ALTRI TEMI PARTECIPANTI

 

 

Medie Superiori – Lavori individuali:

 

 

motto PESSIMISTA                     Stephany Štefan 

 

Classe III a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

docente dr.ssa Gianna Mazzieri Sankovic'

Ascoltando un brano di musica... 

 

       Una nuova luna piena è nata sul cielo notturno. Le stelle, come amanti, circondano il suo splendore e la sua bellezza. Il mare, calmo e silenzioso, riflette come uno specchio d'oro e d'argento il cielo cosparso di passione. E in lontananza, una melodia.....

        In me nasce un sentimento di pace e leggerezza, come l'infinito orizzonte che porta alle anime caotiche un po' di riposo. Mi sembra un sogno, una fantasia, un'illusione nata da una goccia di gioia sulla mia pelle. Questa melodia, questo susseguirsi di note infinite, fanno riportare ai miei occhi la mia amica più cara. Ella mi bacia il viso, sfiora leggermente il mio mento come una piuma candida, e scivola via nel mare trovando dimora negli abissi. Chi sei? Oh, chi sei cretaore di una melodia così innocente e pura che porta il mio essere a tanta dolcezza? Sei tu quella siluette armoniosa che siede al pianoforte e suona per tutte le anime che cercano un insignificante raggio di pace? Come sei perfetto creatore. Perfetto con quelle tue dita che scorrono come onde, con quei tuoi occhi che luccicano come la luna stessa. Clair de lune! Oh, suona di nuovo creatore! Baciami di nuovo con quelle note libere! Fammi ballare! Sì! Ballare al cielo notturno mentre tu suoni e risuoni l'inno all'amore che non finisce mai. Questa emozione a me enigmatica e unica, è stata dimenticata per troppo tempo. Chiusa nel vaso di Pandora e lasciata sotto la neve ed il gelo di una vita senza emozioni. Una vita che in realtà non è vita, ma solo una finzione di ciò che vorremmo fosse la realtà. Viviamo una bugia chiusi nel nostro castello di ghiaccio. Cerchiamo continuamente risposte, uscite, luci nuove, e tutto ciò che troviamo è soltato una nuova luna piena. Guardandola, non ci accorgiamo neanche di come è prefetta nella sua forma. E corriamo, e urliamo al cielo sopra le nostre teste pregando per un po' di compassione. Ma ci ritroviamo di nuovo davanti allo stesso specchio bianco e, come ogni volta, rimaniamo rassegnati. Rassegnati come bambini che piangono sentendoci sciocchi e ironici. Sciocca e ironica è in realtà la nostra stessa esistenza. Viviamo per non esistere! Viviamo per dimenticare! Viviamo...per non respirare neanche l'aria che ci viene donata! Passiamo come fantasmi e scompariamo per sempre. Io non lo voglio! Io non voglio scomparire senza neanche essere esistita! Voglio solo questo momento. Desidero guardare, sentire, toccare, respirare a polmoni pieni questa notte così perfetta. Dov'è finito il romanticismo? L'amore è ormai soltanto un mito chiuso nei libri di fantascenza. Ma io amo creatore! Io amo questa luna maledetta che acceca i miei occhi e mi porta al delirio mentre tu continui a suonare. Io do la vita per il giovane dagli occhi celesti e annego tra le sue mani. Ma sto parlando al vento perché voi non capite e non vi sforzate di capire. Questa sera verrà dimenticata come se non fosse esistita perché presto sorgerà il vostro giorno. Il sole vi abbraccerà con le sue dita infuocate e voi vi perderete tra le allucinazioni di desideri mai esauditi.

            Spegnete le luci! Chiudete il sipario! Abbassate le luci ho detto! Lasciatemi giacere su questo palcoscenico per sempre! Non svegliatemi! Andate via e rinchiudetevi di nuovo nelle vostre fortezze di ghiaccio! È quI che voglio lasciare il mio ultimo sospiro e chiudere i miei occhi per sempre. Questa notte è solo una finzione ma io non voglio la vostra realtà.


 

 motto ROAD TO NOWHERE        Katia Jančekić  - 

 

Classe III Scientifico – Matematico Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

docente dr.ssa Gianna Mazzieri Sankovic'

 

Ascoltando un brano di musica 

 

“Vedersi senza guardarsi, alzarsi dopo essere caduti: tutto ciò che ce lo permette riposa pacificamente nelle canzoni.”

 

Un giorno, dopo aver sentito questa canzone alla radio, ho capito che queste poche parole contengono l’essenza di tutto ciò che noi, ragazzi e non, pensiamo. Vi siete mai chiesti perchè un determinato cantante o una band siano talmente popolari? Sì, c’è il fatto della musica, quella che ci colpisce o ci disgusta subito al primo impatto, quella che può farci sognare e viaggiare con la fantasia in universi mai visitati prima d’allora, quella che ci ricorda di momenti vissuti quasi dimenticati e forse anche di sentimenti mai provati. Poi c’è anche l’ “image” dei cantanti, il messaggio a noi inviato dalle loro azioni e dalle varie interviste, ovvero quello che vogliono farci vedere e pensare di loro. Ma ci sono anche le parole. Le frasi. I pensieri da loro cantati a tutta voce senza paura di essere giudicati per quello che sono o per quello in cui credono. La musica vera, quella che non ha bisogno di rientrare in un genere oppure in un’etichetta, non è solo una melodia che rimane impressa nella mente che e non si può fare a meno di canticchiarla: ascoltando la musica vera ascoltiamo una persona. Naturalmente, sono cosciente che quasi tutto ciò da noi ascoltato sia ormai parte di una grande industria dove ogni cosa, e ogni mossa sono controllate, ma le parole che ci commuovono e nelle quali leggiamo i nostri pensieri sono state pur scritte da qualcuno, non è così?

Ascoltando un brano di musica non mi sento sola. Sono sollevata dal fatto che ci sia ancora qualcuno che prova quello che provo io, che ha in testa la stessa confusione e che ha gli stessi problemi. Mi pare incredibile che qualcuno sia capace di esprimere a parole tutta l'immensità di pensieri e sentimenti che mi frullano per la testa senza lasciarmi in pace un attimo. Il fatto di sentire cantate le parole che la mia mente mi sussurra ogni giorno, oltre a porgermi sollievo e a non farmi sentire un „caso perso“, mi delude pure un po': ho sempre creduto di essere la sola e l'unica a pensare e vedere alcune cose...ma, a quanto pare, i miei pensieri sono condivisi da migliaia di persone.

Ascoltando un brano di musica, concentrandomi sulle parole cantate, cerco di andare oltre le note e di capire ciò che l'autore voleva dire. Non sento. Ascolto. Ascolto attentamene sperando di scoprire i veri sentimenti che si nascondono dietro alle parole...Mi rendo conto che i tanto osannati cantati sono persone comuni che però, a differenza della maggioranza, hanno avuto il coraggio di dare parole al dolore. Hanno fatto parlare l'amore e non hanno lasciato i pensieri fuggire via ma li hanno scritti facendoli diventare eterni.

Ascoltando un brano di musica, mi accorgo dell'ingiustizia che sto compiendo. Ho avuto il tempo di passare ore ed ore ad ascoltare un po' di parole condite con della musica di uno sconosciuto. Ho avuto pazienza e ho aspettato che finisca di cantare, di raccontare la sua storia. Gli ho prestato la massima attenzione assorbendo ogni parola detta per ricordarla. Mi sono ritovata nelle sue frasi, ho capito i suoi crucci, ma non posso dire di aver fatto lo stesso con un amico, non di averlo fatto tanto spesso come lo faccio con le canzoni. Ascoltare un amico non è forse meglio che ascoltare una canzone? Una persona che ti parla di sé e dei suoi sogni non merita forse la massima attenzione? Capire ed ascoltare un amico che parla sinceramente è molto di più che ascoltare una canzone:  mi rendo conto che c'è qualcuno che la pensa come me e che mi sta accanto, che può aiutarmi a risolvere i miei problemi, accontentandosi solamente del fatto di farmi sentire i suoi.

Ascoltando un brano di musica ascoltiamo un musicista e un poeta. Allarghiamo le nostre visuali e, magari, impariamo a conoscere meglio alcuni sentimenti che abbiamo nascosto da sempre. Non conosceremo sicuramente le verità del mondo né diventeremo più intelligenti, ma riusciremo forse ad accettarle più facilmente e a cuore aperto, con un pizzico di soddisfazione perché coscienti di non essere da soli con i propri problemi, nemmeno in assenza di un amico.


 

motto LACRIMA                            Bianka Ujvaroši Kolić  - 

 

Classe III a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

docente dr.ssa Gianna Mazzieri Sankovic'

 

Ascoltando un brano musicale 

 

Quando si è tristi,quando una lacrima simile alla pioggerella d'autunno  scende lungo il viso e fa straripare tutte le nostre illusioni e speranze ,una leggera nota musicale può  riempire il cuore di gioia e pace.

Quando si è soli,quando ci si sente sperduti nel nulla,una melodia cantata da un artista può diventare la nostra migliore amica. Lei  non ci giudica,lei non ci parla,soltanto scorre mentre noi la stiamo ascoltando.  

Ascoltando una melodia mi sento leggera come una piuma, forte come l’acciaio e serena come il cielo d’azzurro. In quell’attimo mi sento libera come una rondine, padrona di me stessa, non ostacolata dai confini, dal dolore, dall’amarezza. Sono una sognatrice la cui anima si riempie di farfalline, come quando si è innamorati; è inimmaginabile un sorgere del giorno senza una melodia, senza una leggera nota di speranza che mi dica che non è tutto perso.

La musica cancella tutto il mio dolore  astante  nell’anima provocato da una semplice relazione d’amore.

Aveva  gli occhi più profondi di un colore nero splendente. Aveva i capelli teneri come se fossero un pianoforte appena comprato e ricci come la lana. Aveva i denti bianchi come la neve. Avevamo costruito una fiaba con una fine accelerata, diversa dalla fine di una melodia la quale rallenta e schiarisce l’intero brano. La nostra melodia era un valzer che in qualche punto fu ostacolato da una sperduta pausa che ha cancellato la vivacità e l’incantevole corso del nostro valzer, ormai smarrito. Era un valzer che mi svegliava la mattina riempiendomi di una serenità immensa, dandomi la forza per uscire dal letto caldo e per confrontarmi con la giornata.

Lui era una nota in un valzer nel quale io ballavo riempita d’amore. Forse non era amore da  parte sua, però per me,era la melodia in cui io cantavo libera e gioiosa di esserne parte.

 Adesso, mi ritrovo con  migliaia di punti interrogativi sopra la testa, chiedendomi perchè una semplice pausa doveva comparire e portare la fine di una melodia chiara e cancellare tutte le note scritte e vissute in questo capitolo musicale .

Ho vissuto laddove  i ricordi si formavano a due. Lui mi aveva dato ciò che non immaginavo. Entrò nella mia vita come si entra nell’estate. Non provo né  rabbia né rammarico.

I momenti che mi aveva dato hanno un nome: l’incanto.

Sono una sognatrice che rimane sempre sola e per  descrivere esattamente come mi sento non esistono parole,esistono solo sogni tra le nuvole e le lenzuola.

Ma in ogni melodia per quanto lei possa essere lunga ,esiste una fine. 

Adesso so che i saggi più liberi si scrivono con l’inchiostro del cuore.


 

 motto CARPE DIEM                      Martina Sanković  - 

 

Classe II m Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

prof. Emili Marion Merle

 

Ascoltando un brano musicale 

 

Musica… Il modo più semplice e più bello di esprimere sentimenti ed emozioni che diversamente non si potrebbero mostrare, il contorno di ogni nostra azione, il sottofondo della vita che viviamo. Perché? Il motivo è semplice, una vita senza musica sarebbe come un pasto senza sapore. Non è importante come si è collegati alla musica, come se la vive; se dedichiamo la vita intera ad essa o se la ascoltiamo solamente in macchina o nelle file dei supermercati, l’ importante è che ci sia. Ascoltare una voce che fa sognare, o le bravure di un artista che sfiora il suo strumento producendo melodie incredibili, è oltre che un piacere anche un momento per rilassarsi. Quando troviamo la musica che ci piace, la ascoltiamo divertiti, in una nostra utopia, che a volte aiuta a mettere da parte la realtà…E sognare, non ha mai fatto male a nessuno!

A farmi sognare immergendomi nel significato profondo della musica per un cantante è la canzone Vivo per lei di Andrea Boccelli. Questa sembra una finestra aperta al cielo.

Inizialmente ero convinta si trattasse dell’ amore rivolto a una donna e il titolo stesso tendeva ad offrire questa chiave di lettura.

Invece in questa canzone molto romantica, Boccelli descrive l’amore che prova come qualcosa di basilare e di unico nella sua vita, l’ unico motivo per rivivere nuovamente la vita: la musica.

 Essa lo fa provare sensazioni mai provate prima, fa parte di lui, è una musa, la musa che gli permette di non pensare alla morte e alla breve durata della vita, ma lo fa vivere a pieni polmoni. Ci sono sacrifici che gli fa fare, come cambiare città, ma non importa, perché è l’ unica cosa in cui è sicuro, è l’ unica a non averlo mai tradito o deluso.

E’ quella che espandendosi attraverso la voce, o attraverso un pianoforte, produce amore avvicinando le persone. Queste si fanno volentieri vincere dalla musica, poi si sentono confortate e più vicine agli altri uomini.

La canzone nella quale Boccelli sembra riprendere questo tema è Nel cuore lei  (featuring Eros Ramazzotti). Questa canzone si può intendere in vari modi, ovvero ognuno la sente come vuole, un po’ come la verità. Personalmente, essendo innamorata e molto gioiosa dell’ amore che provo, ho interpretato questa canzone come l’amore che un uomo sente per una donna. E’ possibile interpretarla in modo allegorico o letterale; mentre nel brano Vivo per lei si fa riferimento a note, musica, pianoforti, in questa canzone la musica non viene nemmeno nominata.

Ciò che mi ha subito attirato in questa canzone è stato l’ intreccio della voce di Boccelli, dall’ intonazione lirica, con quella di Ramazzotti, elaborata di petto, come i cantanti che praticano la musica dilettante (come dice la mia prof di canto “per divertire il pubblico”, anche se non ho mai capito veramente perché il canto lirico non sia ritenuto un canto destinato a “divertire”).

Oltre a queste due grandi voci, nella canzone c’è anche una romantica interpretazione dei due che con carattere dolce ci fanno quasi sentire l’ amore che provano.

E’ un amore profondo, un amore che li lega a lei per tutta la vita, e che li farà dedicare tutto ciò che hanno soltanto a lei.

Lei vince i loro cuori, mostrandogli la strada dell’ amore, una strada che non vorranno lasciare mai. I due innamorati dicono che non ci sia niente al mondo come lei, c’è solo la sua bellezza che li fa volare e vivere in un mondo fiabesco. In questo dicono, non c’è niente da capire, c’è soltanto da amare. Il loro amore ci sarà per sempre, perché ci crederanno, e anche se lei li farà soffrire, loro l’ameranno ancora di più, tentando di scoprire il segreto della sua eternità. A lei regaleranno tutto il tempo che gli resterà, solo per avere il suo amore, tenendola per sempre nei propri cuori.

In questo brano emerge l’ amore di questi due cantanti per la loro professione, per la musica, che è la loro strada, la loro vita. Loro continuano a diffonderla tentando di scoprire come fa a restare così bella ed eterna, rubando l’amore di molti.

D’ altro canto, è interpretabile come l’amore che provano per una donna.

E’ possibile si tratti di una donna che loro porteranno per sempre nel cuore e che non smetteranno di amare mai.

 Vogliono scoprire il segreto di un amore eterno, di una bellezza che per loro non muta mai.

Risultano interessanti i vari punti di vista che emergono…Ma l’ importante è che la canzone faccia sognare, ciascuno a modo suo.

Oltre alle canzoni d’ amore, create per trasmettere  l’ amore nel mondo, esistono pure quelle che elaborano temi e problemi sociali…

Una canzone di questo tipo che mi ha particolarmente colpito, e che tratta l’ ingenuità dei giovani e la loro indifferenza verso l’ alcool e le droghe, è Maledetto sabato di Povia.

Più delle parole toccanti, il fatto che rende questo brano musicale triste e riflessivo è che si tratti di una storia vera, non di una semplice storia nata per fare una canzone. Si tratta di una realtà di cui troppi giovani non sono affatto coscienti.

Povia ci narra la storia di un suo amico, che ha perso la vita in un incidente automobilistico tornando ubriaco da una discoteca.

Descrive il momento in cui lui vede il suo amico per terra, intubato, inerme e pieno di ferite, e solo allora si rende conto che sta per perdere una persona cara per una ‘ragazzata’. Allora gli vengono in mente tutte le avventure che hanno passato insieme e rassicura se stesso e l’ amico dicendo che ne passeranno ancora tante, non appena questo risanerà. Dopo qualche istante l’amico muore, ma Povia non vuole accettare ciò che sta accadendo, e tiene la mano dell’ amico aspettando inutilmente che questo si svegli. Maledetto sabato il giorno che gli ha portato via l’ amico del cuore, “maledetto” dice Povia “l’ idolo di una falsa libertà”, che fa credere ai giovani di volare mentre invece stanno annegando nel proprio bicchiere. Gli dice inoltre che è inutile creare un’utopia dalla quale non c’è ritorno. Con l’ ‘essere persi in un altro mondo Povia allude alle varie droghe e all’ alcool che formano l’illusione di un’utopia. La conclusione ‘tanto non tornerai’ vuole ammonire i giovani che dopo uno sbaglio del genere non potranno godersi la vita per quello che è.

Più avanti Povia descrive il mondo che vede dopo la morte dell’ amico, dicendo che il suo ‘silenzio’ ora lo fa pensare, e concludere che siamo tutti troppo superficiali e che spesso non apprezziamo ciò che abbiamo, come gli amici. Ormai la società è molto materialista e nel chiedersi “Ma un amico, quanto costa?” Povia fa riferimento ai giovani che sono abituati ad ottenere tutto con i soldi credendo che la felicità sia basata solo su beni materiali.

Conclude paragonando il buio della notte al proprio umore, ripetendo la frase iniziale, e dicendo di voler solamente accarezzare un’altra volta la mano dell’ amico, guardandolo disteso in un letto di ospedale, per potersi così separare da lui in un modo più dignitoso.

Credo che questa canzone sia stata molto significativa ed istruttiva, e che molti giovani dovrebbero pensare più spesso a questo, e non lasciarsi scappare la vita fra le mani per cose banali.

Quest’ ultimo era un tema sociale, triste, ma importante. Non si può sempre parlare solo di cose allegre sorvolando e fingendo di non vedere i problemi. Qui la musica è molto intensa, perché potrebbe essere uno dei pochi modi in cui la gente forse ascolterebbe finalmente, non voltando soltanto la testa dicendo “Not in my back yard” (ovvero “finché non riguarda me non mi interessa”). Troppo spesso viene usata la frase “Mah, tanto non capiterà proprio a me”, quando invece si potrebbe sostituirla con “Non mi succederà questo, perché non mi metterò in queste condizioni.”. Piuttosto di mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri, si potrebbe pensare a espandere amore tra la gente. Un po’ come dicevano i figli dei fiori negli anni ‘60 “Make love, not war”. Sempre in tema, tentiamo di non alimentare le  cose negative in questo mondo, dando invece spazio a quelle positive.

La musica fa parte della mia vita, ed è anche una futura possibile professione. Studio canto, e mi piace esprimere sentimenti ed emozioni accompagnandoli con melodie, rivolgendomi a tutte le persone che provano piacere nell’ascoltarmi. Un po’ come Boccelli credo comunque che la musica vada oltre alla presenza di un pubblico o meno. La musica resterà per sempre parte di me ed io canterò, per continuare a sentirla qui, e per continuare ad amare le sue note, le sue melodie, per amare lei.

La musica è amore, la musica…è vita.  


 

motto LA PICCOLA FIUMANA      Valeria Pijetlović 

 

 Classe II m Scuola Media Superiore Italiana Fiume

La crisi economica mondiale

 

Speranze e preoccupazioni per il tuo futuro nella tua terra 

La crisi è una fase nella vita collettiva[1] particolarmente difficile da superare e suscettibile di momenti più o meno gravi. Possiamo parlare di crisi economica, politica, energetica, industriale, stato di crisi, ma anche di crisi dall’aspetto geografico, crisi locale, regionale, statale, macroregionale, continentale, mondiale. 

La crisi economica è un  rallentamento a volte brusco nell’ attività economica  considerata nel suo complesso, che segue il passaggio dalla fase  di espansione alla fase di depressione. La crisi economica  influisce su tutta una serie di crisi secondarie e stati di crisi, si hanno crisi di potere o di governo, divisione di stati, crisi nei sistemi finanziari e bancari, rallentamento dello sviluppo culturale, ecc., ma soprattutto dell’aumento della povertà in tutti i sensi. Naturalmente ne risente la cultura e la sanità per la diminuzione delle dotazioni e tutto il sistema scolastico, dall’istruzione elementare a quella universitaria. 

Nel passato  ci sono state periodicamente  delle crisi economiche che interessavano molti stati, l’ultima crisi mondiale  era  la cosiddetta “Crisi del 29” che era stata così denominata poiché  raggiunse il suo apice nell’anno 1929.

Dalla storia abbiamo appreso degli avvenimenti  che condussero alla caduta dell’Impero Romano, dove  pure c’erano di mezzo anche i motivi economici.

Negli anni 40 del secolo passato c’era stata anche una crisi economica alla conclusione della II Guerra Mondiale, che però non si allargò in tutti i paesi del mondo. 

L’ attuale crisi mondiale  è purtroppo molto più complessa rispetto alle precedenti e non ha tuttora raggiunto l’apice. Le cause sono molteplici e svariate, per ora è ancora impossibile una lista obiettiva di tutte le cause che hanno portato ad essa, e nemmeno  prevedere tutte le misure atte a diminuire e quindi eliminare gli effetti della stessa. 

E nonostante tutti  i punti di domanda in merito a questa grave crisi, e particolarmente alla sua durata, nel mondo si pensa già  all’immediato dopo crisi e gli esperti  di varie specialità seguono intensamente gli attuali sviluppi  e preparano le linee da seguire per la ripresa. 

Gli esperti a livello mondiale parlano della necessità di ricorrere a nuove risorse energetiche e di produrre nuovi materiali, anche più economici. La notizia è recentissima: il nuovo Presidente USA Obama tra i primi atti da lui firmati è  quello della nomina di una commissione  di revisione  dei progetti tecnico economici collegati all’attuale crisi, e tra l’altro uno dei membri di questa commissione c’è uno scienziato croato. 

Il Senato americano, su proposta del presidente Obama ha anche approvato i primi mezzi finanziari per alleviare una parte degli effetti della crisi, e subito dopo l’approvazione ha promulgato la legge. 

Certamente oltre agli Stati Uniti, anche la Comunità Europea segue attentamente l’evolversi della situazione, e tra l’altro già ora il mondo scientifico italiano e anche quello croato segue l’evolversi della situazione.

Proprio  domenica 1. marzo 2009 c’è stata un’ importantissima consultazione, su richiesta dei nuovi membri della Comunità, gli stati dell’Europa orientale, i quali già alle prese con i problemi insorti con la crisi mondiale temono che le misure anticrisi prese dai singoli stati  più sviluppati della Comunità Europea rappresentano un protezionismo e sono dannose per il mercato unico interno della Comunità.[2]

Da quanto riportato dalla stampa quotidiana il Presidente del Consiglio Europeo, il Presidente del Governo ceco Mirek Topolanak, alla vigilia di detto summit  si è appellato all’unità  e al mantenimento del mercato interno. Secondo Topolanak  “l’Europa supererà la crisi soltanto se opereremo assieme, armonizzati e se rispettiamo le regole comuni. Non desideriamo nuove divisioni tra nord e sud ovvero occidente e oriente. La continuazione della politica ‘impoverisci il tuo vicino ’ non è accettabile. È d’importanza vitale che mercato interno rimanga unito, ha concluso Topolanek.   

Il summit di domenica a Bruxelles anche se ha contribuito a eliminare immediatamente  i primi problemi, dimostra la gravità dei problemi della crisi e tutte le contestazioni che si presenteranno più o meno in tutte le parti del mondo. 

Sia il Governo Croato che quello Italiano seguono con notevole attenzione l’evolversi della situazione e prendono misure graduali. 

Nel mondo è già presente la disoccupazione, che purtroppo  giornalmente è in aumento, accompagnata anche dalla diminuzione delle vendite, d’altro canto i progetti che indubbiamente si presenteranno dagli scienziati richiederanno    nuova manodopera che in parte sarà attinta da quella disoccupata, che dovrà essere riqualificata. 

Per quanto riguarda il quesito finale del tema posto,  ormai a soli due anni dalla conclusione degli studi medi superiori, pur nelle mie idee e piani giovanili, non vedo troppe speranze ed ho preoccupazione per il mio futuro sia nella terra dove sono nata e vivo, sia dove potrei eventualmente recarmi per una soluzione permanente dei problemi d’impiego. 

Uscire dal sistema scolastico attuale non conoscendo le novità che verranno fuori come i funghi sarà per tutti noi giovani un handicap notevole, e ci sarà pochissimo tempo per un adeguamento, bisogna sin d’ora che gli organi preposti studino e decidano in merito ai problemi che potranno insorgere per i giovani nella nuova realtà post crisi, però ritengo che anche noi giovani studenti dobbiamo per un nostro futuro più sicuro occuparci di questa problematica. 

Penso che noi giovani appartenenti alla minoranza nazionale italiana dobbiamo alquanto riflettere sulle conseguenze di questa crisi per noi e per tutto il gruppo nazionale e dobbiamo nel nostro piccolo ambiente cercare di dare un contributo per noi personalmente e per tutta la nostra Comunità. 

Innanzitutto non potremo nelle attuali condizioni nell’Europa e in Italia  cercare una sicura soluzione della nostra vita futura, poiché anche lì ci saranno gli effetti dell’attuale crisi. 

Infine bisogna tener conto dei problemi che stanno incontrando nel mondo i giovani. In seguito alla diminuzione della produzione e di altre attività nel campo elettronico e informatico (anche per il passaggio in Cina e in altri paesi asiatici di prodotti informatici e elettronici) migliaia di persone sono rimaste disoccupate in questo settore e anche in altri. 

Per rimediare a tale situazione la via di scampo è attualmente di scegliere  mestieri alternativi, pertanto già nel corso della frequenza alle medie superiori si potrebbe  prepararsi ad un’ altra professione, e al termine della scuola media superiore avrebbero già una preparazione di riserva, per poi tramite una preparazione particolare ottenere una qualifica ad esercitare una seconda professione, oppure ottenere una preparazione universitaria di riserva.


[1] Esistono anche le crisi individuali delle persone o anche di singoli soggetti economici e altri che però non sono oggetto di questo tema.

[2] Il problema è stato aperto dal fatto che il Presidente francese Nicolas Sarcozy ha annunciato l’intenzione  della concessione di un grande credito (7,8 miliardi di Euro) ai produttori francesi di automobili alla condizione che non chiudano le fabbriche, ciò che è stato aspramente criticato dai nuovi stati membri dell’Europa orientale, anche perché tale iniziativa è stata recepita anche dagli altri stati dell’Europa Occidentale, produttori di automobili. Questa iniziativa ha anche attirato la Commissione Europea  che ha deciso  di esaminare se le iniziative del sostenimento finanziario dei produttori di automobili  sia in armonia  con le regole sulle sovvenzioni statali e della concorrenza di mercato.  

 


 

motto NONI                 Nikolina Stolfa  - 

 

Classe II m Scuola Media Superiore Italiana Fiume

La crisi economica mondiale: speranze e preoccupazioni per il tuo futuro nella tua terra 

È ormai da tempo che in tutto il mondo si parla della crisi di gran parte della popolazione mondiale. La stessa, incominciata negli Stati Uniti, ha avuto luogo dai primi mesi del 2008 in tutto il globo. Tra i principali fattori figurano i prezzi alti delle materie prime, una crisi alimentare mondiale, un'elevata inflazione globale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo ed altro.

Già nel passato si parlava di crisi, come ad esempio nel periodo della grande depressione, detta anche crollo di Wall Street che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti del secolo scorso, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull' industria pesante. Questa parola veniva, però, più spesso correlata ai paesi poveri del terzo mondo come l’ Africa. Le persone ci facevano caso, ma nessuno non si preoccupava mai delle situazioni allarmanti riguardanti la crisi economica e la fame nei paesi poveri, ovvero che la maggior parte delle morti per fame sono causate da malnutrizione cronica o che circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa legate e che tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d'età. Anche se la situazione negli ultimi anni è migliorata non si è mai fatto caso a questi e tanti altri dati simili, finché negli ultimi tempi la crisi economica non è divenuta un problema a livello mondiale.

Infatti, un po’ in tutte le parti del mondo è ormai sempre più presente la disoccupazione ed è sempre più difficile trovare un posto di lavoro stabile. Molte aziende, non essendo più in grado di gestire la situazione, non vedono via d’uscita e sono costrette quindi a fallire e così si perdono numerosi posti di lavoro. Noi, giovani, spesso non ci pensiamo, però considerando l’ andamento e il peggioramento della situazione il nostro futuro diventa incerto. Speriamo di aver l’ opportunità di studiare ed ottenere una laurea, anche se la situazione attuale non infonde sicurezza.

Anche per quanto riguarda l’andamento dei prezzi la situazione peggiora continuamente. Infatti, la decadenza degli anni 2000 è stata testimone dell'incremento dei prezzi delle materie prime che ha seguito una riduzione del costo delle stesse nel periodo dal 1980 al 2000, tuttavia nel 2008, l'incremento dei prezzi di queste materie prime, e particolarmente, il rialzo del prezzo del petrolio e di alcuni cereali, è aumentato tanto che ha cominciato a causare veri danni economici.

Credo che attualmente la speranza di tutti, e soprattutto dei giovani di tutto il mondo, sia che la situazione cambi al più presto, sperando che ci offra un futuro migliore e sicuro.


 

motto LA MIGLIOR VENDETTA  É IL PERDONO!     Antonia Paula Prodan  - 

 

Classe II a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

Ascoltando un brano di musica...

 

Quando ascoltiamo la musica non ascoltiamo un pezzo di plastica chiamato cd o un file su un computer. Quando ascoltiamo la musica, e intendo dire la buona musica stiamo ascoltando le emozioni di una persona. La melodia di un compositore o le parole di un paroliere spesso ci parlano di lui, della sua vita e di come percepisce il mondo. Quindi, la sua realta' spesso coincide con la nostra e possiamo immedesimarci nelle sue canzoni.

Per amare davvero la musica non occorre saper leggere le note musicali né conoscere la differenza tra una sinfonia e un quartetto. Amare la musica significa soprattutto essere convinti di avere a che fare con un mondo meraviglioso e magico in cui convivono tradizione e innovazione, in una varietà infinita di soluzioni e di tendenze da esplorare con le proprie orecchie e il proprio cervello. Non saprei immaginare un mondo senza la musica, nè tanto meno la mia vita senza di essa. E' bello ascoltarla in macchina, sotto la doccia, in bicicletta, mentre si mangia, ovvero in ogni momento della giornata!

Se ascoltata col cuore, una canzone ti riesce a trasmettere delle emozioni, a farti commuovere. Anche quando sono un po' giù di corda ma basta sentire alla radio una canzone che mi piace, che mi dà carica e mi solleva di morale. Nei giorni di tristezza è meglio ascoltare quelle canzoni che danno una bella dose di adrenalina. La musica mi aiuta nei momenti bui e in quelli di riflessione. E' il mio gancio per  scappare dalla realtà, un piacevole sottofondo che accompagna le mie giornate. Spesso mi capita di ascoltare la musica e ballare davanti allo specchio. Essa mi rilassa tantissimo e mi serve per ricaricare le batterie durante lo studio.

A chi non e' mai capitato di ascoltare un brano e di godere nello stesso istante di una dolce tristezza o di una amara felicita?

La musica è ballare, riflettere, sognare, ridere, scambiare le opinioni, è dedicare un' emozione, è uno stato d' animo. Può esprimere amore e odio, ma ci da' fiducia e forza nell' avvenire.


 

motto MOON AND SUN                   Paula Cvitković 

 

Classe II a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

Ascoltando un brano di musica

 

       Una gelida danza delle campane serali battuta dall'alto della cupola clericale dal coro dei ruvidi bassi e delle voci angeliche, fuso col dolce pianto del violino. Il canto lugubre sospeso nell'aria stagionata, impone nelle ossa del passante smarrito, un freddo che incatena il pensiero nella tristezza. Gli spiriti dell'inverno passeggiano tra le colonne e avanzano sempre più sicuri verso l'altare…

Ma in quella gelida sera, le fiamme dei candelabri, immobili nel loro debole calore, cominciano a tremare, e si risvegliano una per una, illuminando l’oscurità della notte, richiamate dalla ritmicità regolare del triangolo brillante nelle mani di una ninfa dei laghi, circondata da unicorni, fatine e minotauri galoppanti con i loro flauti magici. È un richiamo alla vita, tra il mormorio dell'aura e le stelle dirigenti il canto celtico del flauto e della cornamusa.

       Il paesaggio notturno è dipinto dal ballo vivace delle fate e dei loro innamorati dai cuori incantati e appare surreale come in un sogno, come se bastasse stendere la mano nel tentativo di toccarlo, per farlo sparire. E come se volesse eliminare ogni incertezza dagli occhi increduli e ingannevoli di quello stesso passante, nascosto tra gli alberi ad ammirare la scena.

L'esercito della vita fa sentire i suoi tamburi, fermando persino il vento nella sua grandiosità. Le truppe avanzano nel folle ritmo dei battiti nei petti spaventati. Ad un tratto - silenzio. Vita e morte faccia a faccia. Solo paura, specchiata negli occhi dell'avversario.

Un lungo urlo e partono gli attacchi: lo scalpitare dei cavalli e la marcia dei soldati spingono alla disperazione, mentre i primi caduti vengono calpestati dal diluvio di rabbia. La stridula raffica delle frecce degli arcieri oscura il cielo come un'eclissi, i cannoni assordanti fanno tremare la terra sotto i piedi. La cornamusa ed i tamburi sempre in ritmo più veloce ed agitato per le vite strappate sembrano fare una conta all’indietro, come per dire che sono sempre meno le bocche fiatanti.

Questa non è più una guerra, è un incubo. Le percussioni sono più lente e fatali, è la musica dei riti tribali di sacrificio della vita in onore delle divinità. La tribù danzante attorno alle vittime, coi visi colorati e le torce che tingono l’aria di pericolo. Un misto di tamburi africani, flauti e violini, all’improvviso interrotto dalla musica spaventosa e profonda del trombone di un gigante, liberato dalla morte dopo milioni di anni trascorsi nelle carceri sotterranee della Pazzia, pronto a sterminare tutto il bello, il caldo, tutto ciò che ha del sangue pulsante nell’anima.

       Ma il trombone è pesante sulle spalle del gigante, il suo suono è sempre più debole e perso tra le note solenni della vittoria, tristi per i compagni persi, fiere delle fiamme ancora traballanti nel fuoco della vita; è la melodia di un inno alla speranza! Alla speranza che i ciechi possano vedere ed i sordi possano sentire tutti i colori, le forme, le immagini della musica che il cuore pompa nelle vene, non permettendo che l’inverno le congeli, che si ingombrino di paura e di rabbia, che si perdano nella pazzia e nell’oscurità.


 

motto GORGA                  Ana Đorđević  - 

 

Classe II a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

Ascoltando un brano di musica

 

Affrontando questo tema, sono costretta a dividermi tra il mondo reale e il mondo della musica, un mondo particolare, più bello, che ci fa sognare. Allora i miei pensieri diventano tutti sensazioni. Penso con gli occhi e le orecchie, con le mani e i piedi, con il naso e la bocca.

Nel mio mondo di musica l’importante è essere sereni nella felicità e nell’infelicità. La natura,  i monti, le valli, le pianure, i fiumi, le pietre, le piante, i fiori, le erbe, gli animali, vengono cantati con armoniose, spontanee note, come quando sulla superficie dei ruscelli si formano le bolle d’acqua che appaiono e scompaiono e non hanno altro senso che quello. Il tramonto è bello e bella è la notte che resta. La musica crea un mondo meraviglioso.

Mi corico tra l’erba chiudendo gli occhi accaldati, sento tutto il mio corpo immerso nella realtà, so la verità e mi sento felice. Trovo la verità che tutti stanno cercando senza trovare, e che solo io, senza cercarla, trovo. Lascio tutto il dolore sulle soglie, non mi accorgo di niente, sto sognando tutto il tempo. Non c’è bisogno di cercare tanto lontano ciò che ci sta vicino e la nostra sicurezza perché questo è il momento, l’ora, il giorno, questo è ciò che siamo. Viaggiare è così bello e la lontananza è sempre dov’è stata – in nessun luogo.

C’è una sinfonia di sensazioni e un’orchestrazione nel mio cuore e mi fa vedere e sognare tutto questo solo con la pelle e le vene, nelle quali sento scorrere la musica come un fiume nel suo letto. Tutto il mondo e il sapore della musica si insinuano nel mio sangue.

Sento che chi sono e chi sono stata sono sogni differenti, perché la vita senza musica sarebbe un errore.

Dopo tanta questa emozione, ho bisogno di suonare il pianoforte, distraendomi completamente dal mondo reale. Allora metto in vibrazione i miei sogni, usando i tasti come il colore, il martelletto come l’occhio e il pianoforte dalle molte corde come l’anima, dipingendo così il suono. Finalmente, chiudendo gli occhi, non guardando le note e suonando con l’anima e col corpo,  divento quello che sono davvero – l’ammiratrice della musica e dei musicisti.


 

motto FRANCESCA                          Francesca Bulian 

 

Classe I m Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

prof. Emili Marion Merle

 

Ascoltando un brano di musica

 

         La musica. Quanti segreti, concetti e sensazioni si trovano nascosti dietro a queste sei lettere. Infiniti. La musica rappresenta non solo una dozzina di note musicali scaraventate su un rigo, o delle parole ammucchiate su un foglio perché facciano rima. No, essa rappresenta molto di più.

         Spesso la musica identifica l'individuo o il suo modo di  pensare, lo fa contraddistinguere dagli altri. Essa ci tiene compagnia quando siamo soli, ci alza sú il morale, è un' amica che conosce tutti i nostri segreti e sta sempre al nostro fianco quando più ne abbiamo bisogno con una forza immensa che agisce direttamente sul nostro stato d'animo che cambia a seconda di quello che stiamo ascoltando. Ci rasserena nelle giornate di pioggia quando pensiamo che il sole non riapparirà o quando ci delude una persona a noi cara. Essa ci accompagna dovunque, nell'autobus viaggiando da casa a scuola, ci distoglie i pensieri da controlli e interrogazioni, la sera ci fa divertire e ballare pazzamente. La musica è lo scagliarsi delle onde sulla riva, il battito del nostro cuore, la musica è tutto.

         Per me la musica è arte. Da Bethowen ai Beatles, fin dalle epoche più remote essa ha accompagnato l'uomo dappertutto. Ascoltando una canzone ci si può immedesimare nei versi che ci fanno provare delle sensazioni già vissute o nascoste nel nostro intimo. La musica è una cosa perfetta e chi la crea o ascolta la può provare fortemente. Essa ci fa pensare, ridere, piangere e ci unisce.

            "Non c’è niente in questo mondo che tu possa scaricare su di me, che io non abbia già sentito, sto soltanto cercando di trovare una melodia passabile, una canzone da poter cantare per me stesso" (There's nothing you can throw at me that I haven't already heard I'm just trying to find a decent melody a song that I can sing in my own company). Come viene espresso da questi versi degli U2, a volte è molto difficile trovare una cosa nuova da cantare che appassionerà gli ascoltatori come questa ragazza la quale non può far fermare le sue lacrime. "Non ho mai pensato che tu fossi una stupida, ma tesoro guardati devi stare dritta, sostenere il tuo fardello queste lacrime non ti portano da nessuna parte." ("But darling, look at you, you got to stand up straight, carry your own weight. These tears are going nowhere, baby." )

         Sono rare le canzoni che lasciano un forte impatto sulle persone. Al giorno d'oggi, ahimé, il concetto di musica non sempre viene concepito come arte e amore, ma esclusivamente come fonte di guadagno. In questo modo perde l'animo. La musica come quella dei ''Rolling Stones'' o dei ''Led Zeppelin'' veniva cantata con sentimento e con tutto il cuore e ciò si può rivivere ancora oggi ascoltando i vecchi dischi. I brani musicali di appena qualche decennio fa erano più profondi  e esprimevano riflessioni sulla vita e sull'esistenza. Questo era musica. Oggi anche i meno competenti possono, con grande facilità e solo grazie apparecchi e computer, modellare la loro voce e venir definiti degli artisti.

         La musica riempie le nostre vite, ogni cuore, ogni mente. Ascoltando una canzone proviamo sentimenti mai vissuti prima che forse nella realtà non potremmo mai provare.

Ascolta un brano di musica, dimenticati di tutto e prendi il volo!


 

motto SPAVENTAPESCI                   Jasmin Smajić  - 

 

Classe III Scientifico – Matematico Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

docente dr.ssa Gianna Mazzieri Sankovic'

 

Crisi economica mondiale, speranze e preoccupazioni per il tuo futuro nella tua terra 

 

In questi giorni stiamo vivendo una delle maggiori crisi mondiali mai esistite. Si sente parlare ovunque di prezzi alti, di operai rimasti senza lavoro, di politici che consolano le masse, ecc. I danni, fortunatamente, non sono ancora grandi come quelli della Grande Depressione del 1929, però potrebbero rapidamente raggiungerli portando l' economia di fronte al collasso totale.

Per scoprire le cause della situazione odierna è necessario voltarsi indietro, agli inizi del nuovo secolo, ed esaminare il mercato della potenza più rilevante: gli Stati Uniti d' America.

È noto, infatti, che con l'inizio dell' anno 2000 e con l' entrata di George W. Bush nella Casa Bianca, il mondo cambiò radicalmente. La gente viveva nella paura, i paesi entravano in varie alleanze militari ed economiche, ed i governanti sembravano prepararsi per un attacco degli UFO, provenienti dagli angoli più oscuri dell' universo. Ma gli alieni avranno certamente ritenuto più saggio il non intromettersi ancora nei nostri affari, siccome, avevamo un alieno nostrano, terrestre, o meglio, proveniente dall' Afghanistan: Osama bin Laden.

Grazie a tutte le storie legate a questo miliardario dall' Arabia Saudita e inventate dai suoi nemici più feroci, egli è diventato una delle minacce più grandi per la pace nel mondo. Naturalmente, questa storia, che sembrava tratta da un film hollywoodiano, serviva solo per nascondere le vere intenzioni degli USA, interessati unicamente alla materia prima di cui il paese asiatico era ricco. La stessa strategia fu usata, anche, qualche anno dopo per invadere l'Iraq.

Grazie a questi conflitti, il prezzo dell' oro nero salì vertiginosamente offrendo la possibilità alle compagnie americane di arricchirsi usando il petrolio altrui. Il suo valore raggiunse, per la prima volta nella storia, i 100$ per barile e questo influenzò altri settori, causando l'aumento del costo di tutte le cose essenziali e di primaria importanza per la vita quotidiana. Inoltre l'economia americana fu gravemente ferita dalle guerre e di conseguenza molte ditte e banche degli USA si trovarono di fronte alla bancarotta. Essendo le medesime una grande e importante parte del mercato globale, coinvolsero altre imprese dando inizio alla crisi che oggi stiamo vivendo.

Per quanto riguarda il mio paese, posso notare che neanche esso fu risparmiato dall' atrocità della decadenza economica. La Croazia fu seriamente colpita e per risolvere il problema partecipò alle varie riunioni relative alla soluzione globale del problema economico. La vita è diventata più cara e la situazione di giorno in giorno peggiorava.

Tutto questo chaos che si è venuto a formare avrà certamente un impatto sul futuro dei giovani di oggi e ciò mi preoccupa perché, essendo anch'io uno di essi, la mia vita dipenderà moltissimo da come si risolverà questa complicazione. Per adesso la fine non si vede ancora e gli analisti prevedono che la recessione sarà massima alla fine del 2009 ed agli inizi del 2010. Un dato incredibile! L' economia è una di quelle componenti che mantengono la stabiltà sulla terra. Pertanto con il suo disfacimento può far peggiorare anche i rapporti tra i vari paesi. Un esempio ne è il conflitto Russia-Ukraina che portò il freddo a milioni di persone e che ci avvertì che i politici pensano prima a se stessi e poi al resto della popolazione.  

Se si sono comportati così gli elettori di questi due paesi, non vedo perché non lo farebbero quelli della Croazia. Purtroppo noi giovani dobbiamo fare il massimo per prendere la nostra sorte nelle nostre mani perché se non lo facciamo noi, lo farà qualcun altro. Per adesso possiamo solo aspettare e vedere che cosa ci porterà il domani, ma sono sicuro che un giorno potremo parlare ai nostri nipoti come questa crisi fatto voltare una nuova pagina della storia contemporanea ed ha indirizzato il mondo verso un futuro migliore.


 

motto TP GIRL                          Matea Misković 

 

Classe I a Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

Ascoltando un brano musicale ...

 

Ricordo che da piccola quando andavo a far visita alla bisnonna capitava di sentire sempre le stesse note che accompagnavano le voci di un coro che a me piaceva tanto.

La mia bisnonna mi guardava,sorrideva e bisbigliava qualcosa,erano certamente le parole di quell’ aria musicale.

Soltanto quando sono cresciuta ed ho avuto il modo di ascoltare alla TV il Nabucco ho riallacciato le note a quei ricordi ed ho capito che si trattava proprio di quell’ opera e delle voci del coro stavano cantando: “Va pensiero sull’ ali dorate”..”oh mia patria si bella e perduta”…

Una volta ho chiesto alla mia nonna perche’ ascoltasse sempre e tanto volentieri queste note?. E lei mi ha risposto che tanto tempo fa,quando io non c’ ero e non c’ erano nemmeno i miei genitori, i fiumani, andavano spesso a teatro,e per strada se li sentiva canticchiare le arie di opere

che a loro erano piaciute.

Poi era arrivata la Guerra, Fiume e’ diventata Rijeka, e tanta di quella gente che prima cantava spensierata Verdi,Puccini,Bellini e tanti altri ancora,  hanno abbandonato le loro case e se ne sono andati. C’e’ stata un’ aria, una in particolare che li ha accompagnati, dapprima in Italia e poi in quasi tutti i continenti:”Va pensiero…” ha girato il mondo.

“Oggi, dopo tanti anni” mi disse ”quando riascolto quelle note meravigliose, il mio cuore batte all’ impazzata. Sento lacrime di commozione e anche di dolore, mentre il pensiero vola “su ali dorate” per raggiungere le immagini del passato e figure di persone a me tanto care che qui non ci sono piu’, persone che hanno trascorso qui momenti particolarmente felici della loro vita. Sicuramente Verdi scrivendo le note di quel coro bellissimo non poteva immaginare che sarebbe diventato l’ inno di tutta quella gente che se n’ e’ andata”.

Ecco, questo e` il racconto di mia bisnonna, ed io, quando ogni tanto vengo presa da un bisogno di dolce solitudine, metto il CD del Nabucco ed il mio pensiero va “ sull’ ali dorate…”.


 

motto ORCHIDEA                     Vita Valenti  - 

 

 Classe III -  Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” Isola d’Istria

La crisi economica mondiale: speranze e preoccupazioni per il futuro nella tua terra” 

BISOGNA AVERE PAURA? 

-3.7 Nasdaq, -1.5 Dow Jones, -2.6 Istat, -4.7 Mibtel, -9.21 NKBM. Il petrolio apre in ribasso: 42.3 dollari al barile. D'accordo, ora basta! Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi cosa vorrebbero dire questi numeretti? Ma sono tutti negativi. Non mi sembra un buon segno.

Sono le quotazioni delle azioni nelle borse mondiali. La lineetta è tutt’altro che un buon segno. Anzi, è indice di piena crisi. Crisi economica mondiale, così si sente dire in giro. Ma cos’è?! Colpirà anche noi? Colpirà come anche me? Ma come potrebbe colpire?! Non faccio mica la manager io. Non centra un granché a quanto pare. La grande crisi del XXI secolo. Le paghe mensili dovrebbero diminuire, i prezzi alzarsi vertiginosamente, il denaro perdere valore. Comprare la casa dei propri sogni con poche migliaia di euro. Prendere due automobili al prezzo di una. Non sono utopie. È la realtà, sfortunatamente tutt’altro che positiva.

Ho una paura matta, folle della crisi che sta incombendo su di noi. E pensare che io ho solo diciassette anni. Tutti la sentiamo ma ben pochi ne parlano. Si ha paura che appena la si nominerà, questa diverrà vera, reale,  e non saranno più vie di scampo. La preoccupazione però si vede negli occhi della gente. Fortunatamente ho il privilegio di vivere in Slovenia, un paese piccolo, dove la grande crisi non dovrebbe farsi tanto sentire. Certo non invidio gli americani, che da quanto risulta sono stati i primi a esserne colpiti, o i cinesi, che si vedono sbattere le porte in faccia dal mercato mondiale, o chissà quale altra popolazione povera. Senza dimenticare il terzo mondo. Forse sono loro quelli che più di chiunque altro sentiranno la crisi. Le persone lì muoiono di fame e gli aiuti ora come ora, pochi sono disposti a darli. Non perché ci sia poca compassione per “chi ha meno”, ma perché è più facile pensarci un attimo e tornare ai propri problemi. Non vorrei dire che le persone di oggi sono piene di egoismo, la società odierna ha formato una specie di nuovo individuo, nel quale il bisogno primario è quello di pensare a se stessi. Segue il resto del mondo. 

Però sarei una sciocca se pensassi che qui la crisi non si sentirà affatto. A mio parere, la crisi da noi c’era prima che nessuno se ne accorgesse. Esattamente dal 1° maggio 2004. La Slovenia è entrata a far parte dell’ Unione Europea. Sono fermamente convinta che per questo giovane paese, dopo l’indipendenza ottenuta nel 1991, è stato il più grande passo verso la sua affermazione mondiale. L’Europa ci ha aperto tutte le sue porte. Vivere, studiare, lavorare, crescere insieme ad altri milioni di persone che proprio come te desiderano sentirsi parte di quella che si chiama Europa unita. Ma è nostro obbligo girare e guardare bene anche l’altra faccia della medaglia. Anche i prezzi sono diventati quelli europei. Si sono alzati di parecchio, soprattutto dopo che è stato introdotto l’euro. Dobbiamo adeguarci allo standard di vita europeo dicevano. Niente di male, mi sono detta, se anche i salari fossero pari a quelli europei e non della metà inferiori. Non solo il caro vita si è innalzato, bensì tantissime aziende sono state costrette a chiudere i battenti, o per la forte concorrenza, o a causa dei troppi debiti, o Dio solo sa per quale motivo. Una miriade di persone da allora ha perso il posto di lavoro. Ci sono più lavoratori, di quanti in effetti siano i posti di lavoro. È questa la crisi economica. Svegliarsi al mattino con la preoccupazione del dove trovare il denaro per mandare i figli a scuola. Spaccarsi la schiena dalle sei di mattina alle quattro del pomeriggio per quei miseri 400 euro di paga mensile. L’affitto da pagare. Far vivere al proprio bambino, un altro compleanno senza il regalo che tanto desidera; vedere quella tristezza nel suo sguardo che cerca in tutti i modi di nascondere per non far sentire in colpa i genitori più di quanto non si sentano già.

Il mio grande timore, sfortunatamente più che fondato, è che tutta questa situazione non finirà che peggiorare. Gli esperti cercano di tranquillizzare noi persone ignoranti in materia di economia, dicendo che la crisi dovrebbe arrivare qui da noi appena l’anno prossimo, ma che comunque non c’è di che aver paura, dato che non si farà quasi sentire. Ma se la situazione è tale adesso, cosa ne sarà di noi entro breve?! Le persone si ridurranno a vivere in strada? Diventeremo tutti nomadi in cerca di una terra meno aspra, dove far vivere le nostre famiglie? Non lo so che ne sarà di tutti noi.

D’altra parte, è pur sempre vero che essendo la Slovenia un piccolo paese, le azioni d’aiuto sarebbero più semplici da eseguire. Basterebbe poco a rendere la vita di migliaia di persone più semplice. Ho sempre visto il mio Paese, come un paese dove è particolarmente accentuato il sentimento di solidarietà. Se si è in pochi, tanto vale aiutarsi a vicenda. Offrire nuovi posti di lavoro, e se proprio non fosse possibile diminuire i prezzi in generale, allora perlomeno cercare in tutti i modi di aumentare un po’ i salari.

Ma infondo chi sono io per dire cosa va o non va fatto per proteggerci da questa maledetta crisi economica che non fa dormire milioni di persone in tutto il mondo. Il fior fiore degli economisti e politici di tutto il mondo sta dando il meglio di sé, affinché essa, passando come un enorme uragano, provochi i minor danni possibili. Sarà che sono un’anima sognatrice, o che sopra ogni cosa credo nelle bontà delle persone, ma sono fermamente convinta che per superare questi mesi di tempesta esiste più di una soluzione. Basta trovarla, o semplicemente renderla nota alle persone.


 

motto IO E LA MUSICA                      Simona Orlić 

 

Classe II - Comunità degli Italiani Lussinpiccolo

 

Ascoltando un brano di musica 

 

        Ho sempre amato la musica e ascoltare le canzoni. Quando avevo nove anni ho cominciato a frequentare la scuola di musica dove ho imparato a suonare il piano e cantare in coro. E così ero sempre più vicina alla musica. Mi piace la musica classica e specialmente la musica di Tschaikovsky e di Mozart, e poi la musica dei anni 70 e 80 che è sempre presente sui film musicali che mi piacciono tanto. A molti piace la musica moderna che si balla in discoteca come il techno, ma questa non è di mio gusto e non mi piace perché è troppo forte. Sono un tipo tranquillo e amo la musica leggera. Ma mi piace anche la musica rock e jazz, però di tutta la musica ritorno sempre sulla musica classica.

Dopo una lunga giornata trascorsa a scuola a studiare, oppure dopo una giornata di lavoro, e bello ritornare a casa, sedersi e ascoltare un bel brano di musica classica guardando il tramonto del sole, oppure durante una giornata di pioggia metti un bel brano di musica e riesci sempre a portare il sole e a sognare. Mi domando, come sarebbe il mondo senza musica?


 

motto BELLA94                              Eufemia Barzelatto  - 

 

Classe I Scientifico – Matematico Scuola Media Superiore Italiana Rovigno

Ascoltando un brano di musica

Tre, due, uno…DRIIING!

Finalmente, inizia il fine settimana, sinonimo di riposo!

Voi direte '' Che cos'ha una studentessa della scuola media da riposarsi?'', ma pensate sia facile arrivare alla fine della settimana?!

Comunque, arrivo a casa e accendo il computer, il che è ormai diventata una tradizione da quando l'MP3 ha deciso di fare sciopero.

Dopo aver pranzato e sorseggiato un buon caffè, mi accomodo davanti alla macchina delle nuove generazioni ed entro nel mio mondo virtuale che mi offre e-mail, vari siti interessanti, giochi, film, musica, ma dopo un po' la stanchezza si fa sempre sentire, quindi saluto gli amici dall'altra parte dello schermo, apro il mio file (al quale certamente nessuno ha accesso oltre a me) e cerco una bella canzone, una di quelle nuove, hit del momento, movimentate ed energiche ma con dei ''messaggi'' di amicizia e d’amore bellissimi. Alzo il volume quasi al massimo (ma senza esagerare) e mi butto fra i morbidi cuscini del mio caldo letto.

            All'inizio sto bene attenta alle parole del cantante, ascoltandole e magari anche canticchiandole, ma poi smetto e abbasso leggermente le palpebre che si sono fatte troppo pesanti, ed inizio a vagare nei pensieri e fra tutti i miei desideri e paure.

D'un tratto mi ritrovo a passeggiare per la piazza della mia città ed intravedo tra l agente il mio caro lui che, sorridendomi, cammina verso di me, per poi abbracciarmi e salutarmi con un bacio.

            Io sono una campionessa di canottaggio, molto rispettata e temuta, ma con un fisico perfetto ed una bellezza imbattibile. Nonostante questo, sono anche una brava cantante e ballerina che lascia tutti a bocca aperta. Mi diverto sempre e tutto questo accade sulle note di questa meravigliosa canzone.

            D'un tratto, proprio mentre sto ridendo con gli amici, sento la suoneria del mio cellulare, ma non rispondo e questo continua a suonare, fino a che non lascio il mondo perfetto dei sogni e ritorno alla realtà, magari un po' più felice di prima!


 

motto DANCY92                              Dajana Serban 

 

 III Economica Scuola Media Superiore Italiana Rovigno

 

Ascoltando un brano di musica

 

Ecco, mi ritrovo proprio qui seduta su di una sedia a scrivere non so che... Faccio parte di una generazione che è nata e vissuta a ritmo della musica. Ne esistono di tutti i tipi, acciocché ogni persona si possa rilassare o divertire ascoltandola. Si possono fare migliaia di cose quando si è accompagnati da una melodia piacevole. Chi compone un testo musicale s’impegna al massimo al fine di poter toccare qualunque cuore, sia di pane che di pietra. Emozione! Si. È esattamente questo che proviamo quando ascoltiamo la musica. Forte o debole ma c'è, senza un minimo di dubbio. Ogni canzone racconta una sua storia, composta da un inizio, uno svolgimento e una fine. Potrei definirla come la "vita", la liberazione, un’anima che finalmente riesce ad esprimere i propri sentimenti, trasparente come un libro aperto.

Certe volte, quando sono sola, accendo la radio affinché mi faccia compagnia. La musica è una specie di amica, a me personalmente molto cara. Allora mi ritornano in mente molti piccoli dettagli della mia infanzia che mi hanno resa felice, anche se per un breve periodo, ma comunque hanno la loro importanza perché sono responsabili di quello che sono diventata e dei miei stati d’animo!  A seconda di questi decido quale musica ascoltare. Ad esempio, se mi metto e leggere o a studiare ascolto canzoni rilassanti, se lavoro sono piene di grinta per darmi forza. Se per un motivo o l'altro mi sento triste o fuori dal mondo intero cerco conforto nelle canzoni che rispecchiano il mio umore... Ma se per caso sono allegra e penso che la vita sia la cosa migliore che ho ricevuto in dono, allora voglio condividere questo mio ottimismo con tutto il mondo cantando a squarciagola canzoni molto rumorose ma piene di ritmo, quelle che donano la forza per andare avanti.

Lacrime… neppure loro mancano se si parla di musica. Mi capita spesso che, anche contro la mia volontà, i miei occhi le versino perché un sentimento assai forte, trafiggendo il mio cuore, fa riaffiorare in me delle sensazioni che, a loro volta, mi fanno riflettere sul passato, su come mi sentivo una volta, su come mi sono comportata ma soprattutto su che cosa potevo fare e non ho fatto. Non ho detto che devono essere per forza lacrime di tristezza... Lo sapete che si può piangere anche di felicità.

Per farvi capire meglio ciò che voglio dire, vi posso raccontare una vicenda personale realmente accaduta. Un paio di giorni fa mentre stavo passeggiando lungo la riva del mare, il sole stava picchiando forte ed un leggero venticello mi stava accarezzando il viso, intravidi una donna anziana mentre cantava una dolce ninna -nanna a sua nipote, suppongo... Ma in ogni modo chi fosse non è di grande importanza. Quello che volevo dire è che nel momento in cui ho visto con quanto amore quella nonna stava cantando, un ricordo, forse doloroso però allo stesso tempo piacevole, è riapparso nella mia mente. È il ricordo di quando ero bambina e la mia bisnonna ogni sera, prima di andare a letto, adorava rimboccarmi le coperte cantandomi sempre una tenera canzoncina. In quei momenti mi sentivo una principessina degna di ogni attenzione e di ogni protezione. Lei mi dava quella sensazione di sicurezza che qualunque bambino cerca. Sana come un pesce, gli angeli l’hanno presa tra loro. Lo so, tutto questo fa parte della vita, ma certe volte vorrei che fosse ancora accanto a me per farmi risentire importante... Ecco come delle semplici canzoni, oppure solamente melodie, ci possono far rivivere dei momenti e, ricordandoli, piangere o meglio sorridere.

Sicuramente penserete di me che sono una sentimentale. Beh, non avete torto. Sono fiera di esserlo e se me lo chiedessero non cambierei una virgola in me perché sono convinta che una persona, che ha vissuto senza provare emozioni, ha sprecato la propria vita e non ha avuto l'occasione di conoscere il vero significato di questa. La musica, dopo tutto, non saprei come definirla però, so che solamente grazie a "lei" ho potuto e potrò in futuro sentirmi libera di rivivere tutte le emozioni che mi hanno regalato i tempi passati.  


          

motto MEDICA91                             Monika Šuran  - 

 

III Economica Scuola Media Superiore Italiana Rovigno

Ascoltando un brano di musica 

La musica cessò di suonare e le dolci note non diffondevano più quel tenero calore, non lo facevano arrivare ai loro cuori. I loro occhi si rincontrarono per un'ultima volta, poi il silenzio. Non erano più una cosa sola, ora non ascoltavano più la dolce melodia dei loro cuori, quel brano di musica si era interrotto, e con esso anche il vento smise di cullare le foglioline secche che si erano posate delicatamente nel loro abbraccio. Forse anche lui li stava osservando e forse anche lui si augurava che tutto andasse bene. Eppure niente. C’era il silenzio. Il gelo nei loro sguardi. Il vuoto nei loro cuori. Un muro invisibile li divideva.

Ancora silenzio, poi un'altro sguardo e tutto sembrò finito… tutto sembrò consumato, non c’erano più né sogni, né desideri, né passione, né calore, ed ora stava per spegnersi anche la speranza. Un velo d'impenetrabile silenzio li aveva avvolti, e tutto aveva cambiato forma, non c'era più melodia, non c’erano più suoni, né rumori, nessun brano di musica in sottofondo…

Poi all’improvviso il vento iniziò a soffiare così forte, e divenne così gelido, arrabbiato e violento come non mai. Il vento. Anche lui stava intervenendo, voleva salvare l'impossibile, voleva smuovere la situazione prima che fosse troppo tardi, ma non si sentì alcun suono, nessun fischio né sibilo, allora lui deluso e sopraffatto si placò. Era come se il mondo fosse stato risucchiato, inghiottito da un enorme buco nero.

Le strade vuote divennero tetre e macabre, fredde. L'asfalto cominciò a gelare, a gelare e a gelare, fino a che non rimase intrappolato sotto ad uno spesso strato di ghiaccio duro, forte e indistruttibile che l'aveva intrappolato e non aveva la minima intenzione di lasciarlo. I lampioni sembravano invocare aiuto, stavano soffocando, e la loro luce diventava sempre più debole, fioca.  Le belle querce nel parco iniziarono a muoversi, anch'esse invocavano aiuto supplicavano e pregavano, combattevano contro una forza invisibile, cercando in tutti i modi di sradicarsi, di scappare, e le loro belle foglie, iniziarono a ballare, a tremare fino a strapparsi dai rami ormai deboli  e nel lento tragitto, nel loro ultimo volo, diventarono secche, e a contatto con il suolo duro e congelato, si ruppero in mille pezzi, come un bicchiere di cristallo provocando un rumore muto o forse un silenzio ancor più profondo…

Le case anch'esse spaventate ed inquiete, cambiarono forma, ora sembrava quasi toccassero il suolo come se stessero pregando, supplicando, come ogni altra cosa intorno a loro. Le nuvole, le stelle, la luna, era tutto scomparso.

Sembrava di essere in un quadro, in un mondo contrario, in un mondo astratto e spaventoso.

Tutto attorno stava morendo, loro erano pervasi dalla paura, dalla disperazione, eppure nemmeno questo li aiutò ad avvicinarsi, a stringersi l'uno accanto all'altra, magari solamente per paura.

Probabilmente anche la speranza si era congelata nei loro cuori.  Mancava quella scintilla, quel pizzico di fantasia, di euforia che si diffondeva come il dolce profumo di un inizio d estate, come il dolciastro profumo delle mandorle in fiore che ti catturano, ti sommergono col proprio profumo così sensuale. Mancavano le note, mancavano le belle melodie, mancava il rumore dei battiti di un'innocente e puro cuore innamorato, perché un batticuore è forse la musica più bella, una musica che ti rimbomba e vibra in tutto il corpo, una sensazione che non si dimentica. Come un brano di musica che t'imprigiona nel proprio spartito fino a che tu e lui non diventate una cosa sola.

Ecco cosa succedeva con la scomparsa della musica, con la scomparsa dell'amore, di quel magico e trepido brivido, dell'occhiata piena di passione, di quel melodioso batticuore…. 

Quando l'ultimo brano musicale si fosse spento, avrebbe cessato di diffondere le proprie note nell'aria lasciandole viaggiare come polline sparso dal vento, allora tutto sarebbe finito.

Ed ecco che proprio in quel momento stava accadendo la fine con una velocità indescrivibile. Era finito tutto, tutto distrutto, e perché? A causa dell’insensibilità, dell'ingordigia, dell'egoismo, della superficialità, del materialismo…

Candidi, e freddi i batuffoli di neve iniziarono a cadere su di loro, che erano solo capaci di guardare, ammirare la neve nera. Nera come la disperazione, come la fine, come il nulla.

Nevicava forte, tanto da arrivargli al cuore. Quando anche l'ultima possibilità di salvezza sembrava perduta la rabbia iniziò a crescergli dentro. Si, la rabbia, la gelosia, l’odio per quell'abbandono, per quel tempo passato ad aspettare, a disperare e soffrire, per poi ritrovarsi soli, col cuore infranto, offesi e umiliati. Per ritrovarsi rannicchiati tra le lenzuola ad avere paura, paura di sopravvivere a quel dolore e di dover andare avanti…

E finalmente una lacrima. Una lacrima di rabbia, sofferenza ma soprattutto di amore e perdono, scivolò lungo la guancia fredda e bianca, arrivò al bordo del mento e cadde. Atterrata, scattò una scintilla, e in un istante, tutto cambiò, tutto tornò a trasformarsi…

Era l'amore che sciolse il silenzio come un cubetto di ghiaccio al sole. Così il cuore ricominciò a battere forte nei loro petti, quel tenero e dolce bum bum si faceva sempre più forte e deciso. Quella dolce musica finalmente si era risvegliata, ed ora era intensa più che mai, potente, rimbombava nell'aria e tutt'attorno a loro i ciliegi sbocciavano, fiorivano, ed i petali profumati li circondavano con il loro incanto.

Il cielo era diventato azzurro, le nuvole bianche sembravano piccole pecorelle allegre. Il sole coi suoi raggi caldi, fece sciogliere la neve nera ed il ghiaccio, che si trasformarono in un ruscello le cui acque sembravano danzare felici. Introno erano sbocciati fiori di ogni possibile forma e colore ed i loro profumi si mischiavano e riempivano i cuori di calore, di gioia. C'erano un'infinità di suoni, il ronzii d'api, il tenero rumore dell'acqua che scorreva, le foglioline che venivano accarezzate dal venticello leggero, gli uccellini che cinguettavano. Un mescolarsi di vari suoni e rumori, un intrecciarsi della natura che davano vita ad una melodia fantastica, ad un brano di musica inimitabile…

La musica era di nuovo li, più viva che mai, era risbocciata e con essa tutto il mondo si era risvegliato, era rinato ancor  più vigoroso e bello di prima.

Così anche loro, i due cuori uniti, si allontanarono sotto il caldo sole primaverile, ascoltando quel tenero brano di musica, accompagnato dalla dolce melodia dei loro cuori che, innamorati, battevano forte, così forte da intrecciarsi e fondersi in una cosa sola…


 

motto LIONHEART                          Francesco Mocibob 

 

Classe III Scientifico – Matematico Scuola Media Superiore Italiana “Leonardo da Vinci” Buie

 

Ascoltando un brano di musica

 

 

„My dream...is to fly, over the rainbow, so high...".

 

Belle parole, ma viste così, scritte una dietro l'altra, senza ritmo, perdono il loro valore.

Per qualcuno, non l'avrebbero nemmeno sentendole nella loro canzone; d'altra parte, il piacere della musica è soggettivo, ed il mondo è bello perché è vario.

Sarò sincero: non è la mia canzone preferita; perché l'abbia scelta? Non saprei dirlo con certezza, ma è portatrice di alcune mie emozioni, e mi sembra adatta al tema.

Penso a „Rise up", il titolo, il suo nome, e subito affiorano in me dei ricordi, più o meno lontani, più o meno piacevoli, immagini sfocate dalla memoria si susseguono nella mia mente come diapositive di un film frammentato, senza un ordine preciso, senza impegno, senza fretta.

Vorrei trattenerne qualcuna per rivivere ancora una volta quei momenti, ma sembrano indipendenti, ed indifferenti al mio volere, che mi porterebbe a cambiare qualcosa, alla ricerca di una vita memorabile e perfetta, ma è noto che ognuno desidera ciò che non può avere. „Rise up, rise up, rise up...don't falling down again..."

Ora sul mio volto c'è un sorriso ingenuo : rivedo il mare, il sole estivo, le serate con gli amici, un viso...

È incredibile cosa possa rappresentare una canzone, un brano di musica, come vuole il titolo, per una persona : 7 note base si articolano in modo armonioso, prodotte da chissà quale strumento mosso da qualche abile mano, gestito da un intenditore, da un musicista a suo modo, che riesce a trasmettere con la musica ciò che un pittore trasmette con un quadro, o uno scrittore con una poesia.

Non sono associazioni raccolte a caso : musica, pittura, letteratura, non sono che forme d'arte ... e cos'è l'arte se non passione, se non vita?

Non esagero, non mento: non conosco persona alcuna che non abbia mai fatta sua una canzone, affezionandosene, immedesimandosi nelle sue parole, cullandosi nei suoi suoni, ridendo e piangendo, soffrendo, gioendo, amando e facendo l'amore, guidata da quell'esplosione di emozioni naturali ed involontarie scaturite da un indefinito baratro di sentimenti.

La musica è un mezzo volubile, duttile, tanto personale quanto comune, sofisticata e semplice allo stesso tempo, difficile da comprendere e facile da apprezzare, coinvolgente e unica nella sua molteplicità insita nell'uomo ed ad esso complementare.

 

„My dream...is to fly, over the rainbow, so high."

 

La canzone è finita, apro gl'occhi : sento ancora nella testa la sua melodia e le sue parole, che mi avevano portato, per un po' , lontano, rimanendo dov'ero, rimanendo me stesso.


 

motto MAJA                                    Maja Dončić 

 

Classe III - 2 Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro

 

La crisi economica mondiale:speranze e preoccupazioni per il tuo futuro nella tua terra 

 

Come una specie di virus la crisi economica attacca ogni segmento della nostra vita. Ogni giorno la televisione e i giornali ci informano della bancarotta di qualche ditta o fabbrica, e della migliaia di gente che è rimasta senza lavoro.
     I visi seri e preoccupati intorno me...La domanda ''Pensi che anche noi sentiremo sulla nostra pelle la crisi globale? Cosa faremo?'' è oramai diventata la parte inevitabile della conversazione quotidiana. Anch'io rifletto su questo argomento. Avrò la possibilità di iscrivermi all'università che mi piace? Avranno i miei genitori abbastanza soldi per appoggiare la mia scelta? Avrò la possibilità di viaggiare, di andare al cinema, ai concerti...? Penso di sì. Non vedo il futuro così scuro. Sapete perchè? Perchè sono sicura che gente brava e sopratutto forte sarà capace di illuminarlo. E ''forte'' è l'aggettivo inevitabile quando si tratta della descrizione della gente nel mio Paese. Abbiamo sopravissuto del tutto: la guerra, il bombardamento, l'iperinflazione, l'infanzia senza cioccolato, i pantaloni rattoppati...Crediamo spesso che i soldi siano tutto, che senza soldi la vita diventa impossibile. E' vero. Ma nei tempi e nelle situazioni difficili bisogna ricordarsi delle cose che non si possono comparare: l'amore, l'amicizia, la famiglia, la salute della gente che amiamo...Quando hai tutto questo è facile dare il meglio di te stesso e lottare per altre cose che ti fanno felice.


 

motto AMICO                                   Draško Kašćelan 

 

 Classe IV - 3  Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro

 

La crisi economica mondiale: speranze e preoccupazioni per il tuo futuro nella tua terra 

 

         Negli ultimi tempi I giornali sono pieni di articoli parlando dei problemi causati dalla crisi economica che si sta svolgendo in tutto il mondo. Fortunatamente nella mia terra ancora non si sente l’influenza di questa crisi però gli esperti stanno prevedendo che l’anno seguente sarà difficile per tutta L’Europa.

         Questo mese è molto importante per la mia terra perchè alla fine del marzo ci saranno le elezioni parlamentari. Durante questa campagna elettorale molti politici dicono che la loro ideologia e la loro forma di lavorare è la più conveniente per il tempo della crisi che si sta avvicinando; e per questo io ho una domanda: Sono queste le promesse vere o i politici solo usano questa crisi per “acquistare” la gente?

         Devo menzionare che diciannove anni fa nel territorio dove vivo c’era la guerra civile e la crisi che ha annientato la economia in questa zona. L’inflazione era più alta che mai e la perdita era massiva. Io questa crisi di diciannove anni fa non l’ho vissuta però i miei genitori e molti altri sanno come era difficile sopravvivere quei giorni e anni.

         E oggi dopo l’esame di maturità devo decidere che cosa fare nella vita. L’unica cosa che mi preoccupa sia se in questo futuro che vivrò sarà possibile realizzare tutto quello che ho progettato. Spero solo che la crisi non sarà un ostacolo invincibile che distruggerà tutti miei sogni e penso che la cosa più importante sia aver voglia di reagire e lottare per il nostro futuro, cosa alla quale non possiamo rinunciare mai.


 

ANITA                                    Anita Gatti  - 

 

Classe I - 1  Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro

Ascoltando un brano di musica      

                           

                 La musica e' un'arte che ti mette di buon umore, ti rilassa e con la musica puoi trasmettere tantissimo. Con la musica puoi anche fare un regalo o puoi chiedere scusa a qualcuno a cui vuoi bene. A me e' successo piu' o meno la stessa cosa. Un giorno guardando la tv, una mia amica mi chiama e mi dice:''Accendi la radio e ascolta la canzone. ''Ho acceso la radio e quando ho sentito la canzone mi sono emozionata tantissimo. Perche' quella canzone per me rappresenta tutto.

                Mi ricorda molto il mio carattere, i miei genitori e mia sorella. Quando ascolto questa canzone mi riesce facilmente piangere. Ma non solo questo, per me la musica e' tutta la mia vita. Ho provato anche l'emozione di cantare in un coro alle scuole elementari e da li' mi e' venuta la passione per la musica. Cosi' dalla curiosita' di vedere come era il mondo dei musicisti, mi sono iscritta alla scuola di musica. Adesso ringrazio Dio di aver potuto finire la scuola elementare di musica, di aver imparato a suonare il pianoforte e di aver potuto conoscere un po' della cultura musicale. Conoscere come e quando sono nati i primi istrumenti, tutto il percorso della musica dal tempo dell'uomo delle caverne ad oggi, di aver potuto conoscere tutti gli strumenti e di aver potuto imparare a suonare uno. Ma vi svelo anche un segreto che non ho detto a nessuno, neanche ai miei genitori. Che una volta un ragazzo mi ha dedicato una canzone. In quel momento non sapevo che mi succedeva troppe emozioni e pensieri mi passavano per la testa. Ho sentito battere il cuore a mille, ho cominciato a piangere e non ho saputo dire neanche una parola. Lì per lì mi sono trovata in imbarazzo ma mi sono fatta forza e sono corsa subito da lui.         

              ''Combattero'  per dirti che io credo in noi perche' per me lo sai sei musica nell'anima, e insieme a te non cadro' no, e' per te che il sole non finisce mai di splendere comunque andra' dentro di me tu vivrai e suonerai.'' (Paolo Meneguzzi - Musica)   


    

motto MARIJA                                  Marija Mircevski  -  

 

Classe III - 2 Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro

 

   La crisi economica mondiale:”speranze e preoccupazioni per il futuro nella tua terra”

 

La crisi economica , originata negli Stati Uniti , ha avuto luogo dai primi mesi del 2008 in tutto il globo. Io vivo a Montenegro un paese piccolo che si trova nell 'Europa. L’Europa non e’ stata ancora colpita al massimo , il mio paese funziona ancora piu’ o meno come sempre. Pero’ aspettiamo ancora  la crisi totale che purtroppo ci raggiungerà’.

Io ho tante preoccupazioni relazionate alla crisi economica, pero' la piu’ grande sarebbe il mio studio,cioe’ l’università che sceglierò’. Avranno I miei genitori i mezzi necessari per  mandarmi a studiare dove vorro’ io? Potro’  viaggiare? Vedere il mondo?

...Mettendo a parte il mio studio, devo pensare anche a quelli che adesso hanno problemi con I soldi che faranno allora?

Il turismo, l’industria, l’architettura, sono I settori nei quali Montenegro soffrira’ di piu’. E quelli sono i settori che contribuiscono di piu’ al progresso economico di Montenegro. In quel settore lavora la maggioranza dei montenegrini, cosi li’ ci saranno molti che resteranno senza lavoro .Essendo la disoccupazione gia’ un problema grande in questo paese , sara’ fatale quando quelli disoccupati saranno in piu’. La crisi economica  aumenterà e accelererà’ la chiusura di tante imprese che non potranno andarle incontro. Il governo pronostica che tutto questo succedera’ nel corso dei prossimi 6 o 7 mesi. E adesso e’ a loro realizzare un’ piano che diminuira’ gli effetti negativi della crisi economica.

Io adesso posso solo  sperare che tutto questo non riuscira’ a distruggere il mio futuro e i miei progetti e che faro' tutto quello che ho sognato da sempre.


 

Medie Superiori – Lavori di gruppo:

 

 

 

motto KARAKONDZULA / QUESTIONE ETERNA            

 

Sara Spičanović, Vedrana Nikolić, Maja Dabović, Zlatko Subotić, Jelena Strugar

 

                                                 Classe I Scuola di Musica “Vida Matjan” Cattaro/Kotor, Montenegro 

Nascita dell’ universo 

      Ricercando su questo tema siamo arrivati alle ipotesi che discutono il processo di big bang.  Secondo queste ipotesi il Big Bang riferisce a un’ idea che spiega sviluppo e l’espansione dell’ universo. Queste ipotesi erano inizialmente considerate dei postulati, ma oggi si stanno provando e verificando.

      Tutti questi temi sono molto strani e lontani dalla nostra generazione però pensando di questo abbiamo messo in dubbio molti elementi di teoria di Big Bang che non abbiamo capito benissimo. Guardando la TV abbiamo sentito  molte teorie scientifiche che si confrontano alle ipotesi religiose e adesso non sappiamo che cosa  pensare. E’ la storia della chiesa vera o no? E il mondo creato in sette giorni o all’improvviso? Alcuni dicono che la storia di BB non sia vera però durante il XV secolo molti credevano che la terra fosse una piastra e adesso sappiamo che non avevano ragione. Per questo abbiamo un’ opinione che le cose che non sono verificate potrebbero essere vere e  accettiamo questo come una teoria che la religione e l’ipotesi di BB possono essere veri. Noi pensiamo che queste teorie sono antinomiche e mai possano essere dimostrate. Come sappiamo il CERN ha tentato di ricreare il processo di BB pero le ultime notizie dicono che l'esperimento non va a funzionare.

      Socrat,il famoso filosofo Greco ha detto: “Io so che non so niente”. Viviamo nell’ età delle scienze e delle nuove scoperte però una cosa è chiara – mai non avremo la giusta consapevolezza di tutto.