3° PREMIO

 

Ana Marinić, Monica Paleček, Ana Vračar

 

Motto: Beatrice, Angelica e Laura

 

Classe II Ginnasio Generale

 

Scuola Media Superiore Italiana Fiume

 

Motivazione: " Ben documentata. Questa ricerca inquadra, nell'ambito delle trasformazioni industriali di Fiume, le diverse destinazioni produttive dell'ex Zuccherificio, nonchè le lotte e le conquiste della classe operaia. Si apre quindi al futuro, proponendo l'utilizzo dello stabile, ormai cadente, quale centro socio-culturale, a respiro europeo, dedicato ai giovani. "

 

 

La fabbrica di Rikard Benčić

 

La fabbrica dell’equipaggiamento per motori e fonderia "Rikard Benčić" é situata 

ancor’oggi nello stesso spazio dove era situata anche 25 anni fa.Si trova nel centro della cittá  in via Boris Kidrič 28, difronte la stazione ferroviaria e 400 m dal porto franco fiumano.La sua superficie é di 21.200 m². L’edificio principale occupava 10.151 m², il rimanente era invece, un vano inutilizzato formato da dei sentieri e da un parco.

La Cittá di Fiume era stata il porto principale dell` ex Jugoslavia e luogo di incontro delle vie di comunicazione marittime e terrestri,cittá di lunghe tradizioni industriali,marinaresche e di costruzione navale.

Giá dai tempi piú remoti,la navigazione,la costruzione navale ed il commercio furono le attivitá economiche piú significative.La produzione industriale ebbe inizio verso la metá del XVIII secolo con l`inaugurazione della raffineria di zucchero,dopodiché incominciarono la loro attivitá l`industria chimica,la lavorazione del legno,il silurificio,la cartiera,la costruzione navale,come pure le officine di riparazione e manutenzione delle navi.Officine di questo tipo entrarono a far parte della Direzione delle Costruzioni Navali di Fiume dalla quale,conformemente alla decisione del governo jugoslavo,furono formate tre imprese,fra cui anche la Fabbrica Rikard Benčić.

Dalla sua fondazione,avvenuta il 1 gennaio 1948,l`opificio porta il nome di Riccardo Bencich, un giovane metalmeccanico dell`antiguerra,che nel 1944 cadde come combattente partigiano.

Lo stabilimento é situato nel centro della cittá e occupa gli edifici della raffineria di zucchero di un tempo.La direzione si trovava in un palazzo di stile barocco-classico che unisce l`architettura,la scultura e la pittura del`700,ed é un prezioso monumento culturale della Cittá di Fiume.

La Fabbrica Rikard Benčić,nei primi anni di attivitá,si occupó di riparare e mantenere le macchine e gli impianti navali,e di produrre pezzi fusi di metalli non ferrosi pesanti e leggeri,come pure di getto grigio,sia per la marina mercantile jugoslava ,sia per quella militare.

Il 1950 vide l`annessione all`azienda dell`officina di riparazioni degli impianti d`inezione di carburante della ditta Rapid ,il che,accanto alla produzione della fonderia,diede inizio all`ampliamento in un nuovo campo-quello della fabbricazione dell`equipaggiamento per motori diesel.

Il giro d`affari raggiunto dalla produzione dell`equipaggiamento per motori,condizionato dal fabbisogno e dallo sviluppo dell`industria di motori in Jugoslavia,era in continuo aumento.Giá nel 1954,parallelamente alle riparazioni di pompe,si avvió la produzione dei primi quantitativi di nuovi prodotti-le pompe d`iniezione di carburante.

La prima applicazione dei loro nuovi prodotti ai propulsori di serie fu effettuata dalla Fabbrica Torpedo di Fiume e dalla FAMOS (Fabbrica Motori Sarajevo).

Per essere in grado di far fronte alle esigenze dei nuovi motori con soluzioni techniche impiegate ai sistemi d`iniezione,nel 1956 la Fabbrica Rikard Benčić stipuló con la ditta Friedmann & Maier il contratto di licenza e di cooperazione a lungo termine nel campo della produzione.

L`anno 1960 significó una svolta nello sviluppo del programma di produzione dello stabilimento.Furono adottati due programmi base:

-la produzione dell`equipaggiamento per motori diesel

-la produzione di pezzi fusi di metalli non ferrosi

La diffusione dell`applicazione dei motori fuori dal veicolo pose di fronte alla ditta nuovi traguardi nello sviluppo nel campo della regolazione,e di conseguenza nel 1975 fu sigillato il contratto di licenza conl`azienda Bosch per la produzione di regolatori.

Lo sviluppo dinamico delle industrie di motori e di veicoli a motore in Jugoslavia,come pure l`orientamento verso mercati esteri,condizionarono un potenziamento delle capacitá di produzione per quanto riguarda l`equipaggiamento per motori.

Con un parco macchine logoro e dentro i limiti di spazio la fabbrica non era in grado di andare incontroalle imposizioni di produzione,in modo particolare nella produzione degli iniettori.Perció,dopo aver associato i loro fondi a quelli del partner nel 1987 costruirono un capannone a Kukuljanovo, un nuovo esercizio,ubicato nella zona industriale di Fiume.Quest`operazione consentí, oltre alla messa in funzione di moderni macchinari, di iniziare l`utilizzazione di 3.670 m2 di moderna superficie  utile per la produzione degli iniettori.

Il programma di produzione comprendeva l`quipaggiamento per motori:

-la produzione delle pompe d`iniezione di carburante

-la produzione di altri componenti dell`impianto d`iniezione di carburante

-la riparazione industriale delle pompe d`iniezione di carburante

-la produzione di utensili speciali per riparazione degli impianti d`iniezione di combustibile

-le riparazioni di tutti i tipi di pompe in officina specializzata

L`attivitá della fonderia:

-la progettazione,la fabbricazione e le riparazioni di eliche navali prodotte di speciali tipi di bronzo

-la produzione di componenti per forni elettrici ad arco

-la produzione di getto centrifugo

-la produzione di pezzi fusi su modello

La Fabbrica Rikard Benčić forniva i propri impianti d`iniezione ai maggiori produttori finali di motori,di veicoli a motore e trattori in Jugoslavia che sono titolari di licenze appartenenti a rinomati produttori europei di motori.

Con i principali finalisti erano legati da contratti a lungo termine che prevedevano la cooperazione e la collaborazione nel campo di produzione ed in quello tecnico.

Oltre ai finalisti,la fabbrica possedeva una fittaa rete di aziende commerciali per mezzo delle quali forniva all`intero mercato nazionale parti di ricambio per i sistemi d`iniezione.

Nel campo di esportazione diretta gli affari non mancavano:con il loro partner polacco Wuzetem di Varsavia la collaborazione si rifletteva sotto forma di scambio di prodotti.

Pompe a mano,supporti ed iniettori venivano esportati in Egitto mentre dal 1987 l`esportazione in Algeria di pompe aumentó.

L`interessamento alle pompe venne espresso pure dalla ditta Klockner-Humboldt-Deutz di Colonia che valeva come uno dei principali produttori di motori diesel in Germania, il che costituiva un importante riconoscimento alla qualitá dei prodotti e la possibilitá di affermarsi sul mercato dell`Europa Occidentale.

L`introduzione in Jugoslavia dei motori sovralimentati impose all`azienda il bisogno di sviluppare un sistema d`iniezione che avrebbe permesso al motore di raggiungere prestazioni concorrenziali e venne impiegato nella produzione delle pompe di formato P1 e P2.

L`ulteriore sviluppo dei veicoli stradali a motore andava verso l`aumento di potenza specifica del propulsore,la diminuzione del motore e dell`inquinamento ambientale, come pure l`aumento di rendimento.Questo poteva essere soddisfatto per mezzo della pompa in mobile chiuso sotto il nome di-pompa compatta.Perció,l`ulteriore sviluppo della Febbrica Rikard Benčić si basó sull`introduzione delle pompe compatte nel programma di produzione.

Intanto, il totale della produzione e delle vendite dei principali articoli dell`equipaggiamento per motori era in continuo aumento.

Per poter seguire meglio i prodotti entro il termine di garanzia,giá all`atto di acquisto nella fabbrica venne istituito il servizio di riparazioni.Inoltre,il compito di questo settore era di istruire e aggiornare le conoscienze professionali degli operai che lavoravano nelle officine da riparazioni degli utenti finali,dei dipendenti dei finalisti,e infine,dei lavoratori che erano impegnati sui banchi di prova.

L`attivitá della fonderia,il cui programma di produzione era specifico e quasi senza concorrenza in Jugoslavia,segnava un aumento di produzione parallelamente alla realizzazione di nuovi programmi.In cooperazione con la ditta Goša di Smederevska Palanka si realizzava la produzione di viti e per l`azienda Jugoturbina di Karlovac fabbricavano pezzi fusi per le pompe ad acqua.

All`epoca della fondazione lo stabilimento dava lavoro e 371 operai mentre dopo 40 anni di attivitá e di sviluppo vi lavoravano 1.200 dipendenti.

La fabbrica era organizzata come un`unica organizzazione di lavoro con divisione settoriale:

settore commerciale,settore finanziario-contabile,settore amministrativo,settore di produzione,settore di sviluppo,settore di controllo di qualitá.Tutti i settori venivano seguiti da appositi servizi tecnici.

A capo dell`azienda stava il direttore generale che unificava le attivitá dei singoli settori e assistenti:uno nel campo tecnico e di produzione,e l`altro in quello economico-organizzativo.

Nell`ambito dell`organizzazione dell`autogestione,a partire dal 1950 esisteva il consiglio di fabbrica che contava 41 delegati provenienti da tutti i settori con un mandato fino a 2 anni.I piani di organizzazione della produzione,dell`investimento in tecnologia e in manodopoera qualificata,la cura delle condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti,tutta l`attivitá e la gestione dell`azienda:compiti principali che venivano risolti dal consiglio operaio con l`appoggio e l`aiuto della direzione della fabbrica del sindacato e altre organizzazioni socio-politiche.

 

Lo sviluppo della fabbrica

Il compito fondamentale della fabbrica "Rikard Benčić" era quello di produrre vari impianti navali,secondo le necessitá dello stato.

Nell’ anno 1949 la fabbrica viene trasferita dalla via Vodovodna in quella di Boris Kidrič, nel vano della fabrica di tabacco.

Era necessario farlo perché lo sviluppo della produzione aumentava in tal modo che nel vano precendente non era piú possibile svolgere neanche i compiti piú fondamentali.

Con l’ aumento della produzione cambia pure il modo di produrre e la gestione d’affari. La fabbrica gradualmente passa a un grado piú alto di organizzazione.

Si sviluppano le seguenti attivitá:

la costruzioni nuove e riparazioni per lo stato jugoslavo

la costruzioni nuove e riparazioni per la marina mercantile

l’equipaggiamento per le navi

Dopo l’ anno 1959 in poi la fabbrica inizia a produrre l’equipaggiamento per motori.

L’organo principale della produzione dell’equipaggiamento per motori era "Rapid", officina che aveva il compito di riparare le macchine per l’iniezione del combustile.

Un nuovo prodotto era proprio la pompa per l’iniezione del combustibile di 12 cilindri, siccome con l’aumento della necessitá dello stato bisognava sviluppare pure l’assortimento dei prodotti che vengono offerti al pubblico.

Con l’aumento della produzione il vano diventava sempre piú piccolo. Aumentava quindi la necessitá di un vano piú grande. Viene deciso di far costruire un nuovo edificio fuori citta’. Il 20 dicembre del 1984 e’ stata posta la prima pietra, il 10 gennaio, invece,  i lavori sono stati compiuti. Si ha cosí un nuovo vano di 3.678 m² situato a Kukuljanovo.

Lo scopo era quello di:aumentare la produzione del 20%,di aggiungiere la qualitá massima del lavoro e di offrire sempre piú spazio per nuovi macchinari.

 

 

L`istruzione

Durante il periodo della fondazione, la fabbrica aveva bisogno di personale qualificato. Nel 1949 venne fondata la scuola elementare "Rikard Benčić" e la casa per studenti con 350 alunni. La scuola e la casa per studenti erano situate nella via di Boris Kidrič 26, in vicinanza della fabbrica. 

Nell’ anno 1952 la scuola si uní con quella della fabbrica "Torpedo".

Oltre a svolgere i compiti scolastici, erano bravi a lavorare e nello sport. Sono stati proprio gli alunni con il volontariato a rinnovare la fabbrica.

 

L`informazione degli operai

Gli operai diventavano sempre piú creatori e datori di informazioni, e sempre meno osservatori passivi della vita e del lavoro della fabbrica. L’informazione degli operai avveniva durante il Consiglio degli operai o durante altre organizzazioni dedicate proprio a loro.Nell’ anno 1693 viene pubblicato il primo numero della rivista "Naše novosti". Ogni copia veniva data e letta da tutti gli operai,dai pensionati,dalle organizzazioni lavorative con le quali collaboravano,anche da quelle fiumane.

 

L`edificio

La formazione della Raffineria di zucchero a Fiume é lagata allo sviluppo dell`idustria dello zucchero nella Monarchia austiaca nella seconda metá del XVIII secolo.Con l`espansione dei porti di Fiume e Trieste si presentano le codizioni per la nascita di u` unione

industrio-commerciale della quale la parte principale apparteneva al capitale di Anversa.

Il governo austriaco,nel 1749,ha iniziato dando l`iniziativa e ha formato la principale compagnia commerciale di Trieste e Fiume alla quale si sono aggiunte le ditte Proli e Arnold di Anversa.A questa compagnia il governo ha dato molti privilegi.

La costruzione della raffineria di zucchero detta "Zuccheriera" procedeva velocemente,tanto che giá nel 1954 esportava i propri prodotti in Austria.

Nel 1789 il direttore Pierre Vierendeels ha iniziato la costruzione di un palazzo monumentale  come parte integrante della raffineria.In questo palazzo,poi ha trovato luogo la direzione del "Rikard Benčić"

 

L`arte

Questo palazzo impressionante è stato costruito a Fiume nell'epoca barocca ed è una delle più grandi costruzioni in tutto il Litorale croato. Il complesso dell' ex-raffineria dello zucchero era edificato lungo la costa, mentre ora è integrato in una delle strade più inquinate della città e la sua natura barocca è completamente sparita. Malgrado questo, questo edificio rimane una delle testimonianze più importanti di un'epoca fondamentale dello sviluppo della città di Fiume.

Si tratta di una costruzione a più piani, con un pianterreno spazioso destinato ai magazzini. La composizione è chiusa e la facciata è molto semplice – entrambi gli elementi testimoniano della natura barocca neoclassica del palazzo. Ci sono due dettagli che non sono completamente in armonia con il resto dell'esterno di «Rikard Benčić» : si tratta di un balcone del secondo piano, che è situato su mensole, messe li invece della pietra di chiave,e una fila di finestre situate tra il pianterreno ed il primo piano, con il compito di illuminare abbondantemente i depositi. Predomina il rialto centrale, dove sono sistemate le decorazioni. È importante nominare anche la scalinata monumentale che si trova all'interno dell'edificio, e non se ne può trovare una uguale in tutta la regione. Le scale sono collocate al centro della stanza,sostenute da pali decorati da capitelli ionici e corinzi. Queste colonne contrastano la ringhiera metallica. La plasticità barocca, la divisione verticale ed orrizontale e le ricche decorazioni vengono risaltate soprattutto nel Salone elegante, che si trova al secondo piano e che ricopre la carica di piano nobile. I muri decorati con frontoni, pilastri, capitelli, archi e nicchie sono riempiti con gusto e divisi dal soffitto con un fregio. La purezza di stile e di architettura si può incontrare anche nel Salone Piccolo, dove si possono trovare quadri incorniciati e il soffitto decorato da ghirlande e gemme. È datato all'anno 1784 mentre l'intero palazzo è stato finito nel 1786, il che si può notare dall`iscrizione sulla scalinata.

Inoltre, molti esempi di stucco si possono trovare nella Sala Elegante e nelle due stanze della direzione. L'autore di queste opere non è noto, però l'esecuzione elegante e raffinata potrebbe far pensare ad uno degli stuccatori più conosciuti dell'epoca. Nel Salone Elegante incontriamo un soffitto diviso in quattro parti, nelle quali sono situati medaglioni di rilievo rappresentanti scene della storia militare antica. Si tratta di militari in armature, che partecipano all'omicidio di una persona famosa. La storia è presentata in quattro giri. A differenza di questa stanza, quella della direzione è decorata da motivi di roccoccò, con stucchi che incorniciano le porte e le finestre. Non è noto neppure l'artista che ha dipinto gli affreschi sulle pareti del Salone Piccolo. Il dipinto rappresenta le rovine di una città immaginaria.

Grazie alla data iscritta in uno degli angoli, sappiamo che l'opera è stata ordinata dal direttore De Vierendeels all'epoca di Giuseppe II. È pure ovvio che il pittore aveva gusto e senso per il classicismo e un buon senso per la distribuzione della massa. La composizione è semplice, risaltata dall'analogia degli elementi,da archi, colonne e obelischi. Le forme sono imitate, però non meccanicamente. Si può sentire la purezza del colore e la perfezione della prospettiva, anche se da alcune parti si trovano elementi freddi e monotoni, propri del neoclassicismo.

Proprio grazie a questa struttura, il nome della città di Fiume è stato diffuso nelle diverse zone dell'Impero Asburgico. Il conte Rudolf Chotek aveva perfino, nel 1479, formato una «lega» con le fabbriche Proli e Arnold, sviluppando così ancora l'economia fiorente della Zuccheriera, come la chiamavano gli abitanti di allora.

Con questo ha inizio il periodo più fertile di Rikard Benčić, che impiegava 705 persone e produceva 8-9 tonellate di sciroppo all'anno. Anche l'imperatrice Maria Teresa aveva firmato un documento che garantiva privilegi speciali alla fabbrica, e possedeva 12 azioni di essa.

Purtroppo, negli ultimi anni, al palazzo «Rikard Benčić» non è stata assegnata una funzione degna della sua storia. Il piano più accettato era quello di trasformare la vecchia fabbrica nel Museo di arte contemporanea e moderna, del quale la città ha veramente bisogno. Anche se l'idea è stata accettata dal sindaco, il complesso rimane vuoto a causa di alcune controversie.

 

Rikard Benčić

Nasce in una famiglia di operai a Fiume il 17 dicembre 1922.Giá da giovane é a contatto con le difficoltá portate dall` occupazione fascista.Cresce in una famiglia antifascista.

Da giovane perde il padre e quindi,dovendo aiutare economicamente la famiglia,inizia un tirocinio nell`azienda "Matteo Skull" a Fiume.Lavora come metalmeccanico e viene a contatto con lavoratori piú esperti e di vedute piú ampie.Dopo la capitolazione dell`Italia entra a far parte dell`organizzazione dell`antiguerra.Si distingue per l`attivitá,l`umiltá e la preparazione e  nel 1943 viene ammesso all`organizzazione SKOJ.Nel 1944 divene segretario dell`organizzazione che lavora illegalmente per raccogliere aiuti per i soldati.Il gruppo del quale Benčičć era a capo spiccava   per la disciplina,la determinazione e la capacitá di portare a termine i compiti previsti e quindi presto diventa uno dei migliori a Fiume.

Il lavoro del gruppo peró non rimane inosservato dalla polizia e il nome Rikard Benčić,come d`altronde degli altri attivisti,si é trovato nelle liste della polizia.

Nel 1944 viene mandato in guerra.Grazie alla sua determinazione e al suo spirito combattivo entra a far parte del partito comunista e diventa delegato.

L`11 agosto 1944 Rikard Benčić con dei compagni fa un corso di perfezzionamento.

In Istria viene ferito a morte.Il corpo é stato sepolto nel cimitero di Kozala a Fiume.

I compagni di Rikard Benčić,con i quali ha lavorato nel "Skull",hanno continuato il loro lavoro nella nuova fabbrica che su loro iniziativa é stata chiamata Rikard Benčić.

 

Cosa fare dell`ex industria

La cittá di Fume ha indetto molti concorsi per cercare delle idee su come utilizzare lo spazio dell` ex-Zuccheriera..Tra le tante spiccava quella di un Museo di arte moderna e contemporanea,peró questo proggetto sembra essere stato abbandonato perché si è falliti di giungere a un accordo con il sindaco.

Per evitare che gli spazi della fabbrica vengano dimenticati e abbandonati al tempo e siccome i giovani di Fiume non hanno un centro dove riunirsi e passare il tempo libero insieme,la nostra idea e` quella di costruire un Centro per giovani.Questo tipo di luogo non è affatto presente nella città e la fabbrica,grazie ai suoi vasti spazi, sarebbe adatta a questo uso.

Potrebbero organizzarvi gruppi scenici e artistici, e con qualche piccolo addattamento, sarebbe adirittura possibile allestire delle piccole palestre per gruppi di aerobica o danza,che non richiedono tanto spazio quanto gli sport di gruppo.Per noi giovani sarebbe anche interessante vedervi attività che non sono ancora presenti a Fiume, ma sono diffuse nei paesi dell'Europa come,per esempio,gruppi di dibattito o simile.

Potrebbe persino essere un posto dove giovani artisti (pittori,designer...)avrebbero la possibilitá di esporre i loro lavori.Quindi,un centro "tuttofare" che si occupi dei giovani e dei loro bisogni.Sarebbe quindi un luogo dove noi potremmo incontrarci,discutere e anche ricevere aiuto.Pensandoci bene,riuscire a ottenere un posto dove ci sarebbero anche consulenti pronti ad ascoltarci o ad aiutarci a risolvere i nosti problemi senza giudicarci sarebbe utilissimo.

Incontri con attori,cantanti,sportivi possono venir fatti nelle sale dove molti giovani vedrebbero e sfrutterebbero l`opportunita` di incontrare i loro idoli.

Nell`atrio non dovrebbe mancare un caffé o un bar con prezzi adatti agli alunni e studenti.

Diverse gare che vengono fatte per le scuole possono aver luogo proprio nella nostra fabbrica.

Lo spazio potrebbe anche essere usato per trasferirvi la bibilioteca per giovani, che al momento si trova in condizioni davvero rimproverevoli.

Un bellissimo palazzo sta decadendo e i giovani di Fiume non hanno un punto di riferimento,perché allora non collegare le due cose,unendo le nostre neccessitá a quelle della nosta cittá.

 

 

 

 

 La fabbrica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                 I lavoratori

 

 

 

 

 

 

 L`arte

 

 

 

                                                                                                    La rivista "Naše novosti"

     

 

                                                                                                                                                   Il vano a Kukuljanovo