DALMAZIA in CROAZIA

 

Scuole  Superiori – Lavori individuali – Categoria “ a “

 

Premio Straordinario per la Partecipazione da Spalato/Split

 

 

motto Il grande stivale: unico per le sue tante diversità 

 

Marina Glavina

 

Classe IV

Scuola Turistico - Alberghiera

                                                                                   Centro Ricerche Culturali Dalmate Spalato/Split

 

Buon tema, corretto. Tratta con attenzione vari argomenti e non è  retorico.  Essendo la valutazione più che positiva, viene premiato per il suo valore intrinseco con un premio straordinario 

 

L' ITALIA VISTA DA OLTRE I CONFINI

 

La parola Italia mi fa pensare alla pizza, al gelato, al caffé e alla vespa. L'Italia è la nostra “vicina” più bella, per la sua storia, la cultura, la gente e il suo modo di vivere. Gli italiani sono molto cordiali, alla mano, rumorosi, aperti e sempre pronti a divertirsi… quando in Italia vado in qualche bar o pasticceria rimango sempre incantata dal loro spirito vivace.

Ho visto molte città italiane e tutte sono splendide, ma ognuna ha qualcosa di particolare: Venezia per i suoi ponti e canali; devo confessare che di Milano mi affascina soprattutto la moda…a Verona le strade e le case mi ricordavano quelle di Spalato e perciò mi sentivo come a casa. Inevitabile è sicuramente Roma, la città eterna: i suoi splendidi monumenti mi hanno stregata… quanto mi piacerebbe tornarci di nuovo e avere il tempo per vedere tutto quello che la città offre.

Peccato che finora non sia mai stata a Firenze o Pisa per guardare da vicino quello che rende speciali queste città, per provare la cucina tradizionale e per conoscere la gente che parla il «vero» italiano… non si dice che la Toscana sia la culla della lingua italiana? Siccome la studio da tanti anni, sarebbe bellissimo trovarsi nel cuore della Toscana, tra la gente del posto, per prenderne l'accento, che non si può imparare a scuola. Per fortuna che ho la possibilità di imparare un po’ sulla vita italiana attraverso la mia professoressa che è vissuta in Italia e che mi può insegnare un sacco di cose sul Bel Paese.

Non posso non parlare della musica! Per me è come una droga, senza la quale non potrei vivere. Le canzoni sono così vere, sincere e piene di emozioni, che non possono lasciare indifferenti. Posso ritrovarmi in ogni testo e farmi trasportare dalla musica.

Dal mio punto di vista l'Italia è uno dei paesi più belli e sviluppati d'Europa: è il centro della fede cattolica, della cultura, dell'arte, della moda e del turismo. Ogni volta che ci sono stata, al mare o a sciare, in gita o per fare compere, non mi ha mai delusa. Le città sono meravigliose, il cibo squisito e la gente incredibile. Mi ha sempre colpita qualcosa di nuovo e soprattutto il fatto che siamo tanto diversi eppure tanto simili. 

 

 

Premio Straordinario per la Partecipazione da Lussinpiccolo

motto Dio ed io   

                 

Atina Koljevina 

 

Classe I

   Corso di Lingua Italiana,  

Comunità degli Italiani Lussinpiccolo 

 

Motivazione: considerato l'alto valore qualitativo dell'elaborato e la profondità morale del messaggio emergente, la Commissione all'unanimità ha deciso di assegnare un premio straordinario, benché, per mero errore interpretativo del bando, la giovane autrice, pur frequentando la
Scuola Superiore, ha svolto il componimento previsto per gli alunni delle elementari. 

Dio ed io

 

   Da generazioni la mia famiglia crede nel cristianesimo.  È diventato come un obbligo; tutti i familiari devono essere battezzati, cresimati e naturalmente, sposati in chiesa.

I miei genitori, battezzandomi quand' ero ancora piccola, mi costrinsero a credere in Gesù Cristo. Praticamente, mi hanno imposto questa religione, senza alcuna possibilità di scelta. Così piccola non potevo oppormi.

  A quell’ età neanche sapevo cosa fosse la fede. Andavo in chiesa perché i miei mi costringevano,  sentivo parlare di Dio, ma Lui per me era solo un sconosciuto e lo rimase fino alla prima comunione, dopo la quale cominciai a credere in Lui.

La mia fede  fu  rinforzata anche dal mio soggiorno in Betania, una casa a Chiusi nell’ isola di Lussino, dove si svolgono incontri tra giovani, bambini e adulti cristiani. Li si svolgono seminari e esercizi spirituali per tutti coloro che hanno qualche dubbio sulla religione, o vogliono semplicemente sentirsi più vicini a Dio.  Il mio primo soggiorno in Betania lo ricorderò per il resto della mia vita. In quei pochi giorni imparai più di quanto avessi imparato fino ad allora. Il seminario mi colpì e specialmente la mia prima volta che veramente mi sentivo vicina a Gesù Cristo. Noi giovani ci siamo radunati nella piccola  ma bella cappella che fa parte della casa. La suora che ci assistiva per tutto il nostro soggiorno ci ha raccontato la sua esperienza, poi ha preso la chitarra e ha cominciato a cantare con noi le ben noti canzoni religiose, creando così una calda e accogliente atmosfera. Mi successe una cosa strana, presa dall’ atmosfera, dimenticando completamente il mondo esterno, mi concentrai. Quando venni davanti al piccolo altare dove era esposto il Santissimo, l'ostia, ovvero il corpo di Cristo, mi sono inginocchiata ed ho chiuso gli occhi. La suora posò le sue mani sulla mia testa mentre io pregavo e in quel momento ho sentito in me un piacevole calore. Mi sono commossa e ho sentito le lacrime nei occhi. Mi sono alzata e sono andata a sedermi al mio posto. Ho provato a nascondere le lacrime, ma ho notato che non ero l'unica a piangere. A tutti i miei amici succedeva la stessa cosa!

 Era meraviglioso, e poi quella cappella era diventata per tutti noi il nostro piccolo intimo mondo dove non avevamo vergogna di mostrare uno all’ altro i propri sentimenti e le debolezze, non avevamo paura che qualcuno ci giudicasse. Ogni conflitto tra di noi era sparito, come se non fosse mai esistito. Dopo che tutti abbiamo pregato e ringraziato Dio, ci siamo presi per mano e ci siamo messi a cantare.

In quel momento io ero felice. Tutte le mie paure e tutti i miei dubbi erano spariti, perchè ho condiviso tutto con Gesù. Era una sensazione indescrivibile, il sapere che non sono mai sola, che c’è qualcuno che mi da sempre supporto e qualcuno che sarà sempre con me.

   Finito il seminario, siamo tutti ritornati alla realtà. Molti hanno notato il nostro cambiamento, ma il bello era che noi eravamo orgogliosi della nostra rinnovata e rinforzata fede. D'allora e tutto cambiato, la mia fede e l'amore per Dio non erano mai cosi forti. E lo sono anche ora!

Ammetto, col passare del tempo sono nati nuovi dubbi e problemi, in tante cose non sono più sicura, ma  l'importante e che la sicurezza su Cristo non è mai indebolita,e se possiedo quella, non devo preoccuparmi per il resto. Lui sarà con me.

Di tanto in tanto,  sento la nostalgia per quel piccolo caldo mondo, l'innocenza,la felicità e l'amore puro, ma mi rendo conto che anziché di cercarlo in Betania, dovrei  guardare dentro di me, nel mio cuore.