Concorso Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo 2008

Sezione B 

 

 

DALMAZIA in CROAZIA –

 

Scuole Elementari – Lavori individuali – Categoria “ a

 

 

 

1° PREMIO 

motto  La fede dei Lussignani

 

Sara Badurina  

 

Classe  VII 

Corso di Lingua Italiana     

Comunità degli Italiani Lussinpiccolo 

 

Motivazione: l’elaborato risulta pienamente aderente al tema proposto ed evidenzia una buona padronanza dell’italiano, nonché una notevole vivacità e autenticità nell’esposizione 

 

La fede dei Lussignani

 

            Io sono Sara e sono nata a Lussinpiccolo, un bella cittadina nell’isola di Lussino dove il mare è ancora pulito e trasparente.

Passeggiando per Lussino si possono vedere tante chiese, chiesette, cappellete, campanili ... e tutto questo ci dice che la gente di quest’isola era molto devota e religiosa. Mio nonno mi racconta tante belle cose e storie legate alla nostra isola, per me unica e meravigliosa. Così provo a raccontarvi un po’ di quello che mio nonno ha raccontato a me.

          Sapete chi è il santo patrono di Lussinpiccolo? È San Martino, un santo che aveva una bontà per i poveri e per i bisognosi. I Lussinpiccolesi hanno costruito nell’ anno 1450, vicino alle prime case, la prima chiesa dedicata proprio a San Martino, dove oggi c’è anche il cimitero.

I nostri avi hanno anche costruito il Calvario con le sue 14 cappellete, le stazioni della Via Crucis e l’ultima stazione è la cappella grande, una chiesetta. In alto, alla fine del calvario si vede tutta la valle di Lussinpiccolo. Un panorama bellissimo!

         Ma assolutamente non devo dimenticare la bellissima valle di Cigale dove i nostri Lussignani hanno costruito la chiesetta della Madonna Annunziata ed è per i nostri nonni la più cara. Le pareti della chiesetta sono piene di quadri che raccontano la vita avventurosa dei marinai. Questi quadri sono gli ex voto dei marittimi che chiedevano la grazia alla Madonna di riportarli sani e salvi dai suoi cari o come segno di ringraziamento per averli aiutati. Purtroppo dei quadri sono stati rubati e adesso ci sono le loro copie. In un isola di tutta roccia con tanto mare gli abitanti non potevano fare che i marinai. E ancora oggi la più piccola barca o la più grande nave che passa davanti a questa chiesetta, dove c’è un Lussignano, non va via se col suono della sirena non saluta la Madonna per ringraziarla e salutarla.

Vorrei poter parlare ancora tutte quelle belle cose legate alla tradizione di Lussino e alla religione che mi racconta mio nonno, però allora scriverei un libro, perchè da una al altra punta della nostra bella isola ci sono tante chiese, chiesette, cappellete con la sua storia... E così vi invito a visitare la nostra bella Lussino!

 

 

 

 

   ritira il premio Mirta Sirola insegnante di lingua e cultura italiana

 

 

2° PREMIO

Motto La domenica delle palme

 

Gabriel Vlakančić  

 

Classe  VII

Corso di Lingua Italiana,

Comunità degli Italiani Lussinpiccolo

 

 

Motivazione: attinente al tema proposto, l’elaborato si distingue per sincerità ed immediatezza nell’esposizione, nonché  per la ricchezza dei particolari nella descrizione dell’evento

 

 

                                             La domenica delle palme

 

            Nel mio paese la domenica delle palme si svolge in un modo speciale.

Questa domenica incomincia nel piazzale davanti alla chiesa parrocchiale dove

si benedicono i rami d'olivo e poi si va in processione attorno alla chiesa.

Entrando in chiesa si vedono tutte le colonne addobbate coi rami di palma.

Nell' altare si trova un grande tabernacolo d'oro messo davanti ad una

grande stoffa rossa che pende giù fino in fondo al altare. Attorno al tabernacolo

ci sono quaranta candelabri con le candele e i fiori che danno una calda atmosfera.

Questa è una tradizione che facevano ancora i nostri bisnonni.

Ma ora vi racconto come si prepara questo meraviglioso altare per la domenica

delle palme. Mercoledì pomeriggio si va nel campanile della chiesa a prendere

un cerchio di ferro che si porta in chiesa sul altare. La suora sacrestana e le nonne

 attaccano la tela stirata sul ferro con dei piccoli gancetti. Poi due chierichetti

vanno nel soffitto della chiesa da dove calano con la corda un gancio che

servirà per alzare la tela. Quando si attacca il cerchio al gancio i chierichetti,

 dei quali io pure faccio parte, lo tirano fino al soffitto. La stoffa rossa è lunga

 quindici metri e alle cime si attaccano due angeli. Dopo aver legato la stoffa

si mette il tabernacolo con i candelabri, ed in fine i fiori. Il giovedì santo si

 mette sul altare il tappeto ed i rami di palme sulle colonne. Tutto questo si fa, come ho gia detto, per la Domenica delle palme, ma anche per l'adorazione. Appunto, la domenica dopo la Santa Messa comincia l'adorazione Eucaristica che dura quaranta ore fino lunedì sera e si conclude con il bellissimo canto del miserere. Poi si mette tutto via, la stoffa, le palme, i candelabri, i fiori, gli angeli e tutto quello che addobbava l'altare e la chiesa. Così ci si prepara per la Settimana Santa ed in fine per la Santa Pasqua.

Tutto questo a me piace moltissimo, ma ringrazio i miei genitori che mi hanno cresciuto con la fede in Dio, ma sopratutto ringrazio mia nonna che mi racconta e che mi insegna queste belle tradizioni del nostro paese. 

  

 

 

 

 

             3°PREMIO

 

                                                     motto San Gaudenzio 

                             Demis Koljevina

 

                                                        Classe  VII

                         Corso di Lingua Italiana  Comunità degli Italiani Lussinpiccolo

 

 

 

 

Motivazione: attinente al tema proposto, l’elaborato merita una particolare menzione per la capacità descrittiva che spazia dall’ieri (la vita di San Gaudenzio) all’oggi (la trasmissione del suo potere taumaturgico dagli abitanti ai turisti)

 

San Gaudenzio

 

            Vi siete mai chiesti perchè sulle isole di Lussino e Cherso non ci sono serpenti velenosi? Non lo sapete? Allora ve lo spiego io!

            Nella seconda metà del decimo secolo nacque San Gaudenzio in un piccolo villaggio chiamato Tržić, vicino ad Ossero nel` isola di Cherso. Purtroppo Tržić oggi è abbandonato. San Gaudenzio era il vescovo di Ossero dal 1024 fino a quando nel 1044 fu esiliato perchè era in disaccordo con i nobili di Ossero riguardo le norme della vita cristiana. Così il santo ha deciso di vivere il resto della sua vita come eremita sul monte Ossero in una caverna. Questa caverna era piena di serpenti velenosi, ma che non lo hanno mai morso. Pregando, San Gaudenzio ha ottenuto la grazia di Dio che le isole di Cherso e Lussino sarano liberate per sempre dai serpenti velenosi.

            Così almeno dice la leggenda... Ma il fatto è che ancora oggi su queste isole non vivono serpenti velenosi!

            La voce che san Gaudenzio è stato esiliato arrivò fino al Papa che ha deciso di chiamarlo a Roma. Arrivato a Roma, il Papa gli ha detto  che poteva ritornare a Ossero come vescovo. Ma San Gaudenzio prima di tornare a Ossero ha deciso di fermarsi ad Ancona nel monastero benedettino  „Porto nuovo“, dove prese una terribile febbre. Vedendo che la morte era vicina, prima di morire ha voluto indossare l abito di San Benedetto. Lo hanno sepolto ad Ancona, ma nel 1225 il suo corpo è stato portato nella basilica di Ossero. Quando la basilica è stata distrutta i cittadini di Ossero hanno costruito una piccola chiesa dedicata al Santo dove ancora oggi ci sono i suoi resti umani.

            Se venite in vacanza sulle isole di Cherso e Lussino e chiedete ai paesani perchè non ci sono serpenti velenosi, vi diranno che San Gaudenzio, il Santo Patrono di Ossero ed il Conpatrono della Diocesi di Veglia, maledì tutte le vipere velenose per proteggere gli abitanti.

            Ancora oggi molte persone vanno in pellegrinaggio sul monte Ossero e a visitare la caverna dove abitava San Gaudenzio, ma il bello è che prendono una piccola pietra, la mettono nel portafoglio, in tasca o in borsa e così credono di essere protetti dai morsi velenosi delle vipere. Se volete potete farlo anche voi!