Concorso Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo 2010

Sezione B

Temi premiati

 

DALMAZIA in CROAZIA – Elementari – Lavori individuali – Categoria “ a “ :

 

1° - 2° -  3°  PREMIO NON ASSEGNATO

 

PREMIO PARTECIPAZIONE       

 

 Agata Vajentić  

 

motto AGATA 

  Classe VII  Corso di Lingua Italiana Comunità degli Italiani Lussinpiccolo

 

Motivazione: Agata di Lussino manda l'unico tema proveniente dalle elementari della Dalmazia in Croazia, una letterina gradevole  e carina piena di notiziole succose, anche sui suoi animali, che merita un premio per la sua partecipazione ad un concorso che ha scarse adesioni in zona.

 

Scrivi una lettera ad un amico straniero immaginario e raccontagli quello che ti pare

 

Carissimo amico, ciao!

Mi chiamo Agata e gia` da lungo tempo spero di trovare una lettera nella bottiglia. Ma finche` aspetto anche io ne scrivo una.
Come ho detto mi chiamo Agata ....... Vivo in Croazia. Sono venuta come terza fortuna (dopo due maschi, una femmina per la mamma) nella mia famiglia. Ho tredici anni, ma forse quando tu leggerai questa lettera avro` quattordici. I miei hob
by sono: la scuola di musica (suono la fisarmonica), imparo l´italiano, l´inglese e tedesco. Mi piacerebbe fare qualche sport ma non ho trovato per adesso quello che e` per me. Io vivo nell´isola di Lussino, a Lussinpiccolo. Ho una bellissima cagnolina che si chiama Belina. E` tutta nera, soltanto ha la pancia e una zampetta bianca. Quando e` venuta da me a casa aveva solamente un mese. Era molto piccina. La mamma di Belina aveva 5 piccoli cagnolini, era tanto stanca e cosi` l`abbiamo preso noi. Il mio papa` ha detto che un giorno anche Belina diventera` mamma. Cosa ti posso altro dire di lei? Forse quello che ogni momento che passo con lei e`divertentissimo. Lei e` il piu` bel regalo che ho mai ricevuto.

Adesso ti voglio parlare dei miei fratelli Ivan e Petar. Ivan e` piu` vecchio di me 14 anni, Petar invece 8 anni. Loro mai non erano gelosi di me, al contrario mi hanno voluto bene, anche se io in quei tempi ero la grande preoccupazione dei miei genitori. Noi anche adesso siamo legati da un filo non distruttibile. Loro sono sempre qui ad aiutarmi. Loro sono la mia vita, per loro io darei la mia vita. Credo che adesso tu amico mio capisci quanto sono fortunata. Ora ti parlo dei miei genitori. Tutto cio` che sono e che so devo ringraziare loro. Mi hanno insegnato che la vita e` come una rosa con le spine ma anche con i petali, come dice un detto lo zucchero sempre arriva alla fine.

Sogno il mio principe azzurro.

C`e` una leggenda greca: tanti anni fa c`erano uomini con 2 teste, con 4 gambe e 4 mani. Dio un giorno ha staccato i corpi; un corpo e` diventato donna l`altro uomo. Tutta la vita noi cerchiamo il nostro secondo pezzo Chissa`! Forse la mia meta` sei tu?

 


 

DALMAZIA in MONTENEGRO – Elementari – Lavori individuali – Categoria “ b “ :

 

 

1° PREMIO

                     

Tamara Marstanović

  

         motto VIVERE OGNI GIORNO COME SE FOSSE L’ULTIMO    

  Classe IX Scuola Elementare “Srbija” Antivari/Bar, Montenegro

 

insegnante Jadranka Ostojic

 

Motivazione: la candidata padroneggia discretamente lo strumento linguistico che le consente di guardarsi nello specchio per riflettere sul suo aspetto esteriore e sulle qualità interiori. La sua sensibilità risalta con freschezza e spontaneità.

 

   Io allo specchio, come sono e come vorrei  essere    

       

  Una domanda tormenta molte persone ed anche  me: c` è un uomo o una donna ideale? E se la risposta è `` no`` ? Guardiamo i film e le ragazze sono sempre più belle, sembrano perfette. Ma solo sembrano… Sto davanti allo specchio e mi chiedo: che cosa hanno loro, che cosa manca a me? Che cosa le rende così speciali? I capelli forse? Viso? Corpo?

   Sto guardando una ragazza allo specchio della mia camera … Un altro viso imperfetto, un altro desiderio per cambiarsi … I miei capelli sono a volte in disordine  e ammiro le ragazze con i  capelli lisci, perfetti e lucidi. Forse devo farli lisci ogni giorno per renderli belli. Il mio corpo è un po` vittima  di zucchero  e di fast food. Sono veramente imprudente! Se potessi almeno perdere il peso in modo che potesse assomigliare a qualche cantante famosa, così tutti a scuola si girerebbero per vedermi e i miei amici mi ammirerebbero. Qualche volta vorrei  lavorare di più per fare il mio corpo perfetto, ma che cosa succederebbe con la mia anima? Sarà perfetta?

Alla fine, non importano la bellezza e l` apparenza della persona, ma le cose che sono chiuse  dentro il cuore: la gentilezza,  l` intelligenza, l` arguzia… Con gli anni la bellezza scomparisce, le rughe la soffocano e la rattristano, resta solo l` amore e l` anima che non può nascondere le virtù ed i vizi…

    A volte sento che devo essere  più decisa per realizzare i miei sogni e obiettivi. Tante volte mi sento offesa quando mia madre dice che sono pigra e non faccio nulla. Cerco di renderla felice, ma non riesco. Scrivo anche questo desiderio sulla lista nascosta nei miei pensieri.

   Mi pentivo spesso perché ho imparato a suonare la chitarra, i genitori mi costringevano e questo non mi piaceva affatto. Ma adesso, quando mi sento sola o triste, i sentimenti  volano con le note e melodie della mia chitarra e così posso più facilmente trovare la felicità. Così, grazie ai miei genitori, ho imparato a suonare la chitarra e ho imparato a mostrare che cosa sento.

    Sono tornata dal mio viaggio attraverso i pensieri. Sono nella mia camera. Chiudo gli occhi. Non voglio guardare più allo specchio. Mi sono resa conto che non voglio cambiare niente in questo specchio. La gente deve accettarmi come sono. Scrivo un punto sulla lista.   


 

 

        2°  PREMIO

 

                                                                                                                 Elza Babacić  

 

                  motto DOBRA VODA    

  Classe VIII Scuola Elementare “Mrkojevići” Antivari/Bar, Montenegro

 

           prof.Alma lukolic

 

Motivazione: la candidata espone in maniera stringata i suoi stati d'animo con sufficiente padronanza linguistica. Considerando l'età e la sensibilità siamo certi che abbia ampi margini di miglioramenti espressivi. La sua sincerità merita attenzione e considerazione massima.

 

Scrivi una lettera ad un amico straniero immaginario e raccontagli quello che ti pare

 

Cara Elma,

    come stai? Qui è molto noioso. La mia vita non è molto interessante come la tua. Io vivo in campagna con i miei genitori, mio fratello ed i miei nonni. Devo dirti che una volta vivevamo meglio. La scuola è lontana quattro chilometri dalla mia casa e non c` è nemmeno l` autobus, così ogni giorno aspetto che qualcuno mi prenda  e qualche volta devo andare a piedi.

La vita è imprevedibile. Una volta vivevo in città, avevo abbastanza soldi per comprare cosa volevo, ma adesso non è così. I miei genitori non sono pagati come prima e io devo sopportare tutto per non rattristarli. Questo posso dire solo a te, perché non posso credere a nessuno. Spero che la situazione cambierà presto perché ho intenzione di trovare un lavoro stagionale durante l` estate. Ora finisco la scuola elementare e penso di iscrivermi alla scuola media perché ho ottimi voti. A marzo sono andata alla competizione di biologia e ho vinto il settimo posto. Non sono contenta, perché assegnavano i punti agli alluni delle scuole dalla città.

    E come se tutto questo non basta, oggi piangevo, ero delusa, mi ha tradito un amico che parlava brutte cose di me. Ed io sono molto ingenua, penso sempre prima agli altri che a me stessa. Tutto può succedere a qualcuno ed io non posso credere più a nessuno. Vorrei vivere in Italia come te. Questo è il mio sogno, e cercherò di realizzarlo prima o poi.

      Ti saluto e  spero  che la prossima lettera sarà più ottimistica! Baci.

 


 

3°  PREMIO  

 

  Vedrana Nikolić  

motto LACRIMA 

 

  Classe IX – 2   Scuola Elementare “Drago Milović” Teodo/Tivat, Montenegro

 

insegnante Milena Radovic'

 

Motivazione: la candidata sviluppa molto sinteticamente gli stati d'animo che prova nell'osservarsi e confrontarsi con se stessa. Adeguata all'elaborato la padronanza linguistica.

 

Io allo specchio come sono e come vorrei essere

 

       È vero che oggi molte persone amano guardarsi allo specchio, ma secondo me non lo fanno così come dovrebbero. Per molte ragazze, ad esempio è molto più importante il loro aspetto fisico di tutte le altre cose. Capita anche a me di pensare che vorrei un naso diverso o un sorriso più bello,ma poi mi dico:“Questo non è importante“. Non è importante perché „guardarsi allo specchio“ non significa soltanto controllare se il trucco ti sta bene o se sei bella. Guardarsi allo specchio per me significa pensare ai miei difetti come persona,ai miei comportamenti.

      Mi vedo come una persona emotiva che piange spesso e litiga spesso. Vorrei piangere di meno perché ho capito che le lacrime tante volte non aiutano e vorrei litigare di meno perché succede che dopo un litigio mi pento.

Ma poi guardando un po` meglio penso che essere emotivi non sia solo un difetto, ma anche una cosa positiva perché le persone emotive sono sincere e non nascondono i loro sentimenti.

      Io dico sempre quello che penso, fa parte della mia natura e queste cose non si cambiano facilmente. A volte gli amici non riescono a capirmi ed io guardandomi allo specchio penso:“Forse potevo fare in modo diverso“

     Comunque devo ancora crescere e capire dove sbaglio. L`importante è guardarsi a quello specchio e non solo per vedere se sei bello fuori ma anche per vedere se sei bello dentro.