BREVE STORIA DEL CONCORSO MAILING LIST HISTRIA

L’anno di svolta fu il 2003 quando il 3° Raduno della Mailing List Histria si tenne, per la prima volta, in terra d’Istria ospite della comunità degli italiani di Pirano, grazie anche ad Ondina Lusa, membro della MLHistria e storica colonna della Comunità italiana della città di Tartini. 

 In questo contesto venne inaugurato il 1° concorso letterario della MLH insieme all’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo,che ogni anno vede premiati decine di ragazzi provenienti dalle scuole e dalle comunità italiane di Croazia, Slovenia e, più recentemente, anche del Montenegro.  

Lo scopo del Concorso  è stato quello di incoraggiare e potenziare lo studio e l’uso della lingua italiana e dei dialetti romanzi presso le giovani generazioni. L’elemento unificante rappresentato dalla lingua parlata e scritta è infatti fondamentale per la preservazione ed il rafforzamento di una identità nazionale numericamente minoritaria. In particolar modo i dialetti tipici delle realtà cittadine istriane e dalmate, nonché della città di Fiume, sono il sale della nostra comunità italiana autoctona ivi residente, sale che va conservato e custodito gelosamente. 

In secondo luogo è nostro auspicio che questo concorso contribuisca a creare un ponte fra le varie comunità italiane che vivono ed operano lungo la costa dell’Adriatico orientale. In questo senso tale iniziativa vorrebbe rimarcare quella continuità culturale,  storicamente sempre esistita, che idealmente potremmo far partire da Capodistria e far giungere fino alle Bocche di Cattaro. 

Infine vorremmo rafforzare i rapporti fra la comunità della diaspora giuliano-dalmata e quella tuttora residente in Istria, a Fiume ed in Dalmazia. 

La risposta ci venne prontamente fornita dalla lettura dei temi. Il contenuto espresso negli elaborati e la vivida ricchezza di immagini utilizzata dai ragazzi partecipanti ci rassicura sul fatto che senza ombra di dubbio l'istrianità, la fiumanità e la dalmaticità vivono ancora non solo presso le vecchie generazioni ma vengono ritrasmesse ai giovani che fanno proprie la cultura e le tradizioni dei loro genitori e nonni.

La Mailing List Histria, consapevole del fatto di operare in un momento storico di 'passaggio', vuole favorire questo 'travaso della memoria', indicando quali strumenti operativi la ricerca storica e la raccolta delle testimonianze di vita vissuta, affinchè ciò che rende uniche l'Istria, Fiume, il Quarnero e la Dalmazia non vada perduto per sempre a causa dell'ineludibile trascorrere del tempo. 

Il concorso letterario è gestito da una segreteria, di cui fanno parte Maria Rita Cosliani e Walter Cnapich, nonché da una commissione di valutazione composta da una decina di membri, presieduta da Gianclaudio de Angelini e negli ultimi anni da Maria Luisa Botteri. 

Viene anche stampato un libro, curatori Maria Rita Cosliani e Walter Cnapich, che raccoglie tutti gli elaborati dei partecipanti finanziato via via da vari enti: il primo sponsor fu la Provincia di Venezia; il secondo l’Associazione Dalmati e, il terzo, con una nuova veste grafica, il Centro di documentazione multimediale (CDM) di Trieste.

 Maria Rita Cosliani ha creato anche un sito internet completamente dedicato al Concorso: www.adriaticounisce.it, nel quale sono inseriti tutti i temi dei vari concorsi, affinché nulla vada perduto.

  Al raduno di Pirano hanno fatto seguito i raduni e le premiazioni dei concorsi che hanno avuto luogo a Rovigno, Albona, Pola, Isola, Fiume  Capodistria, Sissano, Buie, Pisino, Valle,  Dignano, Parenzo e Crevatini con il significativo apporto delle locali Comunità degli Italiani.

 Il concorso è diviso in due parti, la prima parte è il concorso propriamente della Mailing List Histria con i premi donati dalla MLH per i quali tutti gli iscritti fanno colletta durante l’anno, la seconda parte è sponsorizzata dall’Associazione dei Dalmati italiani nel Mondo con i premi donati dall’associazione per i temi che giungono dai territori della Dalmazia in Croazia e Dalmazia in Montenegro.

Varie associazioni sponsorizzano con premi speciali i ragazzi meritevoli come l’Associazione per la Cultura Fiumana, istriana e dalmata nel Lazio; il periodico ISTRIA EUROPA con il suo direttore Lino Vivoda; il Libero Comune di Fiume in esilio; il Libero comune di Pola in esilio; L'Anvgd, comitato provinciale di Gorizia;  Premi Giuria, e anche Premi Simpatia consistenti in libri per i ragazzini piccolissimi di prima elementare. Da qualche anno partecipa al nostro concorso la Regione Istriana, con vari premi dedicati alle Scuole Italiane e ai corsi di italiano delle Scuole Croate e l'Unione Italiana. Da quest'anno 2017 si sono aggiunti l'Università Popolare di Trieste e la Società "Dante Alighieri" comitato di Gorizia.

Dal gennaio 2016 la Mailing List Histria è diventata Associazione onlus regolarmente iscritta al Registro del volontariato del Friuli Venezia Giulia Via Alvarez 8, 34170 Gorizia cf 91041970319 Associazione regolarmente iscritta al registro del volontariato del Friuli Venezia Giulia alla quale puoi destinare il tuo 5 per 1000.
Presidente è stata nominata Maria Rita Cosliani

  

PRESENTAZIONE di Gianclaudio de Angelini in occasione del Primo Concorso:

 

Quando verso la fine del 2002 buttammo giù l'idea base di un concorso per gli studenti delle scuole italiane in Slovenia e Croazia eravamo un po' timorosi di fare un buco nell'acqua. 

Appena sono incominciati ad arrivare i primi temi abbiamo tirato un sospiro di sollievo: ci siamo accorti che non solo il bando del concorso con il tema " I nostri veci ne conta - I nostri nonni ci raccontano " non era andato deserto ma che i partecipanti avevano prodotto lavori che andavano oltre le nostre più rosee previsioni.

Mettendo insieme i temi si veniva formando sotto i nostri occhi uno spaccato della vita dell'Istria e di Fiume in cui i veci parlavano con la voce fresca dei loro pici; si vedeva fluire sotto i nostri occhi la linfa profonda di quella istrianità,  fiumanità, dalmaticità  che non è mai venuta a mancare e che osservatori disattenti, avevano data per scomparsa.

Durante i lavori della Commissione giudicante è nata l'idea di farne una raccolta e pubblicare tutti i temi pervenutici in un unico " simbolico " libretto. Sfogliandolo ci si rende immediatamente conto dell'elevata preparazione linguistica dei partecipanti che, oltre all'italiano letterario, danno mostra di conoscere anche il dialetto istriano-veneto, al fiumano e all'istrioto di Rovigno, Valle e Gallesano. Ancor più significativo è il rapporto che traspare in questi temi tra giovani ed anziani, in cui pur nelle dinamiche del vivere moderno, i primi dimostrano la capacità di sapere ascoltare la voce carica di esperienza dei più anziani.

LA' DOVE ANCHE IL SI' SUONA: PARTE DELL'INTERVENTO DI NELIDA MILANI

        Solo quindici, vent' anni fa sarebbe stato inconcepibile. Ci volevano democrazia e tecnologia. Ingredienti fondamentali. Sistema democratico dei neocostituiti  Stati di Slovenia e Croazia ed intuizioni tecnologiche della Mailing List Histria che dalla sua fondazione si è posta la questione di come intervenire affinché la ricchezza della lingua e della cultura che ci ha educati e nutriti venga sempre più conosciuta, diffusa e apprezzata.

 La grande autostrada multimediale di Internet presenta attributi di flessibilità in grado di rispondere anche a simili requisiti culturali, una via globale aperta a tutti gli alunni che conferma ancora una volta che " il mezzo è il messaggio".

               Se Pola, Fiume, Spalato, Pirano, Sebenico, le tantissime altre città e cittadine, i tantissimi altri paesi e paesetti fossero dei libri di storia, avrebbero molte pagine strappate, molti messaggi indecifrabili, molti desideri senza risposte, molte urla e molti pianti senza ascolto. Ricucire la memoria non è facile: ci sono tecniche per migliorare la memoria ma non ci sono tecniche contro l'oblio.

        Per fortuna testimonianze del nostro patrimonio si possono ancora rintracciare nella vita e nelle relazioni quotidiane, nelle pubblicazioni locali, nelle manifestazioni pubbliche, nella vita religiosa, nelle iniziative culturali, nella memoria delle persone anziane, nei manoscritti conservati negli archivi comunali, parrocchiali e familiari, nelle immagini fotografiche...soprattutto nell'architettura - la più sociale delle arti - che ha costruito in millenni strutture solidissime di resistenza, le ha costruite con i sacrifici degli avi e anche con le nostre anime.

        Per fortuna i fioi accettano le sfide, sono avventurosi, sono curiosi di scoprire, di stupirsi, di conoscere, di mandare avanti il mondo. Sono andati a scavare dentro le persone e dentro i luoghi e ciò significa toccare radici, non solo di una specifica identità, ma dell'umanità in genere. I luoghi sono generatori di memoria. E le terre istro-quarnerine e dalmate sono degli alti luoghi di memoria finiti per troppo tempo su un binario morto della Storia. E' venuto a mancare un rapporto pieno, completo, spontaneo con l'eredità culturale, quel rapporto che quando lo si vive in maniera naturale nemmeno ci si accorge che esista, sembra addirittura biologico, sembra la vita stessa, l'unica vita. Di questo ci si accorge quando qualcuno ti toglie l'abito della tua cultura.

        Dalle Bocche di Cattaro tantissimi temi. Tutta la città con le sue piazze, le sue case, le sue chiese, i suoi campanili, le isole - usciti dalla proustiana tazza di tè di tiglio. Bravi ragazzi! La clessidra sembra invece ancor sempre rotta in Dalmazia - a parte Zara.

In Istria e a Fiume la situazione è diversa. Qui sono state la scuola e le Comunità degli Italiani a puntare i piedi, a far fronte al processo di disidentificazione, per cui le culture restano senza luoghi, i luoghi restano senza culture locali. Ciò conduce all'estraniazione degli abitanti rispetto alla dimora e della dimora rispetto agli abitanti. Si sviluppa, così, quel sentimento diffuso del " sentirsi straniero a casa propria ". Il quale sentimento è una patologia affettiva ben più acuta dell' " essere senza casa ".

        Intanto i risultati del Concorso sono sorprendenti per la freschezza di colori luci odori sapori. I temi hanno creato una precisa " aura " che traccia l'ambiente di provenienza, il sole, il mare, i monumenti, il carattere, la storia personale, cosicché il ciclo non si chiude.

        Le radici non si tagliano, anche se a fianco, fuori, tutt'intorno c'è altro. Anche se per i nostri ragazzi l'appartenenza è un problema di incessante, reiterata scelta quotidiana, che sta alla base della produzione di senso nell'ambiente di vita, condizione irrinunciabile perché si possa abitare un luogo e sentirvisi a casa. 

        Ma per mantenere le radici è imprescindibile il contatto, i contatti, il bisogno primario è il forte ruolo di riferimento nella cultura dell'Italia, che permetta ad una minoranza di costruire e difendere un'immagine di sé, dotata di una solidità che le consenta di esistere senza dissolversi. 

  Nelida Milani  illustre scrittrice di Pola: celebre il suo libro BORA scritto a due mani con l’esule Anna Maria Mori  

TEMI durante gli anni:

PER LE SCUOLE ELEMENTARI:

" I nonni ci raccontano "

"Le feste e le tradizioni Popolari e Religiose all'ombra del tuo Campanile"

"Sono la guida turistica e vi porto a vedere la mia città"

"Curiosando tra i fornelli de casa… ricette, segreti e prelibatezze"

"I Giochi di una volta"

"I Santi Patroni, storie e leggende legate al nostro paese, tramandateci dai nostri antenati"

"In una soffitta scopri oggetti antichi che incominciano a raccontarti la loro storia"

" Una gita scolastica "

: "Visita a un museo"

PER LE SCUOLE SUPERIORI:

" Un altro confine sta per cadere: la Croazia nell'U.E. Prospettive e paure "

 " Crescere bilingui ,vantaggi e conseguenze "

"Cosa provi viaggiando nelle città d' arte in Italia pensando che chi ha costruito quelle meraviglie parlava la tua stessa lingua ? " 
 

ANNO 2003 IL PRIMO VINCITORE DEL PRIMO CONCORSO

 

Istvan Tapai

Classe IV - Scuola Elementare Italiana “Giuseppina Martinuzzi”

Pola

 

I nostri nonni ne conta…

Eh, sta mularia de ogi no la ze più come una volta, cussi mia nonna Maria appena la pol e la ne vedi la comincia contar e anche brontolar a mi e ai mii tre cugini.  

Quando gavevo i vostri anni no gavevo niente, ma iero più contenta de voi. Se gavè fame ve manca cips, hot dog, cheese burger, pizze, chetchup e ancora tante de queste robe che mi no go mai gustà e nanche no so pronunziar. De matina mi magnavo brodo brustolin: su un poco de oio se brustolava un poco de farina se zontava acqua e un ninin de sal e che bon che iera,  dopo magnavimo polenta coi fazoi e minestra. Bevevo acqua del pozzo che iera davanti la casa e che el ze ancora là. D’estate l’acqua la mancava  perchè pioveva poco  e allora la mamma con la brenta  sulla schiena la la andava a cior in un buzo lontan tre chilometri  dove le rane  le fazeva el concerto  e dove le mucche, i asini e le piegore le vigneva bever.

Altro che voi Coca Cola, arranciata e tutte ste robe che fa i baloni, cussi anche voi vegnarè bei tondi.

Mi fino grande no go visto la cioccolata nanche in sogno, dopo la magnavo solo per le grandi feste per Pasqua e Nadal e noi spettavimo ste feste perché allora magnavimo le frittole e le pinze.  Voi inveze gavé Pasqua e Nadal tutto l’ anno mii fantolini.

Quando ne finiva la scuola andavimo tutti assieme in pineta a giogar, giogavimo bandiera, zip-zop, le pignatte  e el diavolo nero e dopo contenti andavimo a casa, mi fazevo i compiti  e giogavo  con la puppa de strazze.

Voi inveze co finisi la scola andè a casa,  forsi studiè un poco e  dopo se sentè davanti quella cassetta ciamada computer  e allora daghe zo  www  per ore e ore e mi ve digo  che ve vegnarà el cul quadrato.

 In cine a guardar i bei film no andé.  Noi invece andavimo sempre, no perdevimo nanche uno. Per ciapar i biglietti  fazevimo anche due ore de fila e se sburtavimo chi pol de più. Una de ste volte,  povera mi, go perso una scarpa perché mia mamma che la me duri tanto la me gaveva comprà tre numeri piu grandi  cioè el 38, adesso che son grande porto el numero 37. Son tornà a casa pianzendo e zottando.

Mi la borsa de scola la gavevo de carton  e quando pioveva iera pericolo che la andassi in tocchi. Voi mii cari gavé una ogni anno de supermen, de pochemon, del grande fratello,  dopo gavè play station, game boy, video game, cd, dvd e tutta sta roba indiavolada. Fioi mii come vivevimo noi in paze senza problemi senza ste robe. Solo una roba son contenta  che go 4 bravi e boni nipoti specialmente il più piccolo ciamado Cocco (questo sario mi ) el me ze el più bravo el più bon e mi ghe compro sempre qualche diavoleria.  

Fine della brontolada de nonna Maria.

Adesso parlo mi.

Ghe voio ben a mia nonna Maria perché anche se la se rabbia, pian pian la diventa moderna e la butta l’ ocio sul computer, la vol navigar anche ela perché la ze curioza, e mi ghe insegnarò. 

W la nonna moderna.