MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

SEN. RENATO SCHIFANI

PER IL IX RADUNO DELLA MAILING LIST HISTRIA

 

Con grande piacere rinnovo, anche quest'anno, il saluto ai partecipanti al IX raduno di ML Histria, che si terrà il prossimo 31 maggio a Capodistria, e nel quale si svolgeranno le premiazioni del concorso letterario dedicato agli alunni delle scuole della minoranza italiana.  Un raduno che, ancora una volta, vede la partecipazione di quasi tutte le comunità italiane della Slovenia, della Croazia e del Montenegro. Il successo delle edizioni passate e la grande partecipazione a questa iniziativa sono la dimostrazione che le nuove generazioni desiderano valorizzare e diffondere sempre più le tradizioni e la cultura della propria terra. E' necessario, per ristabilire la verità e la giustizia moltiplicare le occasioni di confronto, dare voce e corpo ai portatori del dialogo, nel pieno rispetto di tutte le culture presenti nel territorio, non solo per ricostruire la storia ma anche, e soprattutto, un futuro comune tra i popoli, nella piena affermazione della libertà e della democrazia.

Auguri di buon lavoro a tutti i partecipanti

RENATO SCHIFANI

PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

Roma, 31 maggio 2009


IL CONTRIBUTO  DEL CDM ALLA PUBBLICAZIONE DEI TEMI PREMIATI

Le dinamiche culturali e di conoscenza di un popolo sparso

Il 30 maggio a Sissano si chiuderà un’altra stagione d’impegno della ml Histria con la premiazione dei ragazzi delle scuole italiane di istria, Fiume, Dalmazia e Montenegro che hanno partecipato al concorso indetto dal gruppo di dibattito. Una forma nuova, anche se non inedita come ci insegna peresempio l’attività svolta dal libero comune di Fiume e dalla Società di Studi Fiumani con le scuole della città quarnerina, di avviare e mantenere i rapporti con le realtà di riferimento e di origine del nostro popolo sparso.

Il rapporto con i giovani è fondamentale anche perché permette di capire le dinamiche di sviluppo di una realtà che sempre più dovrà diventare punto d’approdo di iniziative per il mantenimento della nostra cultura anche nei luoghi di provenienza. ed è proprio questo il valore grande dell’attività che viene svolta dalla ml Histria attraverso il concorso: si sta cercando, infatti, di creare un veicolo di dialogo e conoscenza bidirezionale. Spesso diamo per scontato che i giovani che vivono in Istria, Fiume, Dalmazia conoscano “sic et simpliciter” le nostre vicende perché hanno parenti in Italia che di questi avvenimenti sono stati protagonisti. ma basta un vincolo familiare per assicurare una presa di coscienza? e quando avviene, si colloca nella giusta dimensione?

Le edizioni del premio che gli amici della ml Histria hanno organizzato ed i risultati ottenuti dimostrano quanto bisogno ci sia di costruire una rete di conoscenza anche nella realtà dell’adriatico orientale parimenti a quanto si cerca di fare con l’impegno della Federesuli in Italia.

Allacciare nuovi contatti, costruire rapporti più stretti, veicolare nozioni, dati, notizie, sono un compito difficile ma pregnante che riesce a giustificare una visione più ampia della nostra futura dimensione di popolo sparso.

Nei temi dei ragazzi che partecipano al concorso – e la cui pubblicazione viene supportata da anni dal CDM (centro di documentazione multimediale della cultura Giuliana istriana,  fiumana e dalmata) di Trieste – si coglie la visione di un mondo che ci appartiene, in quando si tratta delle nostre radici storiche e culturali, raccontate da ragazzi che vivono immersi in quella dimensione e che sono in grado di traghettare verso quelle esperienze i nostri figli e nipoti se si creeranno occasioni di contatto e collaborazione.

La nostra memoria per loro è realtà, è il quotidiano, ha uno spazio ed una dimensione palpabile e quella concretezza che dà consistenza ai nostri racconti, al nostro impegno a tramandare luoghi, sensazioni, affetti e sentimenti.

I fondatori e soci della ml Histria hanno fatto di questo atteggiamento una bandiera ideale, senza legarsi a partiti o ad associazioni ma procedendo in piena libertà, rispondendo al richiamo della cultura, dell’appartenenza e a quel desiderio trasversale di cercare di costruire nuove opportunità.

Da qui l’impegno del CDM che anche quest’anno è a fianco della ml Histria per la pubblicazione dei lavori premiati. La sua funzione, infatti, ben si sposa con l’azione che gli amici della MLH stanno portando avanti: l’informazione tra realtà in Italia e l’adriatico orientale, l’approfondimento delle tematichestoriche, geografiche, civili riguardanti il nostro mondo, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi che ne facciano conoscere caratteristiche e dimensioni, come ad esempio la bancarella. Questa collaborazione ha portato inoltre ad allacciare contatti e rapporti a livello associativo ed individuale tra le seconde e terze generazioni che non vantano una comune provenienza ma che riscoprono nelle memorie familiari tramandate nel privato, tutta la forza di un comune collante culturale che continua a far sì che un popolo, seppur sparso, si definisca tale. Ogni incontro di premiazione diventa per tanto una festa, lo sarà anche quest’anno, all’insegna di quello spirito aperto che contraddistingue la nostra gente e all’amore di stare insieme e condividere.

Renzo Codarin

Presidente del CDM


        Esprimo il mio apprezzamento per la vostra meritevole attività a mantenere la cultura italiana nell’Adriatico orientale, memori della sua importanza e del suo splendore. “Colgo l’occasione per salutare i giovani concorrenti che hanno partecipato al concorso letterario, esprimendo loro il mio vibrante incitamento a conservare la propria memoria storica, pur nel contesto multilinguistico e multiculturale in cui vivono.

        Ben consapevole dell’importanza che simili iniziative rivestono per una migliore convivenza, vi auguro che i vostri sforzi siano coronati dal successo che meritano, in un’ottica tesa a costruire un futuro di pace, di reciproco rispetto e tolleranza”

Senatore Sergio De Gregorio

 

leader del Movimento politico " Italiani nel mondo "

 



        Il momento in cui si svolgono le premiazioni del concorso letterario ML Histria è sempre un'occasione per fare un bilancio di un anno di attività e di lavoro svolto su più fronti. Gli scopi e le finalità della ML Histria sono molteplici ma si possono riassumere nell'amore che i partecipanti di questo sodalizio virtuale esprimono nei confronti della terra istriana e dalmata.

        Constatare ogni anno la grande partecipazione di decine di studenti al nostro concorso letterario è per noi tutti un grande momento di gioia e di autorealizzazione in cui vediamo, in qualche modo, ricambiati i nostri sentimenti di profondo affetto nei confronti di una terra e delle genti che la abitano.

        Ogni anno che passa possiamo rilevare il fatto che quell'humus culturale di radici romanze e venete che ha sempre caratterizzato l'Istria, Fiume, le isole del Quarnero e la Dalmazia non è scomparso del tutto ma sopravvive nelle nuove generazioni che hanno raccolto il testimone dei loro nonni e dei loro genitori.

        Tutto questo ci rincuora fortemente a dispetto di chi vorrebbe cantare il “de profundis” su una storia ed una tradizione millenaria che probabilmente a qualcuno sta ancora scomoda mentre dovrebbe essere considerata come un valore aggiunto indispensabile per la vita civile di una macroregione adriatica plurale e multietnica che si è appena affacciata alla finestra del XXI secolo.

        Il ponte che stiamo cercando di costruire attraverso il nostro operato quotidiano e l'appuntamento annuale del concorso letterario ML Histria non vuole solo ricucire lo strappo storico tra “esuli” e “rimasti” ma vuole anche ricostruire quei legami sociali ed umani che esistevano un tempo tra le due sponde dell'Adriatico.

        In questo momento di crisi economica globale e di squilibri geopolitici internazionali molti guardano ai giovani per risollevare le sorti di un mondo sempre più in affanno.

        Noi confidiamo che i giovani residenti sulle due sponde dell'Adriatico, consapevoli degli errori compiuti nel passato e proiettati verso un futuro di pace e progresso, possano essere fra i primi contributori dell'edificazione di un mondo migliore. In questo senso speriamo di essere riusciti a posare il nostro mattone di questo edificio di speranza.

        Vi lascio ora alla lettura dei temi dei ragazzi che hanno partecipato all'edizione 2009 del concorso letterario ML Histria non prima di aver ringraziato tutti coloro che hanno permesso la splendida realizzazione di questa manifestazione culturale e la composizione e la stampa di questo pregevole libro che mi auguro possa essere il viatico d'eccellenza del progetto ideale che la nostra attività propone.  

Axel Famiglini

Fondatore e coordinatore della Mailing List Histria


Questo Concorso della ML Histria ha ormai raggiunto la maturità, nella piccola e ridente località di Sissano presso Pola nel 2010 festeggeremo la sua ottava edizione.

    In questi anni trascorsi a leggere e “correggere” compiti ricevuti per via telematica, ho maturato la sicura fiducia che la lingua italiana non è destinata a scomparire oltre Adriatico, specie nell’Istria, ma anche a Fiume e nelle isole del Carnaro. La sua conoscenza resterà, perché vi è una ricca minoranza che la Madre Patria sostiene, ma anche perché il superamento dei confini e rapporti sempre più aperti in Adriatico non possono che far crescere la conoscenza della nostra lingua e cultura.

   Il dialetto sembra invece diventare sempre più raro e la cosa mi dispiace; prova questa che la conoscenza della lingua è il risultato di uno studio e non di una frequentazione famigliare che va scomparendo in una società che anche oltre Adriatico è sempre più articolata dal punto di vista etnico. Dispiace che il dialetto scompaia come purtroppo scompaiono altre belle cose della vita, anche qualche specie animale si estingue, è il prezzo che si paga alla “modernità”. Per questo mi sento di lodare le iniziative a difesa del dialetto locale promosse da Isola e Pirano.  

    L’italiano appare scarsamente seguito in molte parti della Dalmazia, peccato perché è una lingua molto bella e per i giovani dovrebbe rappresentare una possibilità, un’occasione per una maturazione culturale oltre che una possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro. Verrà giorno in cui anche la Dalmazia, messa finalmente da parte la politica, “scoprirà” l’italiano.

Nel 2009, come presidente della Commissione giudicatrice, per la prima volta mi sono recata in Montenegro dove a settembre abbiamo premiato i giovani partecipanti di Cattaro e dintorni. Vi abbiamo trovato un’accoglienza ed una simpatia che non dimenticheremo facilmente. Non solo e non tanto della Comunità Italiana, ma dell’intero mondo circostante; è stato molto importante, specie in un Paese non ricco dove non mancano problemi di democrazie e di sviluppo. Oltre ai giovani abbiamo premiato i professori e i dirigenti scolastici altrettanto meritevoli, un riconoscimento al loro entusiasmo ed alla numerosa partecipazione al concorso. I dalmati montenegrini stanno sempre più dimostrando che amano la lingua italiana e la studiano volentieri, i giovani la conoscono abbastanza bene e la coltivano con interesse, sembravano conoscerla meglio degli adulti. Dopo la riuscitissima premiazione del 2009 a Capodistria  è stato piacevole scoprire che gli organizzatori, la Comunità Italiana e la Dante Alighieri, avevano predisposto una cerimonia in grande stile con sala veneta lussuosa  e ben tenuta, una gran quantità di ragazzi e di autorità, rappresentanti del sindaco e dell'ambasciata compresi e, dulcis in fundo, varie televisioni locali. La premiazione è stata interamente ripresa dalle TV  e ben trasmessa dato che qualche tempo dopo a Trieste qualcuno di Spalato si ricordava di me per avermi vista in TV.

    Mi compiaccio infine di verificare che i partecipanti sono sempre più numerosi a tutti i livelli scolastici e prometto che cercheremo di rendere la manifestazione sempre più interessante e significativa per tutti.

Maria Luisa Botteri

Presidente commissione giudicatrice


        Questo è il settimo volume che raccoglie i lavori del concorso Letterario della Mailing List Histria, se lo andiamo a porre a fianco dei 6 volumi precedenti, vediamo che s’ incomincia a formare una piccola biblioteca. Sfogliandone i volumi, dai primi due quasi artigianali, agli ultimi dalla belle veste grafica, si ha la possibilità di vedere quanta vitalità abbia ancora la cultura italiana dall’Istria giù giù sino al lontano Montenegro ma, è la cosa che poi a me interessa di più, come siano ancora fonde le radici di stampo veneto ed istrioto.

        Il merito, indubbiamente va al corpo insegnante della scuole della comunità italiana operanti sia nell’Istria slovena che in quella croata, che si innesta però in una comunità ancora viva che tramite le generazioni dei padri e dei nonni, o meglio e ancor di più, della madri e delle nonne, è riuscita a trasmettere a figli e nipoti anche quel retaggio culturale che l’autoctona popolazione neo-romanza dell’Adriatico orientale ha distillato nei secoli. 

        Questi volumi dimostrano come la dicotomia Esuli/Rimasti non abbia più ragion d’essere e, scontate le tare politiche e ideologiche, il loro comune scopo debba essere la sopravvivenza delle proprie radici culturali nelle terre d’origine. E’ quello che ha fin dalla sua costituzione ha compreso la Mailing List Histria e l’Associazione per la cultura fiumana , istriana e dalmata nel Lazio; come storico membro della prima e vice presidente della seconda e, ancor più, come primo presidente della Commissione giudicante non posso che essere orgoglioso di quanto sinora fatto, anche se è una piccola goccia in un vasto mare.

        Non mi resta che augurarvi una buona lettura non senza prima ringraziare tutti coloro che, negli anni, col loro lavoro oscuro hanno reso possibile tutto ciò a cominciare dall’efficientissima Segreteria del premio letterario costituito dal duo operoso Maria Rita Cosliani e Walter Cnapich.

Gianclaudio de Angelini

Vicepresidente Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio