motto RACCONTAMI NONNO    
        
  
             Rebecca Barbo, Alessandro Bassanese Beatović,  Daniele Bibalo, Iva Biondić,

               Patrick Dešković, Emanuele Dubaz, Katia Makovac, Sara Miloš,

Sara Mutapčić,  Fabiana Piuka, Franca Radošić, Petra Grace Zoppolato

                                                                               Classe IV Scuola Elementare Italiana “Edmondo De Amicis” Buie

                                                                                                                                                      Insegnante: Katia Šterle Pincin

L'ATTIVITÀ E IL LAVORO DEI NOSTRI NONNI
 

 C'era una volta il calzolaio, il falegname, il calderaio e... tanti mestieri ancora. Questi mestieri non sono spariti del tutto, è cambiato però il modo di svolgerli. Oggi si pensa solo alla quantità di "pezzi" che si riescono a costruire in un giorno e non, come una volta, all'originalità e ai particolari.

Abbiamo chiesto ai nostri nonni informazioni riguardanti le attività e il lavoro che svolgevano in passato e abbiamo scoperto che godevano nel fare il proprio lavoro. Abbiamo visto nonni emozionati nel raccontare la propria storia, abbiamo visto gli occhi lucidi dei nonni mentre ci mostravano le foto della loro gioventù. Nel corso dell'intervista abbiamo visto scendere anche qualche lacrima che ci ha fatto emozionare molto...

  

I ricordi dei nostri nonni sono preziosi e ci hanno fatto riflettere! Una volta tutti lavoravano; i giovani, gli anziani, le donne e i bambini. Ognuno aveva il proprio compito e la propria parte di lavoro. Ad esempio i contadini lavoravano i campi e quando arrivava l'ora dei pranzo (circa a mezzogiorno) i bambini più piccoli avevano il compito di portare il pranzo in campagna. Le donne invece accudivano il bestiame, lavoravano in cucina, si occupavano della casa e dell'orto. Le nostre nonne preparavano la pasta, il formaggio e il pane in casa. Non c'erano lavatrici perciò per fare il bucato dovevano prendere il cesto con la biancheria e un pezzo di sapone e si recavano nei luoghi dove c'era l'acqua. I bambini più grandi aiutavano sia la mamma che il papà (portavano il bestiame al pascolo, tagliavano la legna. La vita era più dura di oggi e tutti dovevano contribuire con il proprio aiuto.

           

Dopo il duro lavoro c'era anche un pò di tempo libero e di svago. I nostri nonni partecipavano alle varie sagre paesane, poi ai compleanni, alle varie celebrazioni religiose. Amavano ballare, specialmente il valzer e la polca. I nonni suonavano qualche strumento (fisarmonica, clarinetto, tromba) e alcuni facevano parte delle bande.

  

 

 

                        

                                                                                                                   INTERVISTE

 

 

1) Nonna Silvana , 75 anni 

D:QUALE MESTIERE FACEVI?    R: Facevo la  casalinga 

D: QUANDO HAI INIZIATO A LAVORARE?    R: Ho iniziato a lavorare all'età di 14 anni. 

D: DESCRIVI IL TUO LAVORO    R: Pulivo la casa, cucinavo, portavo la merenda e il pranzo in campagna, cucivo, ecc. 

D: QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA OGGI E UNA VOLTA PER QUANTO RIGUARDA IL TUO LAVORO?  R: Una volta non c'era il rubinetto e l'acqua si andava a prendere nei pozzi, I ferro da stiro era di ferro e non c'era l'elettricità come oggi. Non c'erano tutti gli elettrodomestici come oggi. Mio marito lavorava in campagna, non c'erano trattori ma la terra veniva arata per mezzo dei buoi che tiravano l'aratro. Non avevamo tutte le cose che avete voi oggi ma eravamo sempre soddisfatti e allegri.

 

 

                              

                         2) Nonno Mario , 70 anni

 D:QUALE MESTIERI FACEVI? Facevo il macellaio 

D: QUANDO HAI INIZIATO A LAVORARE? R: Ho iniziato a lavorare  all'età di 15 anni. 

D: DESCRIVI IL TUO LAVORO  R: Avevo la propria macelleria dove tagliavo la carne e la preparavo alla vendita.
 

 D: QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA OGGI E UNA VOLTA PER QUANTO RIGUARDA IL TUO LAVORO?
R: Una volta non c'erano le macchine per tagliare le ossa e per sminuzzare la carne ma si taceva tutto manualmente. Perciò c'era più lavoro ed era più faticoso. Una volta quando si "copava el porco" era una grande festa e si chiamavano gli amici per aiuto ma anche per farsi due chiacchiere e risate.

 

3) Nonna Maria, 69 anni

 D: QUALE MESTIERE FACEVI? R:Facevo la casalinga 

D: QUANDO HAI INIZIATO A LAVORARE?
 R: Ho iniziato a lavorare all'età di 12 anni.
 

D: DESCRIVI IL TUO LAVORO

R: Facevo il pranzo per gli uomini che erano in campagna, pulivo la casa, lavavo i pavimenti, lavavo la biancheria,..» 

D: QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA OGGI E UNA VOLTA PER QUANTO RIGUARDA IL TUO LAVORO?
R: la vita era più dura, non c'era acqua in casa, non c'erano gli elettrodomestici in casa, il pane lo facevo a casa. Non c'erano telefoni ne computer. Si lavorava tutto il giorno, in casa, in campagna e si aspettava la sera per riposare. Per ogni lavoro si perdeva più tempo di oggi perche non c'era nessun tipo di macchinari ma si faceva tutto a mano.

 

 

ALBO ILLUSTRATO " I MESTIERI DEI NOSTRI NONNI"