V Concorso della Mailing List Histria

www.mlhistria.it 

con la collaborazione di 

 

Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo,  Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio 

                               Periodico degli Esuli Polesani Europeisti Istria Europa, Mario Lorenzutti, esule da Isola d’Istria, residente in Canada  

Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola d’Istria

 

Premiazione

Isola d’Istria – Ižola    2 giugno 2007

 

 Temi del Concorso

       “Non ci credo ma…”: le superstizioni e i rimedi popolari in Istria, a Fiume, nel Quarnero e nella Dalmazia”

 

“I Giochi di una volta”

 

“Adriatico: legami e differenze fra le due sponde, ieri oggi e domani”

 

“Inquinamento atmosferico: cosa faresti per eliminare ogni tipo di inquinamento:

a)     Nel tuo ambiente familiare, b) Nell'edificio dove abiti, c) Nella via dove abiti, d) Nel paese dove abiti,

e) Nel quartiere dove abiti, f) Nella città dove abiti, g) Nei sobborghi dove abiti, h) Nella provincia dove abiti, i) Nella nazione dove abiti, l) Nel continente dove abiti, m) Nell'atmosfera dove vivi?

 

Si ringrazia il CDM – Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana

Fiumana e Dalmata di Trieste che ha realizzato questa pubblicazione

www.arcipelagoadriatico.it

  

PRESENTAZIONE

 

Tasselli di futuro

    Sta diventando tradizione per il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana istriana e dalmata, www.arcipelagoadriatico.it, di Trieste, pubblicare ogni anno il volume che raccoglie i risultati del Concorso della Mailing List Histria.

    Giunto alla V edizione, l'appuntamento sta rivelando tutta la sua importanza: per il legame che sta nascendo tra i componenti della MLH e loro sostenitori con i ragazzi e gli insegnanti delle scuole italiane dell'Istria e di Fiume e con le Comunità sparse su tutto il territorio, nonché con la realtà delle genti che abitano il territorio di riferimento per tutto il mondo dell'Esodo.

    Leggendo i testi dei ragazzi colpisce la loro freschezza che è comune ai loro coetanei qui e dappertutto, ma ciò che rimane come spunto di riflessione e sensazione di pienezza, è la loro capacità di analizzare lo spazio d'appartenenza e le sue sfumature culturali e sociali con slanci di poesia ma anche con piglio critico.

    Si scopre così un rapporto con il mondo circostante che si dovrebbe recuperare anche per le nostre giovani generazioni affinchè le comuni radici possano diventare la base di un dialogo sui percorsi familiari e personali in una realtà che ci comprende. Questo, se s'intende dare forza a quel collante culturale che dovrebbe assicurare a tutti noi un futuro e smentire chi ci vorrebbe deboli e divisi.

    Iniziative come queste della MLH contribuiscono a creare questo particolare clima di contatto e conoscenza che è consono a ciò che intende essere anche il Giorno del Ricordo approvato recentemente, nel 2004, dalla stragrande maggioranza del Parlamento della Repubblica. Meriterebbe, a tale proposito, pubblicare i testi degli interventi che vi furono pronunciati a dimostrazione dell'unità maturata a riguardo nel nostro Paese. Nella maggioranza dei casi mostrano, infatti, una esplicita consapevolezza, che la storia del confine orientale va compresa in tutte le sue parti e complessità, come recita il primo articolo della legge stessa.

    La legge del Ricordo - come ho voluto scrivere recentemente sulla stampa triestina - ha inteso colmare, in ritardo, un vuoto, il vuoto di una pagina di un libro di storia che va letto nella sua interezza. Vuoto colpevole, che salvava le coscienze e toglieva responsabilità, come Biagio Marin ebbe modo di sottolineare già negli anni in cui avveniva la dissoluzione della Venezia Giulia. Per decenni solo le disperse comunità degli esuli conservarono la memoria di quelle sofferenze e di una civiltà nobile, alta, quella degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia, che è parte costitutiva della fisionomia dell'Adriatico. Una civiltà antica del mare, della vite e dell'ulivo che il fascismo deformò e che il comunismo e il nazionalismo jugoslavo vollero svuotare di uomini, di memoria, ma anche di segni di un'antica presenza. I fatti e gli elenchi di tutto ciò sono sotto gli occhi di tutti.

    Grazie alla giornata del Ricordo i tratti di quella civiltà sono stati riportati alla memoria degli italiani e le numerose cerimonie, iniziative, pubblicazioni, testimonianze di gente che aveva ripreso la parola lo attestano. E' un capitolo della nostra storia nazionale che appartiene a tutti gli italiani.

    Ecco perchè sono così importanti le azioni che facciamo in Italia ma anche in Istria, Fiume e Dalmazia e nel resto del Mondo dove vive oggi la nostra gente e ai quali anche questi volumi della MLH sono rivolti, un tassello di quel mosaico consapevole e forte che intende essere il nostro futuro.

                                                        Renzo Codarin

                                                        Presidente del CDM

 


 

INDIRIZZI DI SALUTO

 

       Questa nuova edizione del libro che raccoglie i temi che hanno partecipato al quinto concorso letterario promosso da “Mailing List Histria”  ha una valenza particolare in quanto avviene a pochi mesi dalla cessazione dei controlli doganali fra Italia e Slovenia.

       Ritengo infatti che questo evento possieda una grande importanza storica poiché per la prima volta dalla fine del secondo conflitto mondiale l’area giuliana, tra Gorizia e Pirano d’Istria, è nuovamente liberamente fruibile per tutti i cittadini che risiedono a ridosso del confine italo-sloveno.

La libera circolazione delle persone, delle idee, delle merci e dei capitali garantisce, oltre alla pacifica convivenza fra i popoli,  la continuità necessaria per la preservazione e lo sviluppo di una comunità etnico-culturale. In questo senso questa nuova “caduta” dei confini doganali che vede Italia e Slovenia protagoniste ci da nuova speranza per le sorti della comunità italiana residente in Slovenia la quale potrà finalmente godere dei benefici del libero passaggio attraverso frontiere che fino a non troppi anni fa rappresentavano quella che era comunemente chiamata “la cortina di ferro”.

      E’ altresì mio personale auspicio, in considerazione di quanto accaduto recentemente ai confini di Italia e Slovenia, che anche Croazia e Montenegro possano al più presto entrare nell’Unione Europea in modo da garantire finalmente le medesime libertà di movimento e di azione a tutta la comunità italiana fino a Fiume ed in Dalmazia.

      La “Mailing List Histria”, attraverso la promozione di questo concorso letterario, pone tra le sue finalità quella di favorire l’unità fra tutte le componenti della minoranza italiana che vivono divise tra gli stati di Slovenia, Croazia e Montenegro. In attesa che le barriere doganali fra  queste nazioni vengano finalmente meno raccogliamo in questo libro i temi di tutti i partecipanti al concorso in modo che da Capodistria a Cattaro possano sentirsi tutti idealmente già uniti nella comune casa europea. In conclusione desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa edizione del concorso letterario ML Histria 2007 oltreché tutti i ragazzi che ci hanno mandato i loro splendidi lavori con i quali abbiamo potuto infine dar vita a questa pubblicazione.

                                                                                                                                                AXEL FAMIGLINI  

Coordinatore e Fondatore della Mailing List Histria

 

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    Risale al 2003 il mio primo incontro con i rappresentanti della Mailing List Histria, ed è stato in occasione del Terzo Raduno di questo Gruppo di Discussione e della Cerimonia di premiazione del suo Primo Concorso letterario, dedicato ai giovani, e tenutosi alla Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano. Ho avuto subito la sensazione di avere davanti a me persone aperte, desiderose di arricchire il loro già nutrito bagaglio di conoscenze e con la chiara visione dell’importante ruolo che svolgono le Comunità italiane in Slovenia e Croazia.

    

     Quale responsabile del Settore Cultura della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola d’Istria, a quell’incontro ero presente con alcuni giovani che avevano aderito al Concorso letterario dedicato alle scuole e che, la Comunità che rappresentavo, aveva reputato troppo  importante per non estenderlo anche alle altre istituzioni italiane del territorio. Pertanto, dopo aver chiesto e ricevuto il consenso degli organizzatori, la nostra Comunità vi aveva aderito con alcuni ragazzi, attivi nella sua Sezione Storia Patria. Con questa nostra presenza si sono aperte le porte alla collaborazione dei minorenni impegnati anche in altre Comunità, una collaborazione che ha preso piede negli anni successivi.

   

    Dopo questa esperienza, la Comunità “Dante Alighieri”, che ora ho l’onore di presiedere, non ha mai smesso di partecipare al Concorso della MLHistria, presentando ogni anno alcuni elaborati, preparati dai nostri soci junior, dopo aver consultato, discusso e approfondito i vari argomenti con i loro genitori, ma specialmente con nonni e bisnonni. Grazie all’impulso ricevuto dalla Mailing List Histria, questi ragazzi hanno avuto l’opportunità di apprendere molte nozioni sulla storia e sulle tradizioni locali, nozioni che senza una spinta del genere magari non sarebbero mai affiorate. 

La simpatia trapelata a quel primo incontro, si è presto trasformata in reciproca stima e amicizia, tanto che nel giugno 2007, il nostro Sodalizio ha avuto l’onore di ospitare il 7° Raduno della Mailing List Histria e la Cerimonia di premiazione del 5° Concorso letterario. Sono state due giornate zeppe di emozioni, arricchite dalla presenza di molti alunni e studenti, nella prima giornata, e di vari ospiti illustri, nella seconda. Esperienze traboccanti di valori umani, di quelle che lasciano un segno indelebile.

   

    La MLHistria è una delle poche associazioni che raggruppano Istriani, Fiumani, Dalmati e anche Montenegrini, a prescindere dalla loro attuale residenza e cioè coloro che nel dopoguerra, per costrizione o per propria sofferta scelta, hanno preso la via dell’esilio e chi, non ha potuto o non ha voluto partire ed è rimasto nella terra natale, a custodia dei propri focolari. Tutti assieme, per riunire le componenti di una popolazione che, vittima di eventi troppo dolorosi, è stata smembrata e ciò ha favorito pure alla parziale perdita del patrimonio  linguistico e tradizionale.

Con contatti continui di carattere virtuale, servendosi delle più avanzate tecniche che Internet mette a disposizione, stimolando i giovani a conoscere il loro passato e con un incontro annuo dedicato al Raduno, la Mailing List Histria si è assunta il difficile ma lodevole impegno di mettere in espressione i moltissimi punti che uniscono le nostre genti, sparse nelle varie parti del mondo, facendo sì che riaffiorino comuni ricordi, esperienze, valori umani, modi di dire, ma anche storia, parlata, tradizioni. E ci sta riuscendo a meraviglia.

   

    Ritengo, senza ombra di dubbio che questa è la strada che dovremmo intraprendere tutti, se non vogliamo che vada ulteriormente sciupato quel grande patrimonio che ci appartiene, quella ricchezza, in parte sopita perché non usata giornalmente, che è in tutti noi. Una ricchezza che non si traduce in zecchini d’oro, ma che comunque è oro zecchino, quell’oro che ci è stato fedelmente trasmesso dai nostri avi, attraverso secoli di vita, storia, saggezza, tradizioni e parlata veneta, che fa parte della nostra ricchezza interiore, quella che non si può né spendere né rubare, ma che tutti noi dobbiamo tutelata con grande responsabilità e amore. Naturalmente le esperienze valgono soltanto se messe a disposizione di tutti, avvalendosi di successivi confronti, unendo le nostre forze per una comune crescita. Solo così potremo recuperare, quei valori inestimabili che sono l’essenza della vita. E questo la MLHistria lo fa, cercando di mediare tra “andati” e “rimasti”. Grazie Amici!

                                                                                                                              AMINA DUDINE  

Presidente della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”di Isola d’Istria

 

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           Cari amici,  con grande piacere porgo il mio saluto alla ML Histria ed agli studenti residenti in Istria e Dalmazia che partecipano ai concorsi letterari in lingua italiana.  Alla ML il mio personale plauso per la rassegna della stampa italiana che giornalmente seleziona, permettendo a molti di essere informati di notizie di cronaca, eventi culturali, edizioni librarie e scelte politiche ed istituzionali che coinvolgono le terre di nostra origine.

           

Merito della ML è la costante ricerca di mantenere ed accrescere il colloquio e la reciproca conoscenza delle inquiete anime di una comunità che le vicende belliche hanno forzatamente diviso, gli italiani esuli e quelli rimasti. Compito non facile perché cinquant’anni di vita, esperienze e culture diverse, malgrado l’impegno delle migliori intelligenze, tendono purtroppo ancora a tener divisa la nostra comunità.

            

Ci rammarica anche la divaricazione che sul piano culturale ancora si perpetua tra gli italiani e le altre nazionalità che oggi vivono in Istria e Dalmazia. Nazionalità composite con le quali per secoli avevamo mantenuto rapporti fraterni e di reciproca stima ed amicizia. Ideologie bugiarde e politiche miopi e rissose non hanno finora consentito a questo popolo plurale di scrivere e condividere la medesima storia. Resta l’augurio che in un prossimo futuro l’Europa possa contribuire a colmare le attuali lacune.

              Ai giovani dalmati, specie ai più lontani e bravissimi montenegrini, che con tanta volontà ed impegno si misurano con la lingua italiana, il mio più sincero compiacimento e l’augurio di sempre migliorare. A tutti un fraterno abbraccio.

                                                                                                                                      FRANCO LUXARDO

 Presidente dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo

 

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     Sono membro della MLHistria da quando ho capito che la stessa si propone tra l' altro due  fini importanti:

- ristabilire rapporti normali tra la parte esodata e quella rimasta della popolazione dell' Istria, per colmare il tremendo vuoto che si era creato con l' esodo

- curare la lingua italiana, gli usi, i costumi e le tradizioni delle nostre genti, in una parola la nostra civiltà, per non lasciar naufragare nel mare magnum della nuova situazione un patrimonio così ricco. Era quanto avevo desiderato e perseguito caparbiamente per tutta la vita, ora si presentava questa nuova  opportunità, per cui sono molto grata a tutti i membri della MLH, a cominciare dal giovane fondatore Axel Famiglini.

     Penso che il nostro concorso si ponga gli stessi fini ed è incoraggiante notare  l' adesione e l' impegno di tanti giovani, seguiti dai loro insegnanti.

    E' proprio a loro che rivolgo un caloroso saluto, con l'auspicio di sempre più lusinghieri successi,

                                                                                                                                            OLGA MILOTTI

 già presidente della Comunità degli Italiani di Pola  (dopo le prime elezioni libere)

 

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 Quando nel lontano 1989 in una riunione a Brescia durante la RASSEGNA ADRIATICA, organizzata per favorire l’incontro tra rimasti ed esuli, conobbi la polesana Olga Milotti, mi trovai subito in sintonia perché per entrambi l’amore per la nostra città era preminente su tutto. Io, esule, ero presidente del Libero Comune di Pola in Esilio, lei, rimasta, era presidente della Comunità degli Italiani di Pola. Il programma era semplice, entrambi volevamo le stesse cose: difesa della lingua italiana, delle tradizioni italiane e della cultura italiana dell’Istria.

    

    Ci reincontrammo a Pola, nella sede di Porta Ercole ed in una affollata riunione sancimmo l’accordo di cooperazione. Tutto questo mi è ritornato alla mente avendomi chiesto Axel Famiglini, coordinatore della Mailing List Histria una presentazione del libro che raccoglie i lavori degli alunni delle scuole italiane dell’Istria e della Dalmazia, premiati all’ultimo raduno svoltosi ad Isola d’Istria lo scorso anno, che verrà distribuito al raduno di quest’anno che si svolgerà a Fiume.       Il motivo del ricordo è stato il misurare quanta strada è stata fatta da quel primo incontro, ferocemente contrastato da molti tanto che per dibattere le mie idee dovetti fondare il giornale “Istria Europa”.

     

    Oggi con la caduta a gennaio del confine italo-sloveno in Istria il primo passo verso l’entrata in Europa di tutta la regione istriana è stato fatto in attesa che venga meno anche quello sulla Dragogna. E questa è una grande soddisfazione per il gruppo di Istria Europa, e scorno per quanti deridevano le nostre iniziative e le nostre idee. Ma la soddisfazione grande è il constatare che anche altri, e più giovani, come gli aderenti alla MLH, portano avanti valide iniziative sul piano culturale nei confronti di quella che è oggi la minoranza italiana nella ex Jugoslavia.

      

    La Mailing List Histria, gruppo composto da esuli giuliano-dalmati e loro amici, Forum di discussione che opera su Internet e si occupa di questioni legate all’Istria ed alla Dalmazia, ha ormai da anni lanciato un concorso a premi tra le scuole dei territori della Venezia Giulia passati all’ex Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.       La premiazione avviene ogni anno in una località diversa per diffondere anche territorialmente l’iniziativa e per fare conoscere agli aderenti alla MLH, che partecipano sempre numerosi, la magnificenza delle nostre terre natie. Dopo Pirano, Rovigno, Pola, Albona, Isola d’Istria, quest’anno sarà la volta di Fiume. Ci auguriamo che l’iniziativa abbia il suo meritato successo anche nella capitale del Quarnero, da sempre crocevia di popoli, in attesa di festeggiare anche il suo ingresso nell’Europa Unita in modo che tra tutti gli europei non ci siano più barriere confinarie e che nella libertà si possano sviluppare sempre iniziative tese a preservare culture e tradizioni dei singoli popoli facenti parte della complessa storia europea.  

      

    Nella pace che l’Europa Unita assicura e nella quale le storie del passato devono essere solo propedeutica alle nuove generazioni, insegnando a rifuggire la violenza ed a rispettare le idee di ognuno svolte democraticamente e con il rispetto di quelle degli altri.

                                                                                                                                                                    LINO VIVODA 

Direttore del periodico Istria Europa

 

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  La Mailing List Istria è un fiore inaspettato nella primavera di rinascita dell’interesse per le vicende delle terre dell’Adriatico orientale : l’Istria, Fiume, l’orlo latino della Dalmazia, che ormai quasi tutti i vacanzieri italiani chiamano Croazia, per comodità e conformismo. Fino a meno di un secolo fa a nessuno sarebbe venuto in mente di chiamare così le isole e la costa dalmata, da Veglia alle Bocche di Cattaro.   Dalmazia si è chiamata ininterrottamente dall’epoca di Gerone di Siracusa : nelle carte geografiche e nei protocolli delle cancellerie europee. Una regione dal nome antichissimo, come la Provenza o l’Aquitania, da ben prima di tanti altri. Ma sui depliant si legge « 10 giorni a Sharm el Sceik ; « Una settimana in Croazia, nel paradiso dell’isola di Hvar ».      Duole il cuore degli esuli rovignesi a veder scritto Rovinj nella vetrina di un’agenzia di viaggi. Si gonfia di rabbia il figlio di istriani che ci passa davanti. In quell’agenzia non prenderanno mai neanche un biglietto ferroviario. Tanto ormai c’è internet.   Ecco appunto : internet.

  

    Prima sorpresa. Da oltre dieci anni la Mailing List Istria ha scoperto questo mezzo di comunicazione di massa, con una rete diffusa in tutto il mondo : dove Rovigno viene chiamata Rovigno. Parenzo non è Porec e Veglia non diventa Krk. Per gli italiani, ovviamente. Che poi i croati le chiamino come vogliono è un loro diritto. Come danno altri nomi alle scarpe e ai bottoni.

   

    Seconda sorpresa. Non sono soltanto profughi o figli e nipoti di profughi della seconda guerra mondiale, degli anni dell’esodo giuliano-dalmata tra il 1944 e il 1954, ad avere inventato ed animato questa rete.. Sono giovani di tutta Italia e di tutti i paesi del mondo. Ragazzi di ogni dove e anche figli di «rimasti», gli italiani che stanno ancora là, nelle terre di origine.

   

    Terza sorpresa. La Mailing List Istria ha lanciato un messaggio libero da condizionamenti ambientali, ideologici, nazionalistici. Non viene da una centrale di pensiero preordinato, con obiettivi di strumentalizzazione politica o culturale. Al contrario è la libertà di pensiero che si fa cultura. Una lezione per tutti : di serenità, di spontaneità, di fiducia nell’avvenire.     Ed è stata il luogo di incontro e di scambio di idee di chi ama le nostre terre per una scelta del cuore, non per obbligo di schieramento o di appartenenza. E’ il modo migliore per proporre al mondo di oggi il paesaggio storico, naturale, culturale delle terre dell’Adriatico orientale.

                                                                                                                                                               LUCIO  TOTH

Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

 

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     Ecco qui raccolti i lavori del V concorso della Mailing List Histria che ormai sta entrando - nel ricco panorama dei concorsi letterari per i giovani dell'Istria, Fiume e Dalmazia - come un appuntamento a cui non mancare. Un concorso che consente di saggiare l'alto grado di apprendimento della lingua italiana oltre alla persistenza dei dialetti veneti ed istrioti nell'area dell'Adriatico orientale in cui operano le nostre Comunità Italiane di Slovenia e Croazia. Il concorso dà inoltre la possibilità di constatare come anche nel più lontano Montenegro vi sia una straordinaria fioritura di insospettati   piccoli talenti che padroneggiano la lingua di Dante.
   

    Concorso che io sento come una mia piccola creatura dato che l'ho visto crescere e fare i suoi primi passi ed ora, dopo cinque anni, mi piace tracciare un primo bilancio che non può che essere positivo dato che è servito soprattutto a noi rappresentanti del mondo dell'esodo, a capire come nelle terre un tempo da noi abitate la nostra lingua e la nostra cultura sia ancora viva e, grazie al valido corpo insegnante e alle attività delle  C.I., ci sia  la speranza che la secolare pianta non muoia.

    

    Ricostruire un legame tra i due mondi, quello dell'esodo e quello dei nostri connazionali rimasti, basandolo unicamente sulla cultura, questo è lo scopo della Mailing List Histria e delle associazioni a cui mi onoro di appartenere come la Società di Studi Fiumani e l'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio ed è questo il solo scopo per cui ogni anno ci ritroviamo qui, tutti insieme a premiare, ma più che altro ad incontrare, le giovani speranze che con i loro elaborati insegnano a tutti noi il linguaggio della convivenza nel rispetto delle proprie origini culturali.
 

                                                                                                                                                                                 GIANCLAUDIO DE ANGELINI                   

Vice Presidente dell'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio