Concorso Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo 2012

Sezione B

Temi premiati

 

DALMAZIA in CROAZIA – Elementari – Lavori individuali – Categoria “ a “ :

 

NON ASSEGNATO

 

 

DALMAZIA in MONTENEGRO – Elementari – Lavori individuali – Categoria “ b “ :

 

                                                                                                       1° PREMIO
 

motto   DEJAN 1997                                                           Dejan Kovač  

 

                                   Classe IX Scuola Elementare “ Narodni heroj Savo Ilić” Cattaro/Kotor, Montenegro

                                                              
                                                                                           Insegnante:
Tatjana Daković

 

L’autore è uno dei pochi che presenta un desiderio preciso e sensato: studiare.
Per studiare, si dà una meta semplice , diventare astrofisico, e una difficile , vincere il Nobel, 
ed assume un atteggiamento propositivo verso il proprio futuro che piace e consola.
 Evidentemente la gioventù d'oggi non è così malandata come la descrivono certi giornali!!! 
Gli auguriamo di aggiungere lo scopo che si prefigge.

 

                                                       “Quando sarò grande“... : progetti e fantasticherie.“

Un’altra generazione degli alunni lascerà la scuola a maggio, un’altra generazione che se ne va decisa di realizzare i propri sogni e progetti. Lasciamo la scuola elementare a maggio, ma portiamo con noi ricordi belli, ricordi di un periodo di vita che non dimenticheremo mai. Davanti a noi c’e` un altro percorso da fare, con nuove responsabilità e decisioni da prendere. Infatti, negli ultimi giorni le preoccupazioni simili ci girano per la testa, ci facciamo la stessa domanda: “Cosa mi piacerebbe fare da grande?“

Io ho già deciso: Voglio diventare astrofisico. Già da piccolo mi piaceva osservare le stelle, passavo ore e ore a guardare le piccole luci che brillavano nel cielo, mi riscaldavano il cuore e illuminavano i pensieri. Quando avevo tre anni ho chiesto per la prima volta alla mamma a al papà: “Cosa sono le stelle? Da dove vengono? Com’e` diventato l’universo?“Loro non sapevano rispondermi. Non avevano idea da dove venivano tutte quelle domande. Io invece, al posto delle favole per buonanotte, volevo sentire le risposte alle mie domande.

Gli anni sono passati, ho studiato la fisica a scuola e ho imparato molte cose sull’universo e sui pianeti. Ho anche letto i libri degli scienziati famosi. E adesso posso dire che me ne intendo un po’ di fisica anch’io. Non sono un esperto vero, non ancora, ma non mi e` strana la terminologia che usano loro. Ma c’è ancora una parte dell’universo che non è stata esplorata, che nasconde le domande con le risposte che nessuno è riuscito a scoprire.

Il mio progetto è semplice. Dopo la scuola superiore andrò all’università. Studiero` con un desiderio grande, con la voglia di mostrare che non sono uno alunno ordinario che si accontenta di cose piccole , di sogni da poco per essere felice. Dopo aver finito l’università, comincerò a lavorare nell’istituto scientifico, dove con i miei colleghi troverò le risposte alle mie domande dell' infanzia. Sarò felice perché farò il lavoro che mi piace. Forse scoprirò una nuova teoria che potrà aiutare la gente. Così vincerò anche il premio Nobel.

Fino ad allora devo continuare a studiare. Nel mio cammino ci saranno sicuramente molti ostacoli, non sarà facile diventare astrofisico, ma con la pazienza e il coraggio vincerò questa battaglia.
 Il mio desiderio si avvererà.“Preparatevi fisici!La nuova stella, la nuova Supernova nel cielo della scienza è nata.“

                                                          2° PREMIO

 

 

 motto  JEJA                                                                    Jelena Ljubojević  

 
                                                Classe IX - 3 Scuola Elementare “ Drago Milović” Teodo/Tivat, Montenegro

                                                               
                                                                                         Insegnante: Sanja Radović

Chi ha detto che i ragazzi dell' era tecnologica non sanno più ascoltare la voce della natura? Questo elaborato dimostra che, al di là della presa di coscienza del problema ambientale, anche in giovane età si può instaurare un intimo dialogo con le pietre, gli alberi, il mare, coglierne le vibrazioni, lasciarsi suggerire emozioni, memorie del passato, incantarsi davanti al bozzetto di un pescatore che si delinea all' orizzonte. Riuscire ancora a guardare il mondo con occhi da bambino, questa è la vera poesia della vita. Ci dovremmo provare anche noi. . .

ASCOLTA LE PIETRE,IL MARE,GLI ALBERI CHE CI CIRCONDANO...QUALI STORIE VI SUSSURRANO?

La natura è la ricchezza del nostro mondo. La fonte del tutto, della nostra vita,alla quale siamo sempre contrapposti, che distruggiamo.Tutti i soldi del mondo non possono ricuperare l`inquinamento della natura perché distruggendola,distruggiamo il futuro dei nosti figli. Se solo ascoltassimo,si sforzassimo a sentire quello che natura ci vuole dire,sarebbe possibile godere e dare l`opportunità al mondo...

Solo dobbiamo chiudere gli occhi,cedersi ai rumori e agli odori della natura. La stessa pietra così semplice e alla prima vista senza importanza non attira attenzione però quando la osserviamo un po` meglio, vediamo la sua bellezza,particolarità e che è parte dell`universo. Come un mosaico. E come se sussurra piano e comprensibile solo a quelli che davvero ascoltano. Che cosa sussurra? Mai lo stesso e a tutti differente. A qualcuno le parole di sostegno, parole d`amore e felicità, a qualcuno consigli e speranze.
Se solo sapessimo che cosa perdiamo, la fortuna non sarebbe così lontana. Solo dobbiamo ascoltare con il cuore e ci siamo. E mentre facciamo le solite cose noi siamo in piccola connessione con la natura. Se non fossero questi alberi che tagliamo persistente che cosa respireremmo?
Abbiamo smesso di prestare attenzione alle piccole cose, che sono di grande importanza. Mentre zeffiro muove i rami della vecchia quercia si sente la musica. I piani suoni della natura pieni di rumore e dolcezza. Nella nostra vita così caotica e vuota non c`è posto per le cose piccoli e spesso dimentichiamo che l`albero che guardiamo potrebbe essere più vecchio di noi stessi. Questo albero ha storie da raccontare perché ogni suo frutto,foglia è maturato col passare del tempo;osservava sole,tempo e gente che cambiava. Può essere che sia così difficile sedere e godere del discorso con la natura? Oggi sono rari quelli che la accettano e ascoltano....

Essendo divisi e chiusi perdiamo la libertà,perdiamo la voglia di godere in vera bellezza. Il panorama bellissimo, le alte rocce e le onde che sbattono agli scogli. E in fondo si vede solo una piccola barca piena delle reti da pesca. E lì sta seduto un ragazzo, bello anche se il suo viso mostra le rughe fatte da vento, lui brilla. Ha un grande sorriso anche se non ha pescato niente. Prende i remi è comincia a remare verso orizzonte. Dopo un po` si ferma pulisce le gocce di sudore dal viso e decide di tirare l`amo. Passano alcuni minuti e il pesce è là. Butta anche la rete e torna a casa con il pesce che domani venderà e da questo comprerà i viveri necessari per la vita quotidiana. Torna a casa più ricco, ha fatto un patto con la natura come dovessimo fare anche noi.

Certa gente dice che non capisce il linguaggio della natura però questo non può essere vero perché tutti noi siamo parte della natura ed è impossibile non intendere la propria lingua.

Le onde e il mare raccontano e sussurrano la storia dei marinai e le loro battaglie. Le onde trasmettono le storie dei paesi lontani dei momenti magici.

Ogni tramonto lascia la speranza...

E se ci crediamo è la cosa personale, ma anche la scelta speciale.

˝Noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori,ma la prendiamo in prestito dai nostri figli.˝



3 PREMIO

 motto   TIKI 123                                                           Tijana Bojanić  

                                                      Classe IX – 5  Scuola Elementare “ Drago Milović” Teodo/Tivat, Montenegro

                                                                                               Insegnante: Milena Radović

Già nell'adolescenza si può guardare con nostalgia al proprio passato, l' infanzia spensierata, riflettere con senso di responsabilità sul proprio presente, connotato prevalentemente dalla vita scolastica, proiettarsi con determinazione verso il proprio futuro professionale. La scelta attuata da Tiki è ambiziosa e concreta: mira al benessere economico, ma non esclude l' emozione di sognare. . .perché l' adolescenza è anche sogno.

˝QUANDO SARÒ GRANDE˝ ... : PROGETTI E FANTASTICHERIE.˝-

Ogni uomo con la sua nascita ottiene il diritto di giocare, di fare l` amicizia,di avere infanzia,poi l`obbligo di andare a scuola dove fa le prime conoscenze della vita,dell`uomo e del mondo. E poi questo stesso scolaro con il passo leggero va verso la gioventù dove poco a poco sparisce il gioco e il divertimento e dove lui stesso comincia a guardare diverso la vita e il mondo. Infatti in quel ricco periodo della sua gioventù lui deve fare una scelta e decidere che fare nel futuro,quando finiscono i giorni scolastici.

E lui non è pronto,non sa reagire, non è sicuro di se stesso... Eh queste parole ˝giorni scolastici˝... Spesso sento la gente che soffre per questi giorni e che desidera di nuovo essere a scuola. Ma perché mi chiedevo quando proprio loro e anche spesso i libri noiosi occupano il nostro tempo libero. Cari amici anche io pensavo così , ma come cresco e divento più matura, e come quello scolaro dall`inizio della mia storia comincio a guardare un po´diverso il mondo che mi circonda comincio a capire che solo il libro e la scuola ti possono garantire il futuro,lo scopo desiderato.

 Lo scopo che rappresenta realizzazione del nostro desiderio, lavoro che faremo quando saremo grandi. Il mio scopo e desiderio è di diventare direttore di una ditta. Questo mi piace molto,secondo me è un lavoro fatto per me perché amo lavorare con la gente e con i soldi. Sono un persona aperta e ho buoni rapporti con la gente. Per questo naturalmente devo finire la Facoltà di economia. Mi sforzerò sicuramente per realizzare questo sogno. Però il cammino che dobbiamo passare per realizzare il nostro sogno non è facile. Dobbiamo essere coraggiosi e imparare a non molare.

Dobbiamo passare molti ostacoli che saranno al nostro cammino. Se qualcuno prova a convincerci dobbiamo difendersi come la rosa che con le sue spine difende il suo fiore. Così dobbiamo fare anche noi, difendere le nostre decisioni, opinioni e a volte anche accettare i consigli degli adulti prima di prendere una decisione. La gente proprio perché non ha il coraggio di difendere la sua opinione spesso finisce nelle situazioni dove sceglie la strada sbagliata. Si trova in un mondo in cui non può arrangiarsi e allora si lamenta che non ama il lavoro che fa.

Per questo ascoltate il battito del proprio cuore che vi dirà che cosa sarete da grandi. Vi dirà dove sarà il vostro posto e ricordatevi che mai dovete permettere che altri vi distruggono i vostri sogni. Solo sforzandosi e lavorando si può realizzare un sogno. Io ho scelto e voi?

 

DALMAZIA in CROAZIA – Medie Superiori – Lavori individuali – Categoria “ c “ : 

NON ASSEGNATO

 

 

 

DALMAZIA in MONTENEGRO – Medie Superiori – Lavori individuali – Categoria “ d “ :

 

NON ASSEGNATO