
                      Centro di Ricerche Culturali Dalmate Spalato
                        Insegnante Mara Agostini

 

UNA VITA PIENA QUELLA DEI NOSTRI NONNI.

I nostri nonni hanno tutti lavorato e hanno avuto una vita piena di impegni.

Come nonno Branko che ha studiato economia e ha lavorato come direttore. Ma la sua passione era lo sport e come hobby la vela.

Anche le nostr nonne hanno lavorato. Nonna Sanja era ingegnere, ma ha molti hobby. Le piace leggere, guardare la tv e risolvere i cruciverba.  Ama anche cantare e suonare il pianoforte.

Nonna Odesa, dopo il liceo, ha lavorato come amministratore. Quando non lavorava, stava con la famiglia. Il suo hobby è fare la maglia e per questo noi abbiamo tanti bei maglioni!

Nonna Katija ha lavorato come commessa in tanti posti: profumerie, oreficerie, erboristerie ecc. Passava il tempo libero facendo allenamento d pallamano e al club di volo.

Ecco queste sono le cose che ci hanno raccontato. Evviva i nonni!!!