DALMAZIA in MONTENEGRO

 

 

 

Scuole  Elementari – Lavori individuali – Categoria “ b “ :

 

 

1° PREMIO 

motto Montenegrina

 

Dunja Samardžić

Classe  VII – 3 Scuola Elementare “Njegoš“ Cattaro/Kotor

 

Motivazione: interessante storia della beata Osanna  vissuta a Cattaro nel sedicesimo secolo. Una religiosa cattolica  che ha passato la sua vita in camerette  ristrette ma che ha aiutato principi e poveri a sopravvivere in tempi bui. La storia è raccontata in modo chiaro e godibile, pur con qualche imperfezione linguistica.

 

I SANTI PATRONI, STORIE E LEGGENDE LEGATE AL NOSTRO PAESE, TRAMANDATECI DAI NOSTRI ANTENATI

 

Molte donne giovani di Cattaro hanno condotto una vita religiosa e sottomessa, ma Santa Hosana è stata l unica che in quel  tempo (XVI secolo) con la sua personalità ha legato la sua origine ortodossa con la chiesa cattolica. 

E' nata nel villaggio di Relesa il  25.novembre 1493. come Jovana Kosić in povera famiglia di un pastore ortodosso. L'infanzia l'ha passata a guardare  i greggi di pecore sui pascoli e prato del paese di Lješanska nahija. Mentre era ancora ragazzina, si è dedicata alla religione e al Dio, come l'ha insegnato sua madre. Già all'età di 10 anni ha  avuto la visione di Gesù Christo. Qualche volta Jovana è andata con la madre al mercato a Cattaro, a fare le spese. Le piaceva la città e voleva viverci però non  perchè voleva condurre una vita più facile e comoda, ma perchè voleva vedere gli affreschi della vita di Jesu  che si trovavano nelle chiese di Cattaro. 

Il suo desiderio è diventato vero nel 1507.anno, quando, dopo la morte di suo padre è andata a Cattaro, a casa di Alessandro Buca, a lavorare come casalinga. La padrona le ha insegnato a scrivere e l’ ha condotta nella religione cattolica. E’ proprio qui dove ha preso il nome di Katarina. Gia in quel tempo ha mostrato la volontà di aiutare i poveri. Eppure, la vita comoda nella casa del suo padrone, non la faceva contenta. Lei voleva dedicarsi alla religione e ai poveri . 

Ha deciso di vivere come „la vergine tra le mura“. Ce n'erano alcune a Cattaro in quel tempo. Loro hanno vissuto nelle camerine di alquanto metro quadrato, costruito  vicino alla chiesa con il finestrino che guardava solo alla chiesa. Nel frattempo è diventata Dominicana il terzo ordine, e ha preso il nome Hosana  in onore di Santa Hosana di Mantova. 

Ha passato 7 anni nella camerina a vicino alla cappella di San Bartolo, poi ha cambiato posto ed è andata in una camerina  vicino alla chiesa di San Paolo, dove si sono concentrate anche altre giovani donne  intorno a lei e hanno fondato il monastero. 

I cittadini di Cattaro e gli abitanti dei vicini se le rivolgevano e cercavano consigli sui loro problemi e sulla relazione dei poveri e principi. Durante la guerra tra i Turchi e i Veneziani (1538-1540) lei ha incoraggiato i suoi soldati, gli ha dato la speranza in vittoria e si e dedicata alle preghiere per la difesa e la salvezza della città. 

Dopo  50 anni passati nelle preghiere durante i quali faceva il ricamo e astinenza, è morta il 27. aprile del 1565 anno nell' età di 72 anni. Il suo grandioso funerale ha condotto il vescovo Luca Bizanti. Il  corpo di Santa Hosana l'hanno portato per tutte le strade principali della città e finalmente l'hanno posto nella chiesa San Paolo. 

Ancora oggi, la passeggiata per le strade di Cattaro e soprattutto la chiesa di Maria Colleggiata dove sono esposti i suo rimasti, ci ricorda di questo momento unico quando tutti i cittadini, poveri e ricchi erano identici, e tristi per la morta di lei  che  ha pregato per la loro anima e nel pace eterno. 

La gente la rispetta come una santa. La procedura di proclamazione di Hosana in una santa e cominciata a Cattaro nel 1905. ed è finita a Roma nel 1927. , quando  papa Pio XI l'ha confermata.

 

 

2° PREMIO 

motto La Regina 

 

Filipa Adžić

    

Classe  VIII – 4

Scuola Elementare “Njegoš“Cattaro/Kotor

 

 

Motivazione: la narrazione si dipana lungo la vita e i miracoli del santo ortodosso san Basilio fondatore del Monastero di Ostrog vissuto nel diciassettesimo secolo e amato dal credente  ortodosso, cattolico e  musulmano. Ricordiamo che, dopo il Santo Sepolcro  e il Monte Athos, il Monastero Ostrog è al terzo posto nel mondo cristiano per il numero di visitatori. La forma è abbastanza corretta , anche se imprecisa  

 

-La storia di San Vasilije-

 

,,A quale cammino tutti noi dobbiamo andare…. Dobbiamo attraversare il ponte per poter sospirare nell’ eternità.``San Vasilije  vive nell’ eternità..

San Vasilije è nato  nel 1610.I suoi genitori gli hanno dato il nome di  Stojan .Lui era intelligente,e religioso .Le sue prime nozioni sulla cultura e religione, Stojan  le ha prese alla sua casa, perchè la famiglia di lui pensava che la conoscenza di religione e l’ anima, fosse la cosa piύ  importante.

  Poi l’hanno mandato a scuola dove studiava, faceva digiuno, la preghiera e frequentava delle liturgie nella chiesa.

  I suoi genitori erano persone buone e religiose, però anche loro avevano dei nemici. C’era una famiglia che gli invidiava perché tutti li rispettavano e stimavano e così odiavano anche Stojan. Per salvarlo dal loro odio e malintenzioni , i genitori l’ hanno mandato a un convento. In questo convento il giovane Stojan studiava , le saggezze di Bibbia. Lui anche studiava   importanti fatti storici e prendeva le conoscenze mondane. Lui amava  il Dio,e lui voleva  diventare il monaco.

            San Vasilije  è arrivato al Ostrog nel 1630.Ostrog è un convento nel Montenegro. Si  trova in una grotta in una montagna. È costituito di  un paio di conventi più piccoli. Il primo convento è più piccolo del secondo e si chiama il convento inferiore,e il secondo si chiama il convento superiore. San Vasilije è velocemente diventato il metropolita del convento di Ostrog. Nel Ostrog lui ha cominciato a radunare anche gli altri monachi. San Vasilije è morto nel 1671.

Il corpo di San Vasilije è proclamato santo e si conserva nell’ Ostrog.  La storia del corpo di san Vasilija è famosa non solo nel nostro Paese e la  gente visita la sua tomba in grande numero.

Alcuni visitatori dicono che succedono i miracoli in questo posto. Lo visitano non solo  gli ortodossi ma tutti i  christiani  e anche i mussulmani. In religione loro trovano l’ aiuto e il conforto per i loro guai. Forse solo vogliono credere che i miracoli succedono, forse il desiderio enorme e la resistenza nel prendere la vita e il destino nelle proprie mani li fa guarire, senza alcun miracolo. Chi lo sa..

            La gente parla dei miracoli di San Vasilije.Questi miracoli sono anche descritti e si trovano nei manoscritti nel convento di Ostrog. C’è un centinaio degli eventi descritti. Ecco alcune di queste storie.Nel febbraio del 1942 nel tempo di guerra,una granata ha colpito Ostro. La granata non è esplosa. Nella  laboratoria gli scienziati hanno consolidato che la granata era corretta,e che era un vero miracolo che non si era attivata.

            Un uomo era grave ammalato. I dottori non potevano dire che malattia aveva. I suoi relativi gli hanno raccomandato  che visita Ostorg,ma lui era un ateista e non voleva ascoltarli. Però,una notte, San Vasilije gli è venuto nel sonno. Lui ha visitato il convento e ha passato una notte sotto il corpo di San Vasilije. Dopo un tempo la malattia è sparita. Quando  il primo figlio gli  è nato lui lo  ha chiamato Vasilije.

            Una  giovane  ragazza , si è ammalata mentalmente. I dottori non potevano aiutarla. Suo padre con la sfortunata ragazza è andato al Ostrog.Lo stato mentale della ragazza era già migliorato quando loro erano vicino al convento. Quando sono arrivati lei era curata e completamente sana.

            C’è molta gente che non può visitare il convento. I loro relativi portano i vestiti di ammalati lassù. La gente crede che in questo modo gli ammalati diventino sani. Tutto questo è forse solo una leggenda ma molti ci credono. Io so una cosa ..,,Chi è morto e la morte non  lo ricovera, vive per sempre``

 

 

3° PREMIO 

motto ROCK “N” ROLLER    

   

Vasilije Grgurević

 

Classe  VIII – 2

Scuola Elementare “Njegoš“Cattaro/Kotor

 

Motivazione: la storia di San Trifone protettore di Cattaro è presentata nel suo episodio più noto, quello dell'arrivo del corpo del santo a Cattaro. La forma è corretta , quasi del tutto.

 

San Trifone 

Oggi San Trifone è conosciuto come il protettore della città di Cattaro che si trova in regione delle Bocche di Cattaro in Montenegro. Tutti sanno questo,però non c’è molta gente che sa la storia del modo nel quale il corpo di Santo è finito a Cattaro.

Nel decimo secolo i mercanti Veneziani hanno sentito che a Frigia c’è il corpo di San Trifone. Hanno preso il corpo con loro e sono partiti per suo paese. Loro volevano che lui diventasse il protettore del loro paese. Però il mare e il vento non gli hanno  permesso di arrivare a casa con la nave e loro sono arrivati in città di Cattaro.Hanno provato molte volte a uscire del porto,però non sono riusciti. Dopo tante preghiere senza successo hanno capito che il Santo ha scelto questo posto a restarci. Per questo i mercanti hanno deciso a dire il segreto ai cittadini di Cattaro. Hanno detto che il corpo di San Trifone è con loro e che  pareva che lui avesse scelto questa città per restare. I cittadini hanno detto che loro non volevano andare contro la volontà di Dio e che il corpo poteva e doveva restare in città. Hanno detto anche che tutti dovevano rispettare il Santo perchè da quel momento lui era il protettore di Cattaro. Quando hanno portato il corpo al posto dove si doveva porre,il Santo ha dimostrato il suo potere. La gente che l’ ha portato non poteva muoversi dal  posto. In questo momento uno di quei marinai che l’hanno portato da Frigia ha detto a San Trifone che lui non piace questo modo di comportamento e che non era giusto dare gli ordini agli altri. Il santo si è arrabbiato e lui ha deformato la faccia del marinaio. Dopo le preghiere degli altri la faccia del marinaio è tornata normale. La voce di Santo ha detto che lui è arrivato a Cattaro come il salvatore e non per dare gli ordini .A questo posto i i cittadini hanno costruito la chiesa di San Trifone. Il santo ha adempiuto la promessa e molte volte ha salvato e protetto i cittadini di Cattaro e la loro vita.

Il suo corpo anche oggi si trova nella chiesa di San Trifone a Cattaro e nel suo onore c’è il giorno  di San Trifone. In questo giorno si organizzano molte feste davanti a questa cattedrale e molta gente viene a guardarle.