TEMA PER LE SCUOLE MEDIE SUPERIORI :

"Come immagini il futuro del tuo Paese nella comune casa europea ? "

 

Mailing List Histria – Medie Superiori Croazia , Slovenia – Categoria “ 2 “ :

 

1° PREMIO

motto SECONDA MEDIA           

Daniele Kovačić 
 

II classe Perito Informatico

                                                   Scuola Media Superiore Italiana “ Leonardo da Vinci ” – Buie
 

Il tema non facile proposto alle classi superiori qui trova un ottimo svolgimento con idee originali e con un'analisi dettagliata: senza facili ottimismi nella "Grande Europa" e non nascondendo le difficoltà che la Croazia deve ancora affrontare per entrarvi a pieno titolo. A moderare il  pessimismo vi è però la  fiducia nel popolo croato, ricco di professionalità e competenze, in cui la pur piccola Comunità Italiana può offrire il suo valido contributo.

 

  

Il futuro del mio paese nella comune casa europea

 

 

Purtroppo non sarò certo io persona di competenza per trattare certi tipi di argomenti, ma ho sicuramente il diritto di dire ciò che penso, ciò che qualche anno fa non pensavo, quello che forse tra qualche anno non penserò più...

Quando si sente parlare d’ Europa, ci sono sempre due opinioni regnanti: quelli che pensono che entrando a far parte della “ grande famiglia europea “, si entra a far parte di qualcosa di potente, compatto, perfetto, e quelli, che invece, credono in un risveglio culturale del nostro paese. I grandi eventi della storia dimostrano che dove c’è crescita economica e una buona gestione del governo c’è anche un risveglio culturale.

E’ vero, ma è anche fattibile che si manifesti un risveglio culturale senza un risveglio economico.

Dovrebbe fare il caso nostro, visto che con l’ economia non va a gonfie vele. Purtroppo siamo carenti di ambedue le cose. C’ è bisogno di coscienza umana di massa. Bisogna capire le regole della vita.

La Croazia è un piccolo paese appena uscito da una serie di conflitti, che l’ hanno portata ad un calo economico ed ad un bruschissimo mescolamento di tante culture, così diverse tra loro che la coscienza umana non è riuscita a coalizzare il tutto ed avere un rapporto sereno con esse. Riuscirà l’ Europa a compiere questo miracolo, ovvero quello di migliorare innanzi tutto l’ aspetto culturale, l’ istruzione e la formazione, la produzione, e soprattutto la costituzione ?

Queste sono solamente alcune delle numerose prove da superare per ottenere qualcosa di approssimativamente efficace. Non si può tessere una maglia di lana direttamente dalla pecora, senza prima tosarla. La pecora c’è ! C’è questa opportunità, ed è offerta da noi, dal popolo, siamo o non siamo noi che formiamo la forza lavoro, le competenze professionali. Non dimentichiamo, per esempio, i medici che operano in tutto il mondo.

Dottori alcuni dei quali hanno studiato a casa loro, dove non hanno, però, trovato lavoro, infrastrutture, considerazione...

Un altro degli importantissimi tasselli che servono per legare con gli altri paesi dell’ UE, sono quel meraviglioso patrimonio culturale che il nostro paese possiede. Infatti la Croazia vanta numerose minoranze nazionali, tra le quali quella italiana, la quale mi tocca da vicino perché è presente sul territorio istriano e non solo, e poi perché né faccio rigorosamente parte. Inutile ripetere, inoltre, che questa Comunità Nazionale è poco considerata o addirittura malvista dall’ intero sistema, ovvero i vertici del governo, per motivi storici tendono a

“ dimenticarsene “ o a far finta che non esiste. Quei motivi storici, a tratti assurdi, che andrebbero messi da parte, fanno si che s’ innalzi un muro tra la minoranza e la nazione maggioritaria.

Non bisogna di certo cercare la soluzione del problema nell’ Europa (per adesso), ma bisogna prima risolvere i problemi interni. Bisogna poi ricordarsi che, come disse J. A. Bonnevie, “ Quel che è grande non è sempre buono, ma quel che è buono è sempre grande! “

 

“ La libertà basta volerla. “     M.  Yourcenar

 


 

   PREMIO

Motto ALFA CENTAURI            

Mia Milica Devescovi
 

IV classe Liceo Generale

                                                                    Scuola Media Superiore Italiana - Rovigno

 

Il prossimo futuro visto con gli occhi di una giovane che valuta con sano "egoismo" le opportunità che gli si potranno dischiudere una volta che la Croazia entri nella grande casa europea.  Speriamo con lei nella realizzazione.

 

 

 

COME IMMAGINO IL FUTURO DEL MIO PAESE NELLA COMUNE CASA EUROPEA?

 

Anche le vicine Slovenia e Ungheria sono entrate a far parte nell'Unione Europea. Il mio paese, la Croazia, potrà entrarci appena dopo il 2009. Fino ad allora non ci resta che pensare e immaginare il nostro possibilefuturo nell'Unione.

Sicuramente essere parte dell'Unione porterà dei miglioramenti, per quanto riguarda sia il livello di democrazia che delle  migliorie nel campo economico culturale, informatico, scientifico ed ambientale. Comunque, egoisticamente non posso che pensare a me. Terminati gli studi universitari potrei andare a lavorare in qualsiasi paese dell'Unione senza nessun problema, potrei entrare a far parte di un grande circuito di idee ed opportunità. La mia laurea sarebbe valida ovunque.

O ci sarebbero più posti di lavoro anche qui in Croazia poichè nuovi investimanti, nuovi capitali permetterebbero la creazione di attività produttive. La scienza e la ricerca non sarebbero più ostacolate dalla mancanza di fondi. Non sarei considerata più un'abitante di un piccolo paese del terzo mondo ma sarei una cittadina dell'Unione Europea, una come tante, una come tante simili a me.

I prezzi e le tasse in Croazia sarebbero in relazione con quelli europei e spero che il potere di aquisto raggiunga quello sloveno.

La Croazia è uno stato dell'ex Jugoslavia che non è ancora in possibilità di collaborare pienamente con il tribunale dell'AIA. La Croazia ha tanti problemi nell'efettuarei cambiamenti necessari per l'entrata dell'Unione.

Mi sembra che molti più prodotti sia agricoli che industriali vongono importati piuttosto che esportati.

Stranamente, però, per quel poco che seguo i giornali o le trasmissioni informative alla televisione, mi sembra che l'opinione pubblica croata non sia ben disposta verso l'Unione Europea.

Si tratta di xenofobia o paura che degli stranieri rubino le risorse materiali, non lo so?

La Slovenia che è membro dell'Unione appena dallo scorso anno è molto più sviluppata della Croazia, per rendersene conto basta guardare agli investimenti che sono stati fatti in Istria, per non parlare delle città come Maribor e Lubiana che ormai possono essere considerate vere città europee, per il loro livello di business e per lo sviluppo socio-economico-culturale.

Durante un piacente viaggio fatto in Inghilterra, a Londra, ho notato l'interesse e la cura di qual popolo per la propia storia, per la propia cultura.

Concludendo, auspico che il mio paese possa quanto prima entrare nell'Unione Europea; in fondo ci vivono circa 500 milioni di persone.

                                                                                             

 


 

 3° PREMIO
 

Motto  AEROX                                               Mauro Pulin
 

I classe Liceo Scientifico

                                                                  Scuola Media Superiore Italiana - Rovigno

 

Anche qui si colgono le grandi opportunità che si spalancherebbero per un giovane una volta che la Croazia entrasse a pieno titolo nel grande progetto europeo il tutto però condito da un forte idealismo che arriva a prefigurare un mondo in cui i "confini sparirebbero e tutte le  popolazioni si fonderebbero in un'unica grande famiglia, fondata sulla libertà di movimento, di  scambio, di parola, ecc.”.

 

 

  

COME IMMAGINI IL FUTURO DEL TUO PAESE NELLA COMUNE CASA EUROPEA?

 

Tutto iniziò nel lontano 1957 quando sei stati europei (Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo), firmando un patto, formarono la cosidetta Unione Europea. Il loro scopo era di costruire un mercato unico cioè un mercato senza concorrenza e con prodotti e prezzi stabili ma soprattutto con frontiere libere, il tutto proteso al miglioramento della vita degli Eutopei.

Con il passare degli anni a quei sei paesi se ne sono aggiunti molti ancora, fino a raggiungere al giorno d'oggi quota venticinque.

Tutti gli altri paesi europei che guardano al futuro con serenità e ottimismo cercano di entrare a far parte di questa grande famiglia, tra cui anche la nostra Repubblica.

Io penso che l'idea di un'Europa unita sia un grande progetto perchè grazie a questo i confini sparirebbero e tutte le popolazioni si fonderebbero in un'unica grande famiglia, fondata sulla libertà di movimento, di scambio, di parola, ecc ...

Un altro fattore a vantaggio dell'Unione è l'aquisizione della moneta unica che permette un commercio più libero e facilitato.

Come ho già detto anche il nostro paese E fortemente interessato ad entrare nella Comunità Europea, anche se prima deve adempiere a tutte le norme richieste dal regolamento europeo per cercare di raggiungere lo stesso livello degli altri paesi. Entrando nell'Unione penso che il nostro paese farebbe degli enormi passi avanti, cioè si rinforzerebbe sia economicamente che in molti altri campi, come quello culturale, educativo, sportivo, scientifico, comunicativo, ecc ...

Se in futuro volessi frequentare scuole di altri paesi vorrei poterlo fare senza molti problemi economici o burocratici e non essere reputato un cittadino di secondo grado, cioè un extracomunitario. Per realizzare tutto ci vorebbe veramente un'Europa fraternamente unita, abbattendo possibilmente più muri e costruendo più ponti.