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Concorso Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo 2004

 

Studenti delle Scuole Medie Superiori nei luoghi storici della Dalmazia in Montenegro

 

Tema : Sono la guida turistica e vi porto a vedere la mia città

 

1    

motto Il sorriso                                   4° classe Scuola Superiore Cattaro                Jovanovic' Madalena              

 

                                    Non basta dire che Cattaro è una città stupenda. Una vera perla dell'architettura, storia e bellezza naturale. La città è situata al fondo della baia nominata Bocche di Cattaro, è unico fiordo naturale del Mediterraneo. Sotto aspre vette delle montagne occupa un stretto pezzo di terra.
La città è circondata da spesse mura lunghe quattro chilometri e mezzo, vecchie più di mille anni. Dietro la città si trova il monte San Giovanni e nella parte più alta si trovano anonima fortezza. Nella città si entra attraverso vasta piazza nominata Piazza delle armi. L'architettura della città vecchia porta le tracce del Medioevo, Rinascimento, Barocco. Il monumento più importante è la Cattedrale di San Trifone, santo martire e protettore della città, di cui le reliquie sono portate a Cattaro nel IX secolo.
I campanili della Cattedrale sono stati parzialmente distrutti nel terremoto nell'1667,sono stati rinnovati subito dopo ma non in maniera originale perciò non sono uguali. La tesoreria della Cattedrale  è molto ricca e importante ,specialmente la Pala di San Trifone lavorata in argento massiccio.
Rimane da dire che questo bellissimo monumento è 69 anni più vecchio dal Nôtre Dame a Parigi, e 350 anni dalla scoperta dell'America. Un'altra Chiesa importante è la piccola chiesa di San Luca costruita nell'anno 1195.Si considerano importanti anche le chiese: Maria del fiume, Sant'Anna e San Martino. I palazzi più noti della città sono Palazzo Drago, Grgurina (oggi Museo marittimo) Bizanti, Pima, Bolica ecc.                                                
                                                                             La fontana pubblica Karampana e il simbolo della serenità di Cattaro. Fuori delle mura si trovano due fiumi: Skurda e Gurdic parzialmente sotterranei. Quando si va verso Nord prima viene Dobrota, parte nobile, costruita dalle vecchie famiglie dei marinai, con bellissimi palazzi lungo il mare. Le tracce delle prime colonie umane a Dobrota provengono da tre, quattromila anni prima di Cristo. Le due chiese più importanti sono chiesa di San Matteo e chiesa di San Eustacchio. La prima fu costruita nel XIII secolo, e la seconda nel XIV. Nelle chiese si trovano le opere di importanti pittori Italiani come: Giovanni Bellini, Carlo Dolci, Francesco Solimano; e scultore Michele Girardi. Dall'altra parte della baia di Cattaro è situata Prcanj, antico villaggio di marinai, pescatori e commercianti. Vicino a Prcanj si trova un bellissimo palazzo "Tre sorelle" famoso per l'antica leggenda triste: Tanto  tempo fa la vivevano tre sorelle che si erano innamorate a dello stesso marinaio. Lui ha promesso il suo amore a tutte le tre. Loro è hanno aspettato per anni sperando che ogni nave che veniva nel golfo  fosse la sua, ma lui non e mai venuto. Sono invecchiate e non si sono mai sposate. Quando la prima mori le altre due le hanno cementato la finestra sulla quale lei si affacciava Quando la seconda mori la terza lo fece, ma quando l'ultima mori non c'era nessuno a cementare la sua finestra. Cosi si concluse questa triste storia di queste tre donne. Più al Nord incontriamo la cittadina di Perast, anche essa costruito dai nobili e marinai. I palazzi sono in stile barocco. Nel palazzo Bujovic si trova il Museo con documenti che riguardano la scuola Marittima stabilita dal imperatore Pietro il Grande. Verso alla stretta di Verige si trovano due isolette. Una naturale chiamata San Giorgio, e l'altra artificiale nominata Signora delle rocce. Fu costruita dai marinai. È la vecchia tradizione che dura anche oggi di gettare un sasso su questo posto quando si ritorna da un lungo viaggio. Cattaro è iscritta nel Patrimonio mondiale del' UNESCO e presenta "eredita' del mondo"

 



 2    

                                                  motto Bovoar                      3° classe Scuola Superiore Cattaro           Skrijelj Azra 


Vi parlerò della mia città. Cominciamo da questo posto dove c'era un tempo la chiesa San Marco sul Pine che era fondata nel XIV secolo e così, oggi questo bel posto dove si può fare la passeggiata si chiama Pine. Tivat si trova al sud del Montenegro nelle Bocche di Cattaro .La posizione geografica di Tivat ha permesso il suo sviluppo turistico. Ci sono tre parti di Tivat: montagne, Crtole e aeroporto. Il clima di Tivat è mite così è possibile venire qui in ogni parte dell'anno. Il più caldo mese dell'anno è luglio, e il più freddo è gennaio i più nuvolosi sono novembre e dicembre. Più interessante e il passato di Tivat. Ci sono molte chiese che sono state fondate molti secoli fa. La più interessante e la più famosa è "Gospa od Angela" nel Verige di XV secolo. Per secoli Tivat era piccolo paese all'incrocio di tante cultura come sono :romana, turchese e altre. Nel secondo dopoguerra molti monumenti sono diventati famosi e importanti perché molti suoi abitanti sono stati vittime della seconda guerra mondiale per la libertà. Ci sono tre teorie come è diventato il nome di Tivat. La prima opinione è che il nome Tivat sia diventato dal nome di regina Teuta. Il suo regno era a Risan, ma lei voleva passare il suo tempo libero a Tivat. LA seconda opinione sia che il nomi di santi cristiani come sanctus Theodolus, Theodosins, Theodotus sono alterati e che così la nostra città ha preso il suo nome. La terza interpretazione di questo nome è "theudo". Torniamo al presente. Oggi Tivat rappresenta una città quasi moderna che offre tanti svaghi. C'è aeroporto che secondo in Montenegro (primo è a Podgorica).Ci sono tante belle spiagge sulle quali si trovano i hotel. Famosi hotel sono "Mimoza", "Kamelia", "Plavi Horizonti". A Tivat si possono vedere le ville delle ricche famiglie del passato come: Paskvali, Pima, Bona-Boliris, Bizanti, Buca. La più interessante e la più attrattiva è nave di scuola - "Jadran"(si chiama come il nostro mare). Gli cantanti registrano gli sport sulla questa nave, i nostri scolari praticano navigare su questa nave e turisti vogliono vederla; così è anche un oggetto turistico. Tivat è una piccola città, ma ha il futuro. Con aeroporto, mare, spiagge e montagne Tivat può diventare il più famoso e il più interessante centro turistico.

 



3                   

motto Elle           3° classe Liceo Linguistico Castel Nuovo          Durkovic' Ana    

 

Esistono città molto più vecchie   di Castel Nuovo!

Esistono posti molto più belli e ricchi!

Esistono città molto più desiderate che si sognano più spesso come destinazioni irragiungibili, misteriose e inarrivabili...

Però non esiste una città come Castel Nuovo alla quale è così facile appartenere.

Castel Nuovo è collocato in un posto importante ed attraente che si trova in mezzo alla grande montagna Orjen e l'entrata in uno dei golfi più belli del mondo, cioè il golfo delle Boke di Cattaro. Il suo splendore, quella strana sceneggiatura dietro la " Porta di Boka " l'ha acquistata grazie alle generazioni di marinai che portavano dai loro viaggi numerose palme, piante come eucaliptus, oleander, cactus, bambus e altro verde esotico. Per questo anche il nostro scrittore più famoso, vincitore del prestigioso Premio Nobel, ha descritto Castel Nuovo come " La città del verde eterno, sole e scale. "

La città è stata fondata dal re Tvrtko il primo nel 1382, e rinnovata dal suo cugino Herceg Stjepan da cui arriva anche il nome. A parte dei turchi, per Castel Nuovo, lottavano anche gli spagnoli, veneziani, francesi, ungheresi... Ogni impero ha lasciato qui importanti tracce di civilizzazione verso numerose fortezze e costruzioni sacrali.

Le fortezze più famose e ammirate sono:

Spagnola - costruita nel 15 e 16 secolo da parte degli spagnoli.

Kanli Kula - costruita nel 16 secolo, usata come prigione e nel 1996 trasformata in uno sei teatri più belli della città.

Sat Kula - fondata nel 1667, sull'ordine del sultano Muhamed.

Forte mare - costruita nel periodo fra il 14 e il 17 secolo, dal 1952 diventa un cinema estivo e un posto per ballare e danzare.

Citadela - una fortezza sul mare con le mura unite alla sottostante città.

Lazaret - fortezza impressionante, costruita nel 18. secolo, rappresenta una istituzione sanitaria per il golfo di Boka.

Nei tempi d'oggi, tutte queste fortezze menzionate, sono palcoscenici estivi su cui si svolgono programmi filmistici e musicali.

Degli oggetti sacrali il posto dominante ha il convento Savina, una delle edizioni più belle dell'architettura barocca sull'Adriatico.

Dai tempi dell'autorità di Venezia, un posto significativo occupano anche: la chiesa di San Jeronim, San Antonio, San Franjo, e quella di San Leopoldo Mandic

 ( nato a Castel Nuovo ).

I monumenti rappresentanti, dai tempi di Austria e Ungheria e la loro dominazione su qyeste località, sono anche le fortificazioni sull'isola Manula e le penisole Prevlaka e Arza che si trovano sull'entrata del golfo.

La festa più antica nella città è la " Festa della mimoza " che dura da gennaio a febbraio. Festa in onore di questo fiore bellissimo si svolge durante varie settimane con un inizio a Baosici nel primo sabato di febbraio.

Agli amanti della storia, il museo ambientale di Castel Nuovo con le sue ricche collezioni di cose antiche, offre una buona immagine dell'eredità spirituale della nostra città.

Con spiagge bellissime e altre località stupefacenti, come Zanjce sulla penisola Lustica, poi la grotta blu, Mirista o Borici sulle colline di Orjen, Castel Nuovo offre varie possibilità di un riposo attivo e la riabilitazione dei turisti stranieri. Anche quelli che cercano la bellezza assoluta la possono trovare sul viale o moltissime scale nella città antica. Ogni passo rappresenta una storia e rivelazione nuova e speciale.


 

4      

motto Helianthus Annuus                          3 ° classe Liceo linguistico Castel Nuovo                Zaric'  Gordana 

    

Castel Nuovo è una delle città più belle dell’Europa, grazie alle sue eccezionali condizioni biologiche e geografiche.

È difficile dire quando questo paesaggio sia più bello, sia durante l’estate, quando la montagna Orjen si fonda al sole e il mare acquista un intenso colore azzurro, sia durante l’inverno, quando le vette innevate della montagna si riflettono nello specchio dell’acqua.

Questa città presenta lo diario che mantiene tantissimi segreti delle vite dei suoi abitanti per molti secoli. Gli edifici che è completamente impossibile non scorgere parlano di tutta una galleria delle lotte: lotta di liberazione, lotta per l’esistenza, lotta senza quartiere.

Castel Nuovo si può vantare con la storia interessante, ma nello stesso tempo orrenda e crudele e le prove per questo possiamo trovare negli edifici che sono in buona parte danneggiati, ma fortunatamente sono riusciti ad opporsi alla spietatezza e alla paura di essere trascurati e con il tempo anche dimenticati. Le caratteristiche per le quali Castel Nuovo è riconoscibile sono gli impianti difensivi come Španjola,  Citadela, Forte Mare, Kanli Kula e anche il monastero Savina.

La nostra città non è famosa solo per i monumenti, ma anche per i scrittori che venivano qui e scrivevano le opere migliori proprio sulle nostre spiagge di sabbia finissima sotto le palme. Nel tempo quando il turismo non esisteva nel senso che ha oggi, Lord Byron ha scritto che nel momento della nascita del nostro pianeta, qui è stato il più bello incontro tra la terra e il mare.

Dal mio punto di vista, questa frase dice tutto e anche dà un consiglio, anzi, insiste che Castel Nuovo debba essere visitato da tutti, non solo per il mare, sole e fiori, ma anche per la vita trasparente e la libertà dei pensieri.


 

5   

motto Stella d'oriente                               3  ° classe Scuola Superiore Cattaro             Gvodic'  Suzana    

 

Nelle Bocche di Cattaro, uno dei gioielli naturali del nostro paese, si trova la città di Cattaro. Situata ai piedi del monte San Giovanni, Cattaro è circondata dalla grande muraglia al sud della quale si trova un piccolo fiume chiamato Scurda. La parte ovest e nord della città è bagnata dal mare Adriatico.

Cattaro è stata da sempre un posto ideale per la vita della gente. La vicinanza del mare ha contribuito allo sviluppo della navigazione come attività principale. Reperti archeologici dimostrano che tracce di civiltà su questi territori datano dal primo secolo a.c. Il nome di Cattaro- Decatarum precisamente si nomina nel settimo secolo. Il modo in cui sono state nominate strade e piazze di Cattaro è specifico. Nella parte sudovest della città c'è una strada chiamata ''lascia mi passare". Questa strada è cosi stretta che 2 persone non possono passare allo stesso tempo. La piazza principale della città si chiama ''Piazza delle armi'' perché una volta la' si custodivano delle armi per la difesa della città. Poi c'è la ''piazza della Farina'' e la ''Piazza del latte'' dove Montenegrini da tutto il paese venivano a vendere le loro merci. Oggi, purtroppo questi nomi testimoni della ricca storia di Cattaro sono stati sostituiti da nuovi più moderni.

Nel 1979 Cattaro è città c'è il 60 percento di monumenti e chiese antiche di tutta l'Europa. Uno dei monumenti più significativi di Cattaro è sicuramente la grande muraglia che circonda la città Antica. Questa muraglia si è sviluppata nel tempo e il suo significato è stato grandissimo per la difesa della città , specialmente nel XVI secolo quando il famoso pirata Hairudin Barbarossa ha cercato di conquistarla pero' senza successo .

Nel Antica Cattaro ci sono 7 chiese che attraggono turisti da tutto il mondo. Ma Cattaro è specialmente famosa per la cattedrale di San Trifone. La costruzione di questo monumento è finita nel 1166 .È stata dedicata al martire Trifone venuto dall'Asia e monto nel terzo secolo. A decorare la cattedrale hanno partecipato molti pittori italiani e montenegrini fra i quali Girolamo di Santacroce, Sassoferato e Tripo Kokolja,il più famoso pittore montenegrino del XVII secolo .

Tranne la cattedrale nell'Antica Cattaro ci sono molti palazzi dove ,nel periodo della fioritura della cultura abitavano famiglie benestanti. In uno di questi, palazzo Grubonja una volta c'era la pui' antica farmacia in Europa dopo quelle italiane.

Pur avendo una ricca storia , questo non è l'unica cosa che Cattaro ha da offrire .A febbraio si svolge 'Il Grande Carnevale ' manifestazione tradizionale alla quale viene bruciato un pupazzo colpevole di tutti i peccati commessi durante l'anno. Naturalmente si deve nominare anche ''la festa delle Bocche di Cattaro'' con una bellissima sfilata delle barche nella notte con musica tradizionale di Cattaro .Per tutto questo Cattaro è visitata e ammirata durante tutto l'anno.


 

6                             

motto Tranzistorbc182               3 ° classe Scuola Superiore Cattaro               Todorovic' Tatjana 

 

Non è cosi' semplice parlare delle nostre città perché questo compito chiede la usanza della lingua straniera, conoscenza della città di Teodo e un amore che tutti sentiamo per i luogo in qui viviamo.

Benvenuti a Teodo! A città con un grande cuore per tutti che vengono qui specialmente per la prima volta. Si trova nella parte centrale della Bocca di Cattaro, sotto il monte chiamato Vrmac. Tanti secoli fa, la teritoria di Teodo era colonizzata dai molti popoli: Ilirici - la loro regina Teuta governava qui e dopo il 229.D.C. quando ha preso la battaglia marittima contro i Romani, Teodo non poteva essere sotto il suo governo. Ma, ancora ha ritenuto il suo nome da questo periodo e si chiamava Crnoplat. Le nuove esplorazioni hanno dato molte informazioni dalla cultura illirica, sono state scoperte: le tombe con i gioielli, le armi e i corpi dei defunti. Una parte di Teodo oggi si chiama Pine (si trova lungo il mare perché la regina illirica aveva un figlio che si chiamava cosi').

I Romani hanno usato Teodo per le sue ambizioni, era un luogo strategico con la possibilità' di usare il mare e attaccare gli altri popoli e stati. Oggi, nel campo di Teodo sono scoperti i corpi di guardia che si usavano per le osservazioni per i nemici Romani. Dopo tanti secoli di guerra e morte, una dinastia Serba ha conquistato questa piccola teritoria. Crnoplat era un centro potente e prestigioso, che da quel tempo volevano avere tutti - anche i Turchi che venivano dall'Oriente. Cinque secoli sono passati, e a Teodo, dopo i Turchi governavano i soldati Francesi, Austriaci e Russi. Il tempo teso e agitato durava quasi un secolo.

Esistono molte leggende legate al origine del nome Teodo. Ma, nessuno puo' essere sicuro quando si tratta del nome della nostra città. E una domanda un po' misteriosa o e meglio dire che la risposta sia un po' misteriosa.

Teodo e una città moderna con 17.000 abitanti, composta d' otto colonie (Krasici, Krtole, Przno, Mrcevac, Bogdasici, Tivat, Lastva e Lepetane) che sono collegate tra di se. È conosciuto nel modo grazie alle sue belle spiagge e clima mediterraneo che gode alla gente e alla natura. La bellezza di Teodo si può vedere specialmente nell'estate quando mila di turisti vuiene qui per spendere le loro vacanze nel paradiso mediterraneo lontano delle fabbriche e rumore e come dice la canzone "tra le montagne e il mare". Il mar Mediterraneo da a Teodo la vita perché è pulito e può curare le malati della pelle e anche quelle del corpo. Quando si parla di Teodo si deve ricordare delle sue chiese dal periodo visantino e romano: la chiesa di San Vid, la chiesa di San Luca e San Gabrielle, San Pietro e la chiesa di San Antun. Queste chiese rappresentano il valore turistico di Teodo, la sua rarità e bellezza di piccolo luogo al mar Mediterraneo. Grazie al loro e conosciuta tra la gente straniera e presentata nelle carte turistiche.

Teodo ha molti musei e gallerie nei quali si tengono gli oggetti dei famosi artisti stranieri e Montenegrini. Teodo ha le più elle spiagge in Montenegro come la spiaggia chiamata "Gli orizzonti blu" circondata dal bosco di pino con un grand hotel che visitano ogni anno molti turisti europei che vogliono passare la vacanza nella pace e lontano del loro lavoro. Ci sono molti hotel e i più famosi sono "Mimoza", "Kamelija", "Palma" e "Pine" che dominano con la loro bellezza e tante possibilità per la ricreazione e il divertimento.

Nessuno si può ritornare a sua casa senza aver prima provato i piatti nazionali fatti a Teodo perché quelli rappresentano il migliore cibo in Montenegro.

Alla fine, posso dire solo una cosa:

Non ho detto niente speciale della mia città, perché le parole non possono descrivere com'è Teodo. Tutto questo devi provare da solo, se vuoi divertirti ed essere giovane per sempre...


 

7       

                                       motto Il profumo mediterraneo                 2 ° classe Scuola Superiore Cattaro         Jankovic' Nikica  

 

2° PREMIO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI NEI LUOGHI STORICI DELLA DALMAZIA IN MONTENEGRO

 

Motivazione: nonostante gli errori grammaticali, lo svolgimento accattivante già dall'attacco iniziale , in una forma asciutta e ben curata, presenta curiosità e riferimenti culturali con immagini di un viaggio nel tempo , con una Cattaro odierna ben spalmata sui torrioni medievali e bastioni del passato, con le sue calli e piazze " dall'imperdibile profumo del mare" che sembra arrivare fino a noi. E a tale entusiasmante descrizione è difficile resistere e non visitare questo luogo

  


Cattaro all'incrocio dei secoli

Per secoli in molti hanno marciato su questo territorio. Tanti per scopi di conquista, ma alcuni anche  per portare i doni. I primi il più delle volte se ne andavano con le armi distrutte, mentre gli altri in cambio hanno conosciuto le sue bellezze.. In molti l'hanno desiderato, alcuni l'hanno anche avuto, ma sempre solo per un po'!
Per molti era la fonte d'ispirazione, proprio quelli l'hanno onorato nel modo più bello, con l'arte, arricchendo questa città ancora di più, e costruendo bellissimi edifici, monumenti.. che vivono ancora oggi ricordandoci di queste persone e delle epoche in cui hanno vissuto. Ma dovete sapere che Cattaro non  e  una città museo, dato che vive ancora.(E finche e cosi va bene!!)
Ci avviamo per una viuzza tra le facciate medioevali unite dalle corde sulle quali e appeso il bucato appena lavato; due vecchiette alle finestre colgono l'attenzione chiacchierando ad alta voce in uno strano dialetto. Continuando avanti sentiamo i suoni intrecciati di Chkykovski dalla scuola di musica, del jazz da uno dei bar da vicinanza, campane delle chiese.. si sente lo spirito della vita. L'incrocio dei secoli, dei passati e di quelli che vengono. Cattaro e l'unica città da noi che e riuscita a evitare le modificazioni moderne e la ricostruzione, a conservare l'autenticità, ma anche a tenere il passo col tempo. Perché qui in un modo perfetto si uniscono epoche, culture, religioni e popoli. Dovunque vi girate potete vedere i secoli che si incontrano.. romanica, gotica, rinascimento, barocco ci portano indietro nel tempo , ma i bar, le boutique, i suoni dei cellulari ci ricordano che siamo nel ventunesimo secolo...
Il fascino maggiore consiste nelle posizioni delle case, perché sono completamente senza ordine. Sembra che sbuchino dal nulla, collegate da vie strettissime e piazzette irregolari.
Il più di queste serpeggianti vie e senza nome, oppure portano ii soprannomi che gli fanno assegnato i abitanti secondo le caratteristiche. Ad esempio una si chiama "lascia mi passare" perché e cosi stretta che appena due persone si possono incrociare. I nomi delle piazzette sono altrettanto  interessanti. Un tempo portavano i nomi dei edifici che si trovavano li. Oppure secondo i prodotti che si vendevano su quel posto, così abbiamo "La piazza del latte", La piazza della lattuga", "La piazza della farina".
Questi nomi si usano ancora oggi conservando cosi la tradizione.
Un altro dato che lo dimostra e che un gran numero di giovani ancora oggi guadagna da vivere navigando. Perché anche i autoctoni andavano per mari, guadagnando nel modo piu difficile il pane. E con i propri successi hanno reso onore alla nostra città. A questo sicuramente contribuisce il fatto che l'unica facoltà marittima si trova proprio a Cattaro.
Ma torniamo a parlare ancora delle bellezze della città vecchia!
Per ventiquattro ore al giorno, già da secoli, gli abitanti e i turisti vengono ricordati dalla Torre dell'orologio che il tempo non si e fermato! La torre, situata sulla piazza principale davanti alla porta d'entrata in città, ha una storia interessante.. La costruzione e incominciata nel diciassettesimo secolo, ma un terremoto l'ha quasi distrutta. Da allora la torre e inclinata verso il mare, per venti centimetri dalla verticale. Cosi anche noi abbiamo una sorte di torre pendente come a Pisa! Davanti alla torre si trova una piramide di pietra, cioè l'obelisco della vergogna per i malfattori. Serviva per esporre diversi trasgressori alla condanna, al biasimo e al disprezzo delle altre persone. Oggi pero serve solo come testimonianza del passato. Sicuramente, uno dei più belli monumenti e la fontana pubblica Karampana. Si trova proprio al centro della città vecchia; già da secoli le donne ci si riunivano per scambiare le informazioni sull'accaduto, per sparlare di tutti e calunniare le altre donne. Questa è una tradizione che non si è affatto interrotta dato che intorno alla fontana si trovano le terrazze dei bar dove si usa sedere per ore e spettegolare. Qui quasi nessuno il caffè mattutino lo beve a casa. Perché perdersi lo spettacolo dell'impatto dei primi raggi del sole con le mura che proteggono la città e imperdibile...il profumo del mare che non riescono ad ostacolare neanche i forti bastioni, qualche gabbiano sopra i tetti, completano cosi la perfetta immagine del mediterraneo.
Il giorno passa velocemente, e quando inosservata viene la notte, la città mostra un altro suo stupefacente aspetto. La notte porta con se il chiasso, l'agitazione, le melodie di molti cellulari, profumi mondiali, belle facce, gambe lunghe, innamorati, amici che festeggiano......Dovete sapere che se volete spassarvela non ce da preoccuparsi. Perché Cattaro ha il più gran numero di bar su un metro quadrato, dato che nel diametro di poche centinaia di metri se ne trovano intorno ai cinquanta . Ma se appartenete a quel gruppo di persone che non e attratto da questo tipo di divertimento, niente problema, qui esiste la soluzione per tutto! Si può sempre organizzare una bellissima cena, in uno dei numerosi ristoranti. Potete assaporare le specialità del posto, bere del buon vino, e se avete un po' di fortuna sentire la musica delle clape; non vi stupite se qualcuno nella vostra vicinanza improvvisa qualche canzone sulla chitarra.......
E se anche per un secondo vi siete chiesti" ma e veramente possibile unire il passato con il futuro, il baccano del XXI secolo con torri medioevali e bastioni, io vi do la risposta.. SI, proprio a Cattaro questa fusione e possibile!
Salutando adesso Cattaro, mi sono ricordata di un appunto di una di quelle persone che l'avevano conosciuto:
È facile amare a Cattaro, è facile anche soffrire, ardere dalla passione. Perché posti come questo, liquefatti dal passato e dalle emozioni sono posti potenti. E come questo al mondo ce ne sono pochi!!
Ciao, arrivederci e tornateci di nuovo!!!!!!!!!



 8     

motto Il treno                    2 ° classe           Paskovic' Anamaria  

     

Sono la guida turistica e vi porto a vedere la mia città,

vi porto a vedere una città antichissima, una città meravigliosa dove c'e poco sole e dove si vede solo una striscina del cielo, però le stelle di notte appaiono infiate e brillano tanto come in nessun posto del mondo.

Dall'aeroporto di tivat seguiremo una strada lungo la costa del golfo delle "bocche di cattaro".nel nostro percorso ci accompagna da una parte il mare dove ci si rispecchiano i monti,ta volta grigi minacciosi e talvolta dorati dal sole maestosi e bellissimi.dall'altra parte incontriamo dei paesi antichi culle dei famosi navigatori e marinai,partecipanti nelle famose battaglie navali,come quella nel xvi secolo "la battaglia di lepante".

Il nostro percorso ci porta all'estremo sud del golfo, l'Adriatico finisce qui,catturato dai monti, qui ci si trova la mia città -Cattaro.a pie di monte Lovcen inserrata dal mare e dalle aspre rocce limitata da due sorgenti dei fiumi sotterranei,vive secoli a secoli,chi sa da quando?

quando fu fondata la citta' ci sono alcune leggende,una ci porta ai tempi dei fenici, questa leggenda ci narra che Cattaro fondarono i fenici quando perseguitavano gli argonauti che hanno rubato il tosono d'oro.l'altra leggenda che narra che la fata alchimia,che vive in una erotta chiamata"vilnici" ha detto al popolo che viveva sulla montagna di fondare la citta sulla costa del mare ,perche senza il mare la vita non ci sara .si parla del cattaro nei tempi del iii secolo a.c. nei tempi del regno della regina teute.

e poi si parla dei tempi della colonizzazione greca lungo la costa dell'adriatico quando si chiamava cattaro era vii-iv secolo a.c. e poi tante civilita hanno lasciato sue tracce per secoli romani bizzante slavi venezia,austria e tante altre nazioni con le loro culture e leggi.entriamo a cattaro ,per la porta del sud dove possiamo vedere il sorgente del fiume sotterraneo che si chiama "gurdic".passiamo il ponte che si poteva ai tempi antichi,alzare e chiudere l'ingresso.per arrivare alla piazza dove sorge la cattedrale "sveti tripun" consacrata al martrio del III secolo.la cattedrale fu costruita nel XI secolo.nella cattedrale e esistono dei frammenti e sacri oggetti di tempi piu antichi.la cattedrale fu construita allo stile romanico.nel corso degli anni cattedrale fu tante volte distrutta negli terremoti ,tante volte rinnovata.la cattedrale fu construita come basilica con tre navi e tre apsidi decorata nell'interno,una volta dai affreschi che non ci sono piu,pero esistono ancora ornamenti fatti in argento.opere degli famosi pittori come:tripo korolja,damiani,bassano.

passando per una stretta viuzza si arriva in un'altra piazza "piazza del museo".il museo si trova nel vecchio palazzo barocco,chiamato "palazzo grgurino".visitando il museo si può rivivere tutto il passato di questa splendida città.per alcune viuzze arriviamo alla piazzetta dove si trova un palazzo del rinascimento.questo palazzo che apparteneva alla famiglia "grubonja" e importante perché in questo palazzo esisteva una dele prime farmacie in europa dopo l'italia.nella stessa piazza troviamo la chiesa di santa maria costruita nell'anno 1221 dopo il terremoto nell'anno 1979.essendo tanto danneggiata, si doveva ricostruire e al ora hanno scoperto dei bellissimi affreschi del XIV secolo.nel centro del nucleo urbano chiamato "piazza di san luca" troviamo piccola chiesa costruita nell'anno 1195.esiste un interessante aneddoto legato a questa chiesa:dopo la seconda guerra mondiale un giorno visito trascorrendo dalmazio,anche cattaro la signora rusvelt,le fu guida un vecchio sacerdoie noto conscritore della storia del'arte.signora rusveltgli disse:ho solo quindici minuti per conoscere questa citta don niko(cosi si chiama il sacerdote) le disse con tanta stima signora mi permetta di mostrarvi solo una chiesa,la portò davanti alla chiesa di san luca dicendo:con tutti i miei rispeti vi voglio mostrare questa piccola chiesa costruita trecento anni prima delle scoperta dell'america.nella principale piazza chiamata "piazza delle armi" si trova la torre del'orgologio.la torre cominciarono a costruire nell'anno 1602.questa torre si inclino nel terremoto dell'anno 1667.pero nel terremoto dell'anno 1979 la torre si inclino piu di 20cm dalla verticale.esiste i ipotesi che l'orologio era costruito in torre al tempo di napoleone,quando la citta fu occupata dai francesi.davanti alla torre c'e una curiosita "la piramide del disonore" dove furono esposti trasgressori. cattaro nel passato era un noto centro commerciale e maritimo,e poi anche il porto dove furono accostate le navi da guera .venezia dopo la conquista costruirono anche un'officina per riparazione delle navi da guera chiamate "arsenal" era necessario perche in quel tempo cattaro era un complesso fortificato piu grande nel levante adriatico,anche uno dei piu grandi del mediterano .cominciando dai fenici,greci,romani,slavi poi francesi, veneziani, austriani per tutti cattaro era un noto centro marittimo bellico e commerciale.

accanto alla piazza di "san trifone" si trova una piccola piazzetta tanto importante perchė nel xii secolo esisteva una scuola chiamata "scuola gramaticale" una scuola che avevano altre grandi citta dell'europa.e poi nel xv e xvi secolo si trasformo in una retorica,poetica,filosofia e astronomia.da questa scuola i giovani di cattaro studiavano nelle universita italiane particolarmente a padova.

in fine desidero mostrarvi una curiosita che gli abitanti di cattaro ha un grande significata,e un pozzo che si chiama "carampana",era l' unico pozzo che provvedeva l'acqua per tutta la citta.questo pozzo e diventato un simbolo dello spirito degli abitanti di questa citta.questo pozzo costruito nello stile barroco eseguito in ferrobatutto e un opera d'arte dei fabbri di quel tempo , e dura ancora.tutto,le chiese antiche,palazzi pittoreschi, piazzette,tutte queste ricchezze culturali e tutte le sofferenze,lacrime e gioie di questi cittadini sono custoditi gelosamente entro queste mura robuste per secoli.amo tanto cattaro,citta dove sono nata .passeggiando spesso per le viuzze con le mie compagne provo un sentimento strano.un legame con il passato,spero che proverete lo stesso anche voi quando visiterete questa citta.

 


 

9             

motto Il flauto                              1 ° classe Scuola Media di Musica - Cattaro               Mijuskovic' Angela

 

3° PREMIO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI NEI LUOGHI STORICI DELLA DALMAZIA IN MONTENEGRO

 

Motivazione: accurata la forma italiana e ricco e documentato il contenuto di questo piacevole elaborato della piccola Angela che ci ha trasmesso con parole schiette il suo amore per il flauto e per Cattaro e fatto capire con chiarezza e dolcezza  la sua sensibilità :"mi fa piacere d'esprimervi in italiano tutto questo che amo e che mi circonda ed entusiasma dalla mia nascita cioè : la mia Cattaro e la musica del mio flauto"

 

Signori e signore,

Ho il piacere di presentarvi la città di Cattaro una delle più antiche e più famose delle Bocche di Cattaro.

            La conoscevano già gli Illyrici, gli antichi Greci, i Romani. Tutti hanno lasciato le loro tracce sui monumenti archeologici, storici e culturali della città di Cattaro.  Come la maggior parte delle città medievali sulla costa adriatica, la città di Cattaro ha il suo (santo) patrono a cui è dedicata la magnifica cattedrale di

San Trifone.   Prima di tutto vorrei dirvi in breve alcune informazioni storiche e culturali sulla città di Cattaro.

            Dobbiamo sottolineare che la reputazione della città deriva dall’originalità dell’ambiente e della sua ricchezza culturale.

            Le sue piazze, le sue chiese e i suoi palazzi custodiscono le storie ed i segreti dei tempi passati che visitando la città potete scoprire anche Voi!

            Gli antichi storici hanno scritto che la città di Cattaro sorse sui resti dell’antica città di Acruvium nel I secolo. Dal IV secolo portò il nome greco di

Decateron, in latino Decatera, in italiano Cattaro ed in slavo Kotor.

            Lungo la sua storia sempre tumultuosa la città era spesso sottoposta alle diverse dominazioni straniere tra le quali la veneta, cioè della  Repubblica Veneziana, che fu la più lunga e la più importante per la formazione culturale e sociale della città.

            Sotto la protezione della Repubblica Veneta la città di Cattaro è rimasta dal 1420 fino al 1797.

            Durante l’impero veneziano sono state rinforzate le mura che circondano la città, collegandole in un unico complesso di fortificazioni.

            Nel corso dei secoli XVI, XVII e XVIII si sviluppa la marineria nelle Bocche e specialmente a Cattaro, che fornì la possibilità di un rinnovamento

economico e culturale. La città ha subito numerosi terremoti che l’hanno in parte distrutta negli anni 1539, 1564, 1582, 1667, L’ultimo nel 1979, quando sono stati

danneggiati più di 600 monumenti culturali della lista del patrimonio culturale in pericolo [di degradazione].

            Oggi Cattaro appartiene alla Repubblica di Montenegro, ma nonostante i nuovi corsi della vita la città è riuscita a conservare lo spirito dei secoli passati ricordandoci dei valori che si trovano davanti ai nostri occhi.

            Nella vecchia città si entra attraverso le tre porte. La porta principale, sulla riva chiamata “La porta marina” o “La porta del mare” costruita nel 1555

nello stile del Rinascimento.  La porta settentrionale, chiamata “La porta del fiume”, risale al 1540, costruita nel ricordo della difesa della città dall’attacco dei pirati Turchi di Hairedin Barbarossa. Dalla parte sud si può entrare per “La porta meridionale”, con il ponte mobile di legno  attraverso la sorgente Gurdich (Gurdic’).

            La città possiede numerosi monumenti storici che sono protetti dalle possenti mura, lunghe 4,5 Km, larghe dai 2 ai 15 m. E la loro altezza raggiunge i 20 m. Sono state costruite all’epoca di Bisanzio e Venezia.  Attraverso la porta principale si arriva alla piazza più grande e più bella della città di Cattaro “La piazza delle armi”. Il primo edificio che vediamo entrando è la Torre dell’orologio, costruita nel 1602.  La piramide di pietra che si trova davanti, rappresenta, secondo la

tradizione, la berlina. Dalla parte opposta della Torre dell’orologio si trova il Palazzo principale, palazzo dei provveditori veneziani nello stile del rinascimento e

dopo il terremoto dell’anno 1667, nello stile barocco. A nord del palazzo principale si trova il Teatro di Napoleone eretto all’inizio del XIX secolo.

Dalla piazza delle armi, per una via di destra, accanto al Palazzo Bizanti del XVII secolo, si trova il Palazzo Beskuca,  in dialetto veneziano Bescuchia, la cui pronuncia in italiano è Bescucia. È curioso che il nome di questo nobile di Cattaro, che aveva molte case in suo possesso, in lingua slava significhi  “Senza casa”.

            Il palazzo Bescucia del XVIII secolo è noto anche per il suo portale gotico di alto valore artistico del XV secolo, con lo stemma di famiglia.             Seguendo la strada si arriva alla Piazza della farina dove si vendeva la Farina nel medioevo. Qui si trova il Palazzo Pima uno dei più belli della città, nello stile

rinascimentale e barocco. Di fronte al Palazzo Pima si trova il Palazzo  Bucchia (Buca) Buccia come si pronuncia anche nel dialetto veneziano che era un tempo la lingua parlata nella città di Cattaro. Il palazzo fu ricostruito in stile barocco. Al di sopra della porta d’ingresso vi è lo stemmo della famiglia nobile Bucchia.

            Nel fondo della piazza una caletta conduce alla piazza della Cattedrale Di San Trifone la quale era una volta la piazza centrale della città.

            La Cattedrale è più antica di molte chiese note in Europa, come per esempio Nôtre Dame a Parigi, o la Basilica di San Pietro a Roma ecc.

            La chiesa di San Trifone è costruita sulle rovine della prima chiesa di forma rotonda nell’anno 809.

            Durante i secoli della sua esistenza la cattedrale ha subito molte trasformazioni in riferimento alla sua forma originaria.

            I campanili del secolo XII prima del terremoto erano romanici a quattro piani ornati di bifore. Dopo il terremoto del 1667 i campanili vennero ricostruiti ed ora sono in stile barocco. Un’eccezione è il campanile di destra che riflette lo stile rinascimentale.

            Nell’ultimo restauro, dal 1988 al 2001, dopo il terremoto del 1979 sono state poste due grandi campane nuove e l’orologio è stato rimesso in funzione.

            L'archivolto della cattedrale riflette lo stile del rinascimento e del tardo gotico. L’interno della chiesa ha conservato il suo ordine originario. La chiesa è costruita con la forma a croce latina, lunga 35,21 m. e larga 17,47 m. e non ha transetto. Il ciborio di pietra al di sopra dell’altare centrale, nello stile gotico e romanico, rappresenta il più grande valore della cattedrale. È stato costruito nell’anno 1362. Nella cattedrale si custodiscono i più bei monumenti dell'oreficeria del XIV secolo ed anche il sarcofago d’argento dorato  nel quale si custodiscono i resti di San Trifone, portati nell’809.

            Verso nord una via conduce alla piazza del palazzo Grgurina dove si trova il Museo marittimo costruito alla fine del XVII secolo. Il museo custodisce le collezioni di modelli navali, quadri di marinai famosi delle Bocche, armi antiche, costumi e carte geografiche. Il museo offre al visitatore la possibilità di conoscere, non soltanto lo sviluppo marittimo delle Bocche di Cattaro, ma anche gli influssi sullo sviluppo dell’arte, dell’etnologia, letteratura e pittura nella vita marittima del Mediterraneo. Andando avanti si arriva alla Piazza di san Luca. Così gli abitanti di Cattaro chiamano questa piazza. La chiesetta di San Luca fu costruita nell’anno 1195, nello stile romanico e ha conservato la sua forma originaria. La chiesa è stata ricostruita parecchie volte dopo i terremoti.

            Nella parte settentrionale della stessa piazza si trova la chiesa ortodossa di San Nicola , del 1909.

            Dall’altra parte della stessa piazza vi è la scuola di musica di Cattaro, cioè la mia scuola media dove studio e imparo a suonare il mio (strumento) preferito: il flauto. Grazie al flauto ed alla televisione italiana ho imparato la lingua italiana che è diventata la mia seconda lingua. Dalla chiesa di San Nicola una via conduce verso la chiesa di Santa Maria Collegiata, edificio romanico del 1221.  Nella chiesa si custodisce il corpo della Beata Osanna. La porta occidentale della chiesa è di nuova data, opera del nostro noto scultore Vasko Lipovac. Sulla porta si vedono le scene della vita della Beata Osanna di Cattaro. Vicino alla chiesa si trova la porta nord della città che simbolizza la vittoria della città di Cattaro sui pirati turchi con una con una targa al di sopra dell’entrata della città.

            Nella città di Cattaro ci sono tanti monumenti storici e culturali che potrebbero attirare l’attenzione dei turisti di diversi paesi e soprattutto degli italiani a causa delle lunghe relazioni storiche (intercorse tra Cattaro e l’Italia).

            Anche i monumenti culturali occupano un posto importantissimo. Non posso immaginare un turista che venga a Cattaro senza dare un’occhiata agli antichi palazzi, al Museo marittimo ed alla magnifica cattedrale. L’offerta turistica di Cattaro e della sua regione è molto ricca ed interessante.

            Anch’io, che sono nata qui, ammiro ogni volta le sue bellezze artistiche e naturali. Sono l’allieva della scuola media di musica di Cattaro che ha una ricca ed interessante tradizione musicale. Suono il flauto nella scuola ed in chiesa nei concerti per il Natale ed il Capodanno. Amo moltissimo la lingua italiana che ho imparato tramite la TV e mi fa piacere esprimervi in italiano tutto quello che amo e che mi circonda e mi entusiasma sin dalla nascita: la mia Cattaro e la musica del mio flauto.


 

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motto L'arcobaleno                         4 ° Scuola Superiore Cattaro         Music' Mariana  

     

Guardando dall'entrata sulla baia, la città di Cattaro e situata a nord nascosta dai monti e bagnata dal mare Adriatico. Grazie alla sua posizione per secoli era il nascondiglio per molti che fuggendo dal nemico si trovarono su questi territori. Cosi già dal tempo degli antichi romani esisteva una piccola colonia che cresce durante i secoli, fino a diventare un centro mercantile e culturale. Come tale fu la meta di molti attacchi come quello dei Saraceni o come il dominio Veneto che duro cinque secoli. A parte questo Cattaro rimase l'unico contatto fra l'Italia e i paesi Balcani.

Dopo tanti cambiamenti l'unica cosa che sembra opporsi al tempo e la città vecchia. L'intera città e circondata dalle mura, fatte in tale modo da difenderla da tutte le parti, sia dal mare che dalla montagna. Sulle mura, tra i diversi passaggi e finestre ci sono tre porte che ci permettono di entrare. La porta principale della città e voltata verso il mare. Sulle porta si possono vedere diversi simboli che rappresentano le civiltà che hanno lasciato traccia sulla città. C'è il leone Veneto e l'aquila che e stata aggiunta per i cent'anni del dominio Austriaco. Le altre due porte si trovano a sud e a nord della città.

Dal portale principale si arriva alla piazza più grande dove si trova la famosa torre dell'orologio. Da li partano diversi vicoli che portano ad altre piazzette e chiese. Tra i magnifici palazzi si innalzano le più belle chiese e la cattedrale di San Trifone, il patrone della città. Il terremoto che scosse, danneggiò gravemente la cattedrale. Dopo un lungo restauro finalmente si vede tutta la sua bellezza.

Accanto alla cattedrale si trova il municipio. Attraversando la piazza di S. Trifone si arriva davanti al museo marittimo, dove si trovano le foto, i gioielli, i vestiti delle più vecchie e ricche famiglie che con le loro navi hanno aiutato lo sviluppo della città.

Cattaro e una città dove si incrociano culture e religioni diverse. Proprio per questo attrae un gran numero di turisti sfruttando la sua bellezza che le ha dato la storia.


 

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motto Ape                     4 ° classe Liceo Scientifico Ginnasio Cattaro              Ferri Ane                

Il 20 marzo 2004, Sabato

Caro diario,

Ti scrivo sempre delle cose passeggere; di nuovi amori che con tempo diventano vecchi; dei giorni scolastici; dei voti che adesso sembrano cosi importanti ,ma che non contano poi molto. Per questo oggi ho deciso di scriverti della bellezza della città che è stata costruita di sole, pietre e cuori di tutti quelli che la amano.

Le leggende dell’origine di Cattaro sapevano tutte le generazioni “cosi da nulla” come si sanno le preghiere dalla nascita che nessuno ci ha mostrato. Non si sa se siano vere quelle leggende ma si sa che Cattaro esiste più di IV secoli e che con la sua esistenza attrae molti turisti.

Il posto ideale da cui si può cominciare la storia di Cattaro sono queste forti mura alte 20 metri e larghe 10 metri. Sono state costruite da Veneziani durante Il loro governo(1420-1797)per prevenire gli attacchi galei dal mare che venivano con l’intenzione di conquistare Cattaro.

Renintenza porta a cui cittadini di Cattaro le hanno dato il nome” La porta di mare ”e prima delle tre che Cattaro ha. Questa porta rinascimentale nel 1555 porta direttamente alla ‘piazza di armi’. Su questa piazza si trova anche la torre con l’orologio. I suoi campanili suonano già dal 1602.Davanti alla torre si trova anche una piramide di pietra che si chiama ’ la berlina’ dove sui peccatori si buttavano le pietre.

Di fronte alla torre si trova la palazza di provveditore rinascimentale famosa perché ha il più lungo balcone in tutto il nostro litorale. Vicino a essa si trova “Il teatro di Napoleone” in cui si svolgevano gli spettacoli teatrali e musicali fino al 19 secolo.

I resti della fortezza sul monte San Giovani rappresentano I resti di un’epoca in cui i monti sopra Cattaro non si facevano conquistare. Da loro I cittadini di Cattaro difendevano la loro libertà.

Il duomo di San Trifone - il protettore della città di Cattaro è stato costruito nel 1166.Non solo è stata costruita prima di molte famose cattedrali nell’Europa, ma grazie alla sua scultura decorativa, e al suo ciborio da pietre, frammenti di affreschi dal 14 secolo, rappresenta un monumento culturale che ha inapprezzabile valore.

Nel Museo Marittimo si trova ricca collezione di armi, antichi costume nazionali, I quadri delle navi bocchesi e delle battaglie navali. Nel museo si trova anche il Lapidario - la collezione dei monumenti di pietra del medioevo, I resti dei monumenti romani e greci, frammenti dei ornamenti dell’epoca romana anche nello stile gotico, rinascimentale e barocco che testimoniano lunghe e ricche storie della città.

Piccola, ma non meno importante è la chiesa di San Luca. La chiesa è stata costruita e disegnata con gli affreschi nel 1195.Questa è una chiesa con una navata .Una basilica romana che è nel 17 secolo è stata data agli cittadini ortodossi di Cattaro.

Davanti alla chiesa di San Nicola che è stata costruita nel 1344 ogni natale ortodosso(notte di 6 gennaio)si fa fuoco di ceppi di natale e questo mostra che due fedi(in questa occasione ortodossa e cattolica)in una città possono eseguire le sue cerimonie indisturbate pregando forse in diversi modi ma pregando allo stesso Dio e con lo stesso scopo. La chiesa di San Nicola è la chiesa con una navata in cui si trovano inapprezzabili valori come gli affreschi su cui il tempo ha lasciato le trecce.

La chiesa di San Maria è stata costruita nel 1221.La si trovano le reliquie di Santa Maria nello scrigno di vetro. Sulla superficie della porta d’ingresso sono incisi I motivi della vita di questa santa.

La seconda porta della città è conosciuta sotto il nome ”La porta del fiume” perché si trova sopra I rapidi del fiume Skurda. e rifatta nel 1540 come il ricordo alla vittoria contro la flotta di Hajrudin Barbarossa.

La chiesa di San Antonio –protettore dei marittimi è stata costruita nel 18 secolo. Altare barocco è il capolavoro di famoso scultore Francesco Cabaiarca. In questa chiesa si trova la grande ricchezza culturale;20.000 libri e 50 incunaboli. In questa meravigliosa chiesa si accendono le candele per fare gli auguri di marinai per un viaggio felice e mare sereno.

L'ultima porta di Cattaro si chiama ‘La porta di Gurdic’ nuovamente fortificata alla fine del XII secolo. Sotto questa porta passa un strano fiume Gurdic. Strano perché è un fiume senza letto. Durante I giorni di pioggia il fiume gorgoglia freneticamente da uno stretto passo di montagna e l'acqua del mare che viene qui come la baia porta dietro al mare e quando le piogge vanno via anche il fiume se ne va negli abissi di monte Lovcen e l'acqua di mare ritorna nel suo letto.

Ci sono ancora molte cose che si possono dire su questa città. e poi una grande parte non sarà mai raccontata. Per questo io ho scelto solo una piccolo parte dell’indescrivibile e irripetibile bellezza della città che è stata costruita dalla gente che la tiene nel cuore e che l’ha costruita, scalpellata,, difesa e stimata per più di IV secoli, da quando esiste la nostra città.


 

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motto Il sigillo                           4 ° classe Scuola Superiore Cattaro             Starovic'  Daniela 

 

    Il sigillo dei tempi passati mescolato con la magia d’oggi

 

  Cattaro(KOTOR) si trova alla fine del golfo nelle Bocche di Cattaro, ed è l’unico fiordo naturale del Mediterraneo. La città, piena di contrasti, si trova qui per secoli come il sigillo dei tempi passati. Le montagne accanto al mare, l’unita’ dell'orientale e occidentale stile e spirito e costruzioni medioevali e le opere d’architettura moderna - tutte queste sono le opposizioni che costruiscano il carattere di questa città. Basta un giorno per girare questa piccola città medioevale, pero’ in questa giornata si potrebbe vivere fino a secoli. Circondata da spesse mura lunghe quattro chilometri e mezzo, la cui costruzione duro alcuni anni, conchiusa da due parti dal mare e dai corsi d’acqua, e dal terzo lato da ripidi dirupi, Cattaro e da sempre stata una fortezza imprendibile su una frontiera irrequieta. La sfida e davanti a noi...

  Nel sobborgo di Cattaro si trovano gli abitati nuovi, le numerose grande case private, ma anche i palazzi vecchi lungo il mare e i caffè aperti e tutto questo insieme esiste in armonia. Ma la parte più interessante e la città vecchia(il centro).Il posto più bello pre gli appuntamenti tipo “dove ci troviamo?” è davanti alla vecchia porta della città(l’entrata della città), cioè ”davanti ai cannoni”. Dopo il giro alla riva, eccoci proprio nel posto d’accordo. Una delle tre porte di entrata in città, ”la porta del mare”, ci affascina con la sua bellezza. A prima vista d’occhio la combinazione della mura e la porta pesante di piombo ci sembra incompatibile e un po’ terribile e sveglia i ricordi del Medioevo dentro di noi. Sono qui anche le mura cittadine, e sembra come qualcuno abbia provato abbracciare e proteggere solo per se la bellezza di questa città. Gli orgogliosi bastioni, Cittadella, Bembo e Riva, sono qui come grandissimi custodi della città. Allora, ci troviamo sulla piazza delle Armi, che è la più grande piazza della città. Qui, sul luogo dove sorgeva la torre medioevale delle torture, si erge ora la Torre dell’orologio risalente al XVII secolo, con una piramide di pietra - l’obelisco della vergogna per i malfattori. Su questa piazza succedano le feste più grandi come la festa del bambino, i numerosi concerti, la festa in maschera(d’estate)ecc. Qui potete bere l’unico cappuccino come quello italiano. Però il cappuccino lo lasciamo a dopo. Numero fantastiche opere d’arte ci aspettano. Muoviamoci da prima via a destra, e passiamo tra molti negozi e troviamo sulla piazza che ci rimane ansante. Una delle cose più importanti che caratterizzano Cattaro e la cattedrale romanica di San Trifone, che era la prima nell’Adriatico - fu costruita nel 1166 su esempio delle basiliche dell’Italia meridionale, con due campanili sulla facciata. Ci entriamo e dentro possiamo sentire la forza degli artisti che hanno creato tutte queste opere meravigliose. Sulla piazza davanti, ogni 3 febbraio i marinai della marina(che è fondata nel 809 anno) delle Bocche di Cattaro, nelle uniforme riccamente intessute d’oro, la danza tradizionale. Adesso dobbiamo lasciare questa piazza perché sulla seguente piazza aspetta per noi il Museo di Nautica. Nel museo, situato nel palazzo barocco dei Grgurina, incontriamo molte carte geografiche con le quali i nostri marinai hanno navigato su tutti i mari del mondo, armi, i bozzetti di velieri e i simboli della libertà della città: le chiavi e lo statuto medioevale. La fontana pubblica “Karampana”, del XVII secolo, il simbolo dell’inesauribile serenità di Cattaro, ci incontra nel nostro seguente passo. In ogni direzione che scegliamo possiamo vedere i numerosi monumenti storici. Dal romanico fino al barocco, attraverso gli stili gotico e rinascimentale, tutti i grandi stili d’arte sono presenti a Cattaro.

  Questa città ha qualcosa anche per loro che hanno spirito avventuroso.  una bugia quando avevo detto che basta un giorno per fare la visita di Cattaro. Anzi io, che sono qui dalla mia nascita, non penso che abbia conosciuto bene questa città che sempre mi affascina di nuovo con la sua bellezza.


 

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motto Il viaggiatore                      4 ° classe Scuola Superiore Cattaro              Sbutega Marija

 

1° PREMIO PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI NEI LUOGHI STORICI DELLA DALMAZIA IN MONTENEGRO

 

Motivazione: bello è il contenuto, che , nonostante qualche imprecisione grammaticale, si snoda in una forma articolata, ben padroneggiata nell'uso degli aggettivi e dei vocaboli ; ricca di un contenuto descrittivo, di episodi culturali e di vita, di miti, leggende, aneddoti raccontati originalmente in due fasi nella maniera originaria , nonché rivisitati con la logica attuale tanto da capirne l'evoluzione. Il tutto è condito di riflessioni e considerazioni personali nonché di una sensibilità di sentimenti che rende bello quanto si legge e quanto si capisce della persona che racconta.

     

VIAGGIO NEL TEMPO:C'ERA UNA VOLTA, C'E´ ANCORA

. . . il mare è silenzioso. Le onde blu trasparenti appena toccano il legno della nostra caravella. Le vele, aiutate dal suono del vento, ci portano avanti, verso la perla dell'Adriatico. Navighiamo piano, accompagnati dal sole e qualche nuvola sperduta tra lo stretto di Verige, l'ingresso nelle Bocche di Cattaro. Questa porta stretta, la natura l'ha creata come apposta per coloro che hanno deciso di visitare il golfo. E come se proprio in quel passaggio, dove i litorali opposti quasi si riunissero, la stessa madre natura facesse la guardiana, per controllare chi esce o entra dal suo piccolo regno. Solo dopo passato lo stretto di Verige possiamo capire perché le Bocche la natura le conserva cosi gelosamente. Davanti a noi si stende un'immensa superficie, il mare come un grande specchio in cui si riflettono le immagini delle case, alberi, i monti che orgogliosi sembrano abbracciare questo paesaggio, formando cosi un mondo tutto per se, isolato dal resto della civiltà e natura. Sulla cima più alta della montagna Lovcen vediamo gli ultimi colori della neve, e con questo sole e il mare sembra che nel golfo si siano riunite tutte e quattro le stagioni. Possiamo notare che da ogni parte del golfo si stendono piccole case di pietra, chiese, gente che passeggia, e questi piccoli villaggi come se ormai si fossero sciolti in uno solo che attraversa tutte le Bocche. Il nostro sguardo si ferma su due piccole isole, come due gocce o lacrime in questo ambisso. Una è San Giorgio che come un segreto nasconde una chiesa in mezzo ad un bosco di pini. L'altra invece non è un isola, è una grande roccia. Molte barche arrivano dal villaggio vicino, portano dei sassi e li buttano vicino alla roccia. Chissà cosa e perché lo fanno? Il villaggio che si trova al di la' delle isole è Perasto. Notiamo il colore della pietra dei palazzi, costruiti con le mani degli abitanti, le donne sulle finestre che con i fazzoletti salutano la nostra caravella, sperando che i loro mariti, fidanzati, amorosi navigatori stiano arrivando o che almeno attraverso di noi gli possano mandare baci e carezze. Dai marinai a bordo abbiamo sentito che proprio vicino a Perasto, nel paese chiamato Risan, si nasconde la bellissima regina illirica Teuta. Scappata dai nemici del suo regno e venuta proprio qua; incantata dal atmosfera delle Bocche ha deciso di farsi il proprio regno. Navigando avanti la nostra attenzione si concentra sulla parte opposta del golfo dove notiamo tre villaggi, uno dopo l'altro, ognuno con le sue caratteristiche, con i suoi segreti e sapori mediterranei:   Stoliv - con le vallate di oliveti e alberi di camelia- il fiore che i marinai del posto hanno portato come dono chi sa da qualche parte del mondo; Prcanj - con la chiesa dedicata alla Madonna, con tante palme e oleandri, con i palazzi di famiglie ricche. Uno dei molti ha colto la nostra curiosità, uno in tre parti, con tre tetti, tre finestre e tre porte. Dopo abbiamo sentito che quello è il palazzo di tre giovani sorelle, che sono innamorate dello stesso capitano, e che ognuna ha rinunciato alla felicita' e all'amore di quell'uomo per le altre due sorelle. La loro storia ci ha commossi, ma chi sa se veramente tutte e tre riusciranno a fare questo sacrificio. .  Mentre loro tre stavano alle finestre, aspettando la nave del capitano, sulla porta di un altro palazzo una famiglia accompagnava la nostra caravella con uno sguardo deluso e pieno di nostalgia. è la famiglia del capitano Ivo Vizin, navigatore sbarcato da  parecchi anni, che girava per il mondo e non si sapeva quando sarebbe tornato. Il terzo villaggio -Muo - famoso per i suoi pescatori, che con le loro barche e reti erano sparsi per tutto il golfo, un po' arrabbiati perché la nostra caravella gli ha deconcentrati e disturbati nel loro lavoro. Ci stiamo avvicinando al fondo del golfo, sicuri che tutto questo che abbiamo visto fin ora è soltanto una introduzione nella vera ricchezza delle Bocche, che viene in fine come una benedizione aspettata fin troppo. Ma prima notiamo un villaggio - Dobrota- i cui abitanti, come del resto in tutto il golfo, vivono grazie al mare e le cui donne non ci salutano, sono troppo occupate a fare i pizzi, stando in attesa dei loro uomini, forse cosi il tempo passava più in fretta. . Finalmente, tra le coste, nascosto come una perla nella conchiglia, davanti a noi si sparge la città - fortezza Cattaro. Le vecchie mura, costruite con prudenza, parlando di battaglie vinte e perse, di conquistatori, pirati, esploratori. La fortezza San Giovanni, come una catena, abbraccia la città, nascondendo le sue più grandi bellezze dai nostri sguardi. Siamo tutti troppo curiosi di scoprire cosa si nasconde dietro la corazza di pietra fredda. La nostra caravella approda alla riva, e siamo pronti per un viaggio nella scoperta della città. Gli sguardi della gente sembrano un po' impauriti, senza fiducia, forse pensano che anche noi siamo venuti per rubargli o tentare di conquistare la loro amata città, che siamo dei mercanti gelosi, pirati con la sete d'avventura. Ma no, siamo venuti in pace, con la voglia di scoprire le bellezze della loro città, di cui si parla e si sente da tutte le parti. Davanti alla porta principale, chiamata "La porta del mare", due cannoni, come se volessero spaventarci e ricordarci che sono pronti a proteggere la città. Passati sotto il volto dell'entrata davanti a noi si apre l'immenso spazio della "Piazza delle armi". Nel centro, puntuale e pedante, la torre dell'orologio conta il tempo e sembra lo faccia passare più in fretta. In pianoterra della torre si trova una piccola bottega di un orologiaio - il primo del suo mestiere a Cattaro. Appoggiato alla torre, un obelisco a forma di piramide, racconta la sua storia vergognosa: vicino, un uomo legato, e intorno la gente che lancia grida e parole d'offesa e tortura. "L'obelisco della vergogna" serve per accusare e condannare i cittadini che per qualche ragione hanno sporcato il nome della città, e per questo devono essere puniti e fatti ridicoli davanti agli altri come esempio. Passeggiamo tra i vicoli strettissimi, toccando e sentendo il sospiro delle mura più famose di Cattaro, i cui membri sono dei dottori, capitani, preti e sono rispettati e onorati. I palazzi come Bizanti, Drago, Pima, Grgurina. Osservando con attenzione e curiosità ogni dettaglio notiamo la fontana pubblica chiamata "Carampana", e tanta gente intorno. Le più numerose sono le donne, che fanno il bucato, e parlano, sussurrano delle novità piccanti. Questo non ci è affatto sembrato inapropriato, anzi. . . come se avesse dato quel sapore che mancava a tutta l'atmosfera. Ma i monumenti a cui è dedicato quasi tutto il tempo, l'amore e i doni, portati dalle terre lontane, sono le chiese. Costruite in ogni parte della città, su ogni piazza - piccole, grandi, cattoliche, ortodosse: San Luca, Sant'Anna, La Madonna della salute. . . E come la madre di tutte le chiese, come il fondamento delle religione, delle dedicazione e fede in dio - San Trifone. Come custode di tantissime ricchezze, la cattedrale nasconde gli ultimi reliqui di San Trifone - martire proveniente dall'Asia. Una forte melodia ci interrompe, l'aria si riempie del suono, le mura ravvivono; le campane di San Trifone contano le ore i secoli. . . ma no. . . il suono proviene dal mare, si, certo, è il suono della sirena che saluta: è la nave "Costa Tropicale" con la sua cimiera gialla che si vede da lontano. Tutta quella gente a bordo che non vede l'ora di esplorare una nuova città: "La perla dell'Adriatico", il golfo delle Bocche di Cattaro. Io, di nuovo sulla nave, questa volta al posto della caravella, ho saltato parecchi secoli, su una crociera, piena di gente di tutti i colori che parla tutte le lingue. Stiamo passando un'altra volta la porta, l'ingresso nelle Bocche - Verige. L'impressione è sempre la stessa, i villaggi sono quasi gli stessi. I palazzi ora sono solo monumenti, testimoni del tempo e delle epoche passate. Perasto è rimasto famoso per i suoi navigatori, per la prima scuola per marinai, in un palazzo vecchio adesso si trova il museo pieno di quadri, armi, doni. . . . L'isola di San Giorgio è diventata un riposo per due innamorati - Romeo & Giulietta di Perasto", la cui storia d'amore fini tragicamente e la leggenda ancora oggi come nebbia gira intorno all'isola. La grande roccia vicino, ora è diventata una isola troppo bella, con la chiesa, "Madonna della roccia". I marinai avevano trovato il simbolo della madonna su quella roccia e avevano promesso di costruire di la' una chiesa. Ogni anno la tradizione si rispetta: gli abitanti vengono con le barche piene di sassi e li buttano intorno all'isola, cosi che non sminuisca col tempo, e che possa esistere finché c'è gente che ha fede. Risan è rimasto conosciuto grazie alla regina Teuta e dopo anche per i mosaici fatti dagli romani, che ancora oggi non hanno raccontato tutte le storie che nascondono da quel tempo. Le donne di Dobrota sono diventate famose per i loro pizzi che si conservano ancora oggi, con molta attenzione, come un patrimonio e ricordo. Prcanj deve la sua gloria al capitano Ivo Vizin, che era il primo degli Slavi ad aver fatto il giro del mondo, tornato dopo 7 anni di navigazione, 7 anni di lacrime della moglie, 7 anni di nostalgia dei figli. Le tre sorelle sono rimaste fedeli alla loro promessa, cosi' quando la prima mori' le altre due cementarono la sua finestra, poi l9ultima cemento' la finestra della seconda, e oggi è rimasto il vecchio palazzo, tutto in erba, con una finestra aperta che canta la canzone delle tre belle fanciulle e del loro tragico amore per lo stesso uomo. La crociera si avvicina alla riva, La città è quasi la stessa come tanti secoli fa'. Le mura hanno un colore un po' invecchiato, ma raccontano sempre la stessa storia, i cannoni come guardiani davanti alla porta principale. . La Piazza delle armi sempre serena, con tanta gente che passeggia, si gode il caffè o l'aria della vecchia città. La torre dell'orologio che fin ora avrà contato migliaia di ore, centinaia di anni. La bottega - orologeria c'è ancora, i bisbibisnipoti dei primi orologiai hanno continuato la tradizione della propria famiglia. L'obelisco della vergogna adesso è solo il ricordo dei peccati che si pagavano su di lui. Ma forse non sarebbe male se ogni tanto l'obelisco si usase veramente come una volta! I palazzi delle famiglie famose sono ormai diventati antiquariati e il palazzo Grgurina si è trasformato in Museo marittimo. Visitando il museo abbiamo fatto una passeggiata virtuale tra il tempo e le epoche. Modelli di navi, armi, saloni, abiti dei nobili, gioielli, mappe, libri. . . Quante storie solo potrebbero raccontare. La fontana pubblica "Karampana" ormai non funziona, è solo un monumento che comunque non ha perduto il sapore delle chiacchiere. In torno si trovano dei cafè bar dove la gente continua a chiacchierare di tutti e di tutto, e poi c'è il giornale "Karampana", che esce una volta all'anno, dove si possono leggere vari pettegolezzi e dettagli delle vite dei cittadini. Possono passare secoli e secoli ma Karampana sarà sempre il simbolo di una sola cosa. . . In fine le chiese che sono rimaste le stesse, costruite delle nuove, riparate le vecchie. Comunque Cattaro non ha perduto quel suo sapore di una città specifica, dove si tengono per mano le religioni, i stili d'arte(barocco, rinascimento, gotica, romanica, adesso anche arte moderna)gente di diverse provenienze, turisti di diverso colore, diverse lingue. Con gli anni, secoli quelli che venivano portavano le proprie tradizioni e usanze, che arricchivano le esistenti, e proprio per questo sono in pochi quelli che possono resistere al fascino di questa città. I tempi moderni hanno portato nuove tradizioni8ma conservando le vecchie come dei tesori preziosissimi):le sfilate di moda, il Carnevale(quando tutti hanno diritto di mettersi la "maschera" di quello che realmente sono e di togliersi quella di tutti i giorni- che si fanno mostrare solo una volta all'anno - mi raccomando!), la notte delle Bocche(con le barche mascherate, e i costumi come nelle favole, quando si sogna ad occhi aperti). . 

. . . . Cattaro. . . passato e futuro sciolti dietro le stesse mura, la città che c'era,  una volta, che c'è adesso e che ci sarà ancora molte volte. . . .

. . . Cattaro. . . un viaggio nel tempo. . .