DALMAZIA in CROAZIA – Medie Superiori – Lavori individuali – Categoria “ a “ :

 

1° PREMIO NON ASSEGNATO 

 

 

2° PREMIO

 

 Atina Koljevina  

 

motto IL BILINGUISMO E’ UN VANTAGGIO

   Classe III   Corso di Lingua Italiana  Comunità degli Italiani Lussinpiccolo  

 

insegnante Mirta Sirola

               

 Motivazione: lo svolgimento chiarisce l'importanza dell'opportunità di essere bilingui per chi abbia voglia di vivere bene nel mondo di oggi e del futuro . La forma non è del tutto corretta,spesso per problemi di digitazione,ma il pensiero è espresso in modo preciso e puntuale con agganci alla propria personale esperienza di vita , anche lavorativa.

 

IL BILINGUISMO È UN VANTAGGIO

 

Pur essendo croati, i miei genitori decisero di crescere mio fratello e me bilingui. Infatti, già dai primi passi cominciarono a insegnarci, parallelamente alla lingua croata, la lingua e la cultura italiana. All'inizio era un po' difficile e illogico memorizzare due nomi differenti per una stessa cosa, perlomeno perche le due lingue non hanno alcuna somiglianza tra loro. L'italiano appartiene alle lingue romanze, mentre il croato e una lingua slava. Crescendo, mio fratello ed io pian piano acquisivamo parole e frasi sempre più complesse, arrivando a conoscere oggi, dopo più di quindici anni di crescita bilingue, molto bene entrambe le lingue.

            Molti genitori, proprio come i miei, scelgono la crescita bilingue; il loro numero aumenta sempre di più. Invero, vedendo gli innumerevoli vantaggi di questa crescita pochi ne restano indifferenti. Volendo solo il meglio per i propri figli, padri e madri si prediligono al bilinguismo dopo aver riflettuto sulle seguenti buone ragioni.

            Per prima cosa, la crescita bilingue è molto naturale. Il bambino assorbe la seconda lingua più semplicemente e spontaneamente imparandola dalla nascita che acquisendola negli anni successivi. Nell' imparare le lingue vale la regola: più prima è, meglio è.

            Apprendendo la lingua tramite la crescita dalla propria famiglia, diventa più facile ed è meno stressante che da una istituzione. Non ci sono lezioni, libri o altri strumenti noiosi al bambino. La seconda lingua si impara vivendo e giocando, senza tensioni e limiti di tempo. Ci si diverte e si impara allo stesso tempo.  Effettivamente, imparando la lingua negli anni prescolari, si verifica una certezza che una volta arrivato a scuola, il bambino imparerà la data lingua con facilita, senza le difficoltà che avranno i suoi coetanei non cresciuti bilingui.

            La crescita bilingue comporta vantaggi anche dall'aspetto psicofisico. Fa da buona influenza sullo sviluppo cognitivo del bambino, sulla formazione dell' identità ed infine influisce positivamente sulla realizzazione personale. Questa crescita stimola il cervello perche richiede dal bambino uno sforzo mentale ed una flessibilità supplementare. In poche parole, il bilinguismo ha un effetto positivo sull’intelligenza del bambino.

            Anche dalla parte economica, la crescita bilingue si rileva l'ideale. Non c’é bisogno di fare eccessivi sprechi, quali dovrebbero essere fatti nel caso di una scuola di lingua. Non c’è bisogno di libri di grammatica o vari CD/DVD multimediali, perche l'unico mezzo d'insegnamento diventa quello verbale. Eventualmente, un po’ di soldi può essere speso su qualche libro interessante o film divertente, e naturalmente, per la televisione e il computer, via quali i bambini imparano facilmente giocando.

            Con la crescita bilingue, a differenza dalla scuola di lingua, il bambino viene a conoscere anche la cultura del paese al quale la lingua appartiene. Fa conoscenza con le tradizioni, le abitudini e la storia dell'altro paese. Il bambino comprende le differenze culturali ed insegna ad apprezzarle.

            In più, se la seconda lingua é madrelingua di entrambi o di un genitore, la conoscenza di essa permette al bambino di comunicare con i propri nonni, zii e cugini consentendogli di crescere a contatto con le proprie origini ed appropriarsi così  della propria identità.

            Per concludere , un bambino cresciuto bilingue ha più possibilità nel futuro. Il bambino, una volta grande potrà ottenere un successo come nell’aspetto professionale, così anche nell’aspetto sentimentale. Appunto, conoscendo le lingue straniere, si aprono molte nuove strade, possibilità, conoscenze, amicizie ed amori.

            Io sono immensamente grata ai miei genitori di aver deciso di crescermi bilingue. Oggi, a diciotto anni, posso dire di conoscere la lingua italiana più o meno come la lingua croata. Le positive conseguenze della crescita bilingue si sono già cominciate ad realizzare. Infatti, affronto con minimo sforzo le lezioni d'italiano nella mia scuola. L’estate scorso invece, lavorando in un negozio ed essendo l'unica a conoscere benissimo la lingua italiana, ero di grande aiuto. Siccome una buona parte della mia famiglia allargata vive all' estero, la conoscenza della lingua italiana è indispensabile per non perdere il contatto con loro. La conoscenza della lingua italiana mi ha permesso di vincere vari premi per i miei lavori ed ho pure guadagnato una buona paghetta. Conoscendo così bene l'italiano, un giorno forse potrei andare a lavorare all'estero, per prima cosa potrei partecipare agli studi  in Italia. Ma queste sono solo delle possibilità e vale ancora pensarci su. Comunque, di prima mano posso affermare che la crescita bilingue é un perfetto modo non solo per imparare l'altra lingua, ma anche per migliorarsi la vita. Un giorno, avendo figli, sicuramente deciderò anch'io di crescerli bilingui.

 


 

3° PREMIO

 

 Adriana Ivana Balić  

 

                                                                   motto LA MIA VITA FRA LE LINGUE                                                                       

 

   Classe IV Centro di Ricerche Culturali Dalmate Spalato

 

insegnante Mara Agostini

 

Motivazione: ll tema, proveniente da Spalato, ha per autrice una ragazza trilingue , perché di madre americana , per cui la sua esperienza è altamente significativa . L'aver conosciuto inglese e croato fin da piccola , dice la concorrente, ha facilitato lo studio di altre lingue, italiano compreso. E addirittura pensa ad un futuro dedicato proprio allo studio delle lingue  per poter soddisfare pienamente la passione per i viaggi.

 

LA MIA VITA FRA LE LINGUE

 

A casa mia non è strano sentire frasi che sono una miscela d’inglese e di croato, perché la mia mamma è americana e noi siamo venuti a Spalato quando io avevo 6 anni.

Qualche volta semplicemente non riesco a decidere quale lingua usare e mi capita di non potermi limitare ad una lingua sola, anche quando mi trovo in una situazione in cui devo parlare una lingua specifica.

Per me esistono delle parole in una lingua, che descrivono meglio una sensazione o un’atmosfera, di quella di un’altra lingua. Perciò a volte non so controllarmi: nella mia mente non esistono limiti e le parole sono mie per usarle come voglio.

Certo, il fatto di essere bilingue è un privilegio. A scuola non ho mai avuto problemi, non solo con l’inglese, ma con qualunque altra lingua abbia studiato. Penso che quando sai già perfettamente due lingue, non sia difficile legarsi ad un’altra ed averne padronanza: questo mi è successo con l’italiano, per esempio.

Inoltre il fatto di essere bilingue ha svegliato in me l’amore per tutte le lingue, per la lettura, per i viaggi e per la storia. Le lingue straniere sono diventate la mia passione ed apprenderle un possibile obiettivo di vita. Sogno infatti di diventare traduttrice simultanea, anche se dicono che sia molto difficile, perché così avrei la possibilità di viaggiare, di conoscere culture diverse dalla mia, conoscendo così meglio anche me stessa.

 


 

 

 

DALMAZIA in MONTENEGRO – Medie Superiori – Lavori individuali – Categoria “ b “ :

 

 

1° PREMIO

 

                                                                                                 Vladana Krivokapić

  

    motto FABRIZIA  

   Classe III  Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro   

 

Motivazione: la concorrente , fan di Fabrizio de Andrè,  ci racconta le emozioni che le procura l'ascolto della sua musica di cui lei condivide lo spirito informatore e ammira il modo originale e diretto con cui riesce a coinvolgere le persone all'ascolto. La forma usata , pur se discorsiva, è molto accattivante e rende l'elaborato pregevole e meritevole del premio.

 

"Chiudo gli occhi e ascolto la musica di Fabrizio de Andrè"

In questo mondo dove tutti abbiano fretta, sempre correndo in cerca di denaro, lavoro, affetto o altro, il tempo passa senza che ce ne accorgiamo. Ogni uomo ha bisogno di fermarsi per un po’, di rubare almeno un istante  per se stesso. I miei momenti di pace e riposo li approfitto con il massimo piacere proprio ascoltando la musica di Fabrizio de Andrè.
Chiudendo gli occhi, mi lascio portar via dal ritmo delle sue canzoni, le quali mi fanno sentir bene ma anche riflettere.

Quando si parla di de Andrè non esistono canzoni migliori o peggiori. Tutte le sue canzoni sono l'espressione di un pezzo della sua vita. In un modo originale e diretto lui riesce a coinvolgere le persone che lo ascoltano, a interessarle e commuoverle. Ogni volta mi sembra che ci sia anch'io con lui in quel posto che descrive, attraversando gli stessi ostacoli e sentendo le stesse emozioni.

Ad esempio nell' "Hotel Supramonte" che parla del suo rapimento sui monti sardi, oppure "Amico fragile" che parla della sua entrata in società: tutti lo snobbavano per il fatto che ancora non era famoso come lo è diventato in seguito; in quella festa lui si ubriaca e il mattino dopo quando si sveglia trova il testo e la musica della canzone scritti su un pezzo di carta. Infatti è una canzone davvero strana ma contestualizzata
diventa un capolavoro. Mi viene in mente un'altra delle stranezze che avvolgono la sua  vita. Girano voci che il de Andrè giovane abbia cantato la sigla del cartone della Disney "Robin Hood", quella del cantagallo.. Può darsi che sia anche vero. Mentre cerco di paragonare la voce che sento con quella del "Robin Hood" comincia l'altra canzone che mi interrompe nei pensieri.

E' "La guerra di Piero",canzone incentrata sulla tematica della guerra, una di quelle monumentali di questo cantautore straordinario. La seguono altre due che hanno avuto il successo più grande: "Bocca di Rosa" (si rivaluta la tematica della prostituzione) e "La canzone di Marinella"(canzone d'amore, dove un re aspetta la sua principessa continuando a bussare alla sua porta per diversi anni pur sapendo che lei è morta cadendo in un fiume).
E' inutile dire che ogni sua nota trasmette emozioni incredibili e ogni parola riesce a toccar il cuore. Forse questa è stata la chiave del suo successo, oltre al calore della sua voce per la quale mi arroccio tutte le volte quando la sento.
A differenza di molti altri, riesce a parlare di tematiche importanti e anche forse talmente tanto discusse che se ne perde quasi la vera essenza, in una maniera unica evidenziando sempre un aspetto meno ovvio e sorprendente. Ho letto da qualche parte che lui è stato il primo a considerare il 12 ottobre (Columbus day, il giorno della scoperta dell'America per il quale l'America si paralizza ogni anno) un giorno di lutto, giorno di massacro e sterminio di un'intera popolazione, pacifica  ed inerme..

Poi ascolto la famosissima "Via del campo", che parla sulla via dove  è nato (Genova 1940). E' canzone di alto contenuto emotivo, riesce a dare un'anima alle cose e alle persone che in una qualsiasi canzone  perderebbero ogni connotato umano...

Non ci credo! Sono già le 11! Mi chiamano. Sto facendo tardi all'appuntamento. Mentre mi sto preparando per uscire, aumento il volume. Suona la "Creuza de ma'", una delle mie preferite. E' scritta in dialetto genovese, però questo non può impedire che senta l'emozione forte che scorre dall'inizio alla fine.

Esco di casa piena d'energia e contenta. Le battute di de Andrè stanno ancora risonando nella mia testa. Penso alla sua vita e alla sua morte. Ricordo le parole d'un caro amico che condivide la mia ammirazione verso quest'artista famoso:"C'è chi dice che sia morto a Milano nel 1999, altri invece sostengono che dopo una vita intensa come la sua si sia preso un po' di riposo".
Rido perché so che la sua voce è sempre la più attuale e finché un pensiero è vivo la persona non muore...

 




   2° PREMIO  

 

                                                                                                        Jelena Strugar  

 

 motto VIVO PER LEI

 

   Classe II - 2 Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro 

 

Motivazione: "Vivo per lei" è il motto di  Jelena che ama tanto la musica da costruirsene virtualmente un mondo speciale nella  testa, contestando l'utilizzo che se ne fa adesso con lo sfruttamento economico della stessa. In quel mondo ideale tutto diventa positivo, bello, felice e soddisfacente. La forma è gradevole

 

CHIUDO GLI OCCHI E SENTO LA MUSICA DI…

 

Ogni volta che chiudo gli occhi, sento la musica più bella. La musica di un mondo speciale che ho costruito nella mia testa. L’ho costruito con i colori dell’arcobaleno. In questo mondo, io e i miei amici immaginari parliamo e ascoltiamo la musica. Il fruscio degli alberi, il gorgoglio del ruscello. Sentiamo l’odore della felicità e proviamo il gusto della vita.

La  musica che io ascolto con gli occhi chiusi è davvero speciale. E’ una musica che ci fa rinascere innocenti, calmi e completamente diversi. Per me, quella musica è fonte di ispirazione. Grazie a lei divento ancora più creativa. A volte mi aiuta a risolvere i miei dilemmi, la ascolto e lei ascolta me.

Vorrei condividerla con la mia famiglia, con i miei amici sinceri, con i miei professori, con la gente che incontro per le strade, con tutti! Vorrei che anche loro potessero sentire tutte le sensazioni che provo. La potenza, l’energia e la forza della musica. E’ una cosa bellissima, qualcosa che oggi purtroppo si trascura. La musica ci offre molto, e non chiede niente in cambio. Ormai la musica è danneggiata, la fanno solo per approfittarsene e non perché la amano. Soprattutto per questo, ho voluto costruire il mio mondo della musica in testa, un mondo inverso. Lì, lontano dalla  crudele realtà, il nero diventa rosso, il silenzio si fa sentire gridando e quelle cose che non si sono mai mosse corrono felici. Nel mio mondo, la musica è inizio e  fine, è un re e una regina. 

Il mio regno della musica non lo abbandonerò mai.

 


 

 

 3° PREMIO

 

   Filipa Adžić 

 

motto MUSICA XSEMPRE

 

   Classe II Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro

 

Motivazione: questo tema presenta purtroppo una forma italiana alquanto scorretta, in parte solo come digitazione, ma il contenuto è abbastanza interessante e intrigante.  La concorrente  analizza il rapporto tra sordità e musica, citando il caso Beethoven, ma poi si dichiara fautrice della musica ROCK  e pop , rivelandosi perfettamente integrata nel mondo giovanile moderno.

 

Chiudo gli occhi e ascolto la musica di...

  

Nei cuori umani esistono luoghi dove si protegge il suo inclinazione verso  l'arte. Lì dormono i nostri talenti,dormono in attesa di essere

svegliati. Una dell'arte la quale è stata sviluppata in primo luogo , era la musica. All' inizio l'uomo l'ha sviluppata e utilizzata allo scopo di

culto. Ha pensato se si creava una perfetta armonia toni,diventava favorito dagli dei.

            Nel corso del tempo sono stati creati i primi strumenti, poi, anche, la conoscenza che possono godere della musica.

Ci sono molti luoghi dove non siamo mai stati, molte cose che non abbiamo mai visto o  provato, e dove solo i toni possono portarci.

Molti intendono male la musica, essa non dipende dal senso dell'  udito,essa c'è in noi  o non c'è. Senz'altro se non udiamo , non

possiamo mai trovare il vero valore di quella bell'arte.

Ma anche, una personal completamente sorda  può musicare e creare una musica geniale. Un tale esempio fu L.v.Beethoven,che dopo divenne

sordo, ha creato alcune delle più grande opere, come il " Fidelio" e "Ode della Gioia", Secondo me, la musica è dentro di noi, nei

nostri cuori è importante sapere come ascoltare la musica.

Durante la storia si sono creati nuovi stili della musica. Nel ventesimo secolo sono stati creati il Jazz, Soul , Rock e Pop musica.

Quando chiudiamo gli occhi e ascoltiamo i toni musicali  che provocano la gioia e felicità, perché  è esattamente quello che è l'essenza della

musica, di insegnare e dimostrare  la sua bellezza che rimane per sempre dentro di noi.

In tutte le opere mai così create, gli artisti hanno dato  la loro personalità e la loro esperienza di vita.

Il trasferimento delle emozioni nell' arte fa la musica  così meravigliosa e celestiale.

Mi piace ascoltare il cantatore Jon Bon Jovi. Lui è riuscito bene  a trasferire un' enorme quantità dell' amore nelle sue canzoni. Ognuno che ascolta la sua musica, immediatamente si innamora nei suoi accordi o  parole.

Mi piace moltissimo, anche, Eros Ramazzoti. Nelle sue canzoni , Eros ha intessuto se stesso , le sue canzoni rese incorreggibili romantiche.

Però , la musica che ascolto di più è la Rock. Mi piacciono tutti gli stili di Rock. In particolare, mi piacciono le Rock Ballate che si

trovano sempre nella mia playlist.

Credo che il mercato musicale sia affollato negli ultimi parecchi anni,anche che solo valori veri hanno valori universali,mentre gli

altri stanno cercando soddisfare.

Io, come grande fan di questo tipo musicale , me la godo delle melodie ma anche delle parole che sono perfette miscelazione e,secondo

me,hanno il profondo e vero senso. Rock musica non è per rilassare ,ma incoraggia in riflessione suoi veri temi .

La Pop musica, a differenza della Rock musica, ha dei toni vivaci, sta cercando liberarsi dell' uomo da ogni preoccupazioni,dei problemi

quotidiani.

            L'amore tra uomo e la musica è enorme , perciò, l'uomo sa bene che attraverso la musica può esprimere se stesso al migliore modo, anche, si sente libero senza condanna.

I toni ci danno ali e chi li accetta e chi li assume al modo giusto incontrerà il celo .