ML H – Medie Superiori – Lavori di gruppo  – Categoria “ 2 “ :

 

 

1°  PREMIO

 

motto LONTANE ANNI LUCE                                  Enid Vidaček, Petra Bajić

 

                                                                     Classe  I a Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri” Pola

 

Il mistero della nascita dell'universo, con il fascino che esercita una notte stellata, è profondamente vissuto nell'elaborato, che trasmette la sensazione dell'uomo primordiale, giunto al XXI secolo, con i medesimi interrogativi di migliaia di anni fa. Le varie ipotesi scientifiche nulla dicono di preciso e definitivo e l'indagare lo spazio equivale alla ricerca interiore di socratica memoria. Lo strumento linguistico è usato con pertinenza ed esprime adeguatamente complessi stati d'animo.

L'Universo

Vi siete mai chiesti come ebbe origine l'Universo? Perché le stelle scintillano? Che cosa successe nel momento della nascita del sistema solare? Beh, se non ci avete pensato almeno una volta, il nostro consiglio è di rifletterci un po' su. Se siete tra quelli che ci hanno provato, ma sono stati troppo pigri per cercare una risposta, ve la diamo noi.

Era da una settimana che ci ponevamo domande riguardanti l'Universo e cercando ossessionatamente di  trovare delle risposte ,chiedevamo informazioni  a destra  e a manca ,ma nessuno ci era d'aiuto. Eravamo sul punto di arrenderci quando,quella settimana ,abbiamo sentito parlare del Planetario di Monte Zaro che si trova nella nostra città, Pola.                                                                                              
 Quella sera stessa ci siamo avviate verso il colle, così per darci un'occhiata, tanto più che non avevamo nulla da perdere. Concentrate sul paesaggio  che ci circondava, passo dopo passo, ci avvicinavamo sempre di più al planetario. L'atmosfera era davvero magica: l'acqua delle fontane brillava nel buio, i grilli cantavano e il cielo era limpido e stellato.                                                                                                            
La porta d'entrata  dell'osservatorio era socchiusa e ci è sembrato strano, ma siamo comunque entrate. All'interno c'era un buio pesto, ma poi in fondo al corridoio abbiamo intravisto una luce soffusa. Ci stavamo avviando in quella direzione, quando qualcuno ci ha fermate chiedendoci „Chi siete?“                     
 Indecise sul da farsi,ci siamo guardate e una di noi ha balbettato „Siamo soltanto due ragazzine curiose alla ricerca di risposte importanti“                                                                                                                                    
Una strana smorfia è apparsa sul volto di quell'uomo che poi si è presentato come astrologo  e che ci ha invitate a seguirlo.                                                                                                                                                 
„Allora ragazze come posso aiutarvi?“                                                                                                                        
 Lo abbiamo guardate impazienti dicendogli: „Vogliamo sapere tutto sull'Universo!“.                                                  
Lui, ridacchiando ha aggiunto: „Anch'io! Però ciò è impossibilie, vi posso spiegare quello che so io sull'Universo.“ E ha cominciato a raccontare...                                                                                                            
„Secondo gli astronomi, l'Universo ha avuto origine, circa 15.000 milioni di anni fa, in seguito ad un'enorme esplosione detta «Big Bang» che creò una bolla di spazio caldo che si sta tuttora espandendo. Noi, sosteniamo, infatti che l'Universo sia in continua espansione, e che sia formato da spazio e materia. La materia sarebbe costituita da pianeti, satelliti e stelle, e queste ultime formano le galassie che, a loro volta, formano  ammassi. È così pare funzioni l'Universo.“.                                                  
Lo ascoltavamo senza proferir parola ma appena ha finito, lo abbiamo bombardato di domande: „Come nascono le stelle? Perché brillano? Cosa sono i buchi neri? Come si formano?“                                               
 „Piano ragazze, andiamo con ordine! Comincerò dalle stelle che sembrano puntini luminosi nel cielo, ma in realtà sono molto grandi; tanto per capirci anche il Sole è una stella, ed esistono
sia stelle più grandi che più piccole di lui. Le stelle si differenziano tra loro; hanno temperature diverse comunque sempre molto alte,sono di svariati colori e di grandezze differenti. Esse luccicano in modo costante ma l’atmosfera terrestre devia la luce stellare, e noi le vediamo scintillare.                                                           
Mi piacerebbe potervi dire di più sui buchi neri ma ne so veramente poco; da qui non li possiamo osservare, sono troppo lontani. Comunque, quando una stella  esplode, si forma uno spazio con grande gravità che risucchia tutto ciò che la circonda, persino la luce. L’esistenza dei buchi neri non può essere accertata con un esperimento perché il buco nero, che è un corpo assolutamente oscuro, può essere rivelato attraverso raggi X provenienti  da zone nelle quali non esistono corpi celesti. Si ipotizza che sia questo il comportamento di un corpo risucchiato da un buco nero.”                                                      
Quando ha concluso le sue spiegazioni, c’è stato un profondo silenzio, interrotto solo, ovviamente, da un’altra delle nostre domande: „Che cosa sono il «Big Crunch» e il «Big Chill»?”                                         
 
„Non sono molti coloro che conoscono quest’argomento e si fanno solo delle ipotesi. A proposito del «Big Crunch» o «Grande Implosione», si dice che la materia ritornerebbe a formare la palla primordiale, seguirebbe una nuova esplosione dalla quale si creerebbe un nuovo universo. Un’alternativa sarebbe il  «Big Chill»: in base a questa teoria l’Universo diventerebbe freddo e sarebbe vuoto.                                                                                                                                                                     
 
Sull’origine dell’ Universo esistono, naturalmente tante leggende secondo le quali l’Universo si sarebbe formato dall’accoppiamento fra Urano (il Cielo) e Gea (la Terra), oppure da un «uovo cosmico», o, ancora, da un mare primordiale di latte.”                                                                                                               
 
Quando ha finito di parlare, lo abbiamo pregato di farci vedere le stelle dal telescopio. Siamo rimaste profondamente affascinate da quella moltitudine di corpi celesti e perciò abbiamo promesso di ritornare.                                                                                                                                                                         
E così è stato... Siamo ritornate più volte al planetario, facendo un sacco di nuove esperienze. Abbiamo anche intrapreso un viaggio...                                                                                                                                             
Ma questa è un’altra storia che, magari, vi racconteremo la prossima volta.
 

Fonti:                                                                                                                                                                                                      

- Microsoft Encarta                                                                                                                                                                                   

-Il libro delle 1001 domande & risposte+quiz –Vallardi                                                                                                                                                            

  -Scienze della terra-Enrico Guazzon   

 

 

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 2°  PREMIO  

 

                           motto QUERCIA       

                         

 Maja Maras, Noemi Medved  -   Classe  II  

                                                                                                                Sara Podreka  -  Classe  III

                                                                                                     

 

Comunità degli Italiani Crevatini

 

   Gruppo Etnografico e letterario  

Mentore Nicoletta Casagrande

 

La poesia e la realtà del mare sono esaltati in questo elaborato che consta di due parti totalmente diverse. E' posto in risalto sia il lavoro di chi ne trae sostentamento per la vita e sia la gioia di chi ne gode la frescura riparatrice dal caldo estivo. L'espressione è adeguata alla tematica trattata e la sensibilità evidenziata nobilita i candidati

 

Cos' è il mare per noi Istriani e Dalmati.

 

Un mare di parole.         mare e cioccolata    

Il silenzio sul mare    Raccontami le storie del mare      Amerai sempre il mare.                 

 Mi disse. E poi se ne andò.

                     [Si sente il rumore di onde che si infrangono sulla spiaggia.]

Mare calmo. Mare burrascoso. Mare grosso. Mare libero. Mare blu. Mare arancione. Mare di lacrime. Mare troppo mare. Mare di profumi. Mare di ricordi. Mare di pensieri. Mare di dolori. Mare di onde. Mare di sirenette. Mare di sassolini.  Mare di conchiglie. Mare di canzoni. Mare di pagine bianche. Mare di venti. Mare di lui. Mare di lei. Mare di storie. Mare di emozioni.

 

- Quando la vita si fa dura, sai che devi fare?
- No, non lo voglio sapere
- Zitto e nuota, nuota e nuota.
 

Il mare…il mare…che bella cosa. Solamente il pronunciare la parola mare suscita dei brividi e provoca delle emozioni indescrivibili. Quell'immenso azzurro-verde popolato di tante specie animale, quell'immenso che non conosciamo del tutto.  Adoro quel profumo di sale che ne fuoriesce.

Il mare per noi istriani è fondamentale. E uno dei piu grandi fattori dello sviluppo dell'economia di uno stato. Tramite i porti dove le merci vengono importate ed esportate. La pesca. E sopratutto il turismo estivo. Ma il mare non è fondametale solamente per l'economia. Come ho gia scritto il mare suscita grandi emozioni. Molti dei nostri autori Istriani si sono ispirati alle coste, alle onde infrante  contro gli scogli, e hanno scritto poesie profonde proprio come il mare .  

Sono il portafortuna di mio padre.

Da quando ero piccola mio padre mi portava con il suo enorme peschereccio puzzolente a pescare nelle vicinanze di Ancarano. A volte mi portava  a calare le reti fino a Pirano ed era un'emozione sfrenata. Stavo sempre a prua, con il vento che soffiava forte e mi scompigliava i capelli e le onde che mi spruzzavano i piedi penzolanti, fuori bordo, volendo instancabilmente toccare il mare limpido e fresco. Amavo andare in barca d'estate, quando ci fermavamo mi tuffavo dal punto piu alto della cabina di comando. Ogni volta che andavo anch'io con mio padre e mio fratello a pescare, dicevano che, portavo loro fortuna perchè riuscivano a catturare un'enorme quantità di pesci buoni e pregiati. Di solito al ritorno una marea di gente ci aspettava entusiasta sul molo per acquistare il pescato ancora pofumato di mare. Tornavamo a casa stanchi ma arrihiti sia nell'animo che nelle tasche.

Odiavo invece quando, nelle mie giornate grigie, mio padre mi costringeva ad andare con lui. In quei giorni odiavo la barca, l'odore dei pesci, i gamberi, le seppie, le reti e perfino il mare. Mi lamentavo di quanto puzzavano i vestiti di mio padre. La sua risposta era sempre la stessa : '' Questo è il profumo dei soldi cara mia!''

Tempo fa avevamo anche una pescheria ad Ancarano e diversi furgoni per il tasporto nei ristoranti sia in Slovenia che in Croazia.

Più crescevo e più mi lamentavo della puzza, dello sporco e di tutto quanto fosse legato al mare. L'unica cosa bella era potersi tuffare d'estate nella freschezza di quella distesa infinita di acqua salata. Amavo nuotare, tuffarmi in vari modi, cercare con la maschera  e le pinne i pesci più belli e luccicanti.

Questo era il mare per me- divertimento assoluto. Invece, crescendo  ho inparato che il mare non è solo la grande emozione che provo io , ma anche, vita, profumi, libertà.

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   3°  PREMIO

 

                    motto JOVANA E FILIPA                 Jovana Gojković, Filipa Adžić

     

                                                                                            Ginnasio Cattaro/Kotor, Montenegro 

 

Un tentativo tecnicamente interessante  di descrivere la nascita dell'universo , peccato che gli errori di digitazione rendano il tutto poco intellegibile in alcuni punti.  Sembra di essere in un  film di fantascienza con colori fantasmagorici e  immediate trasformazioni di scena. Molti gli spunti poetici ermetici e armoniosi. La sintassi è spezzata e di stile quasi  futurista

 

La nascita dell`universo

 

Solo un attimo... comincia tutto  Dalla profonda scura macchia si appare IL lampo corto. La luce comincia a distendersi delineando tutto ciò che esiste.                                                      

Milioni di diverse particelle fluiscono traverso IL buio nell' infinito...                     

Loro sono unici testimoni Della nascita  di tempo nel mondo immenso,orribile e sconosciuto,nell'enorme  nera falla la quale è sposta chissà dove e quando. Così nacque l'universo.                                                                                                                                     

La luce abbagliante ,come audace  comandante dell'esercito distende Le sue formazioni nell'infinito conquistando dei nuovi universi e distendo la luce,la speranza. Alla fine di tutto comincia la vita. La luce rinforza , cresce e spande I suoi raggi li emette e va a fondo in tutti gli angoli dello sconosciuto cosi attraversando.

crea i nuovi universi e la diventa più Grande in ogni momento.

Quando la sua forza è stata esaurita sta spesso a morire a poco a poco in onore della nascita di nuovo centro dell' immenso de enorme universo.                              L'atroce Regina dell' universo sottomette IL buio senza compassione e lo subordina ai suoi  bisogni, infiltrandosi fino al suo midollo,crescono insieme e quando viene IL momento Della sua maturità esce e uccidendoci ognuno che non appartengono a lei  oppure al suo impero. La piccola macchia non esiste più ,è  il passato. Adesso ,diventando la luce accumulata dello spazio immenso ,la luce è nata nel breve tempo,senza di grandezza senza di nome di compleanno poiché si sempre distende ogni giorno ha IL compleanno. 

Nell'abisso, pieno di rabbia,degli urli. dei gridi dei mostri dal buio,mentre Le lacrime del dolore vagano per l' inferno come I cavalieri neri alla ricerca di seme Della vita, l'universo  nacque con la gioia di milioni dei suoi figli  I quali furono I nostri  antenati.        La luce si muove graziosamente trasformando IL suo corpo nelle mele azzurre delle quale   superfici sono screpolate, croccianti e torride. Le mele azzurre sembrano tranquille e sonnolenti  , girando  intorno  alla sua Regina  ingannano Le ingenue particelle di polvere I di fumo e li assorbono nella atmosfera  gli premendo gli ultimi respiri senza pietà......La luce è più bella e più grande......anche  più atroce.  

 La legge di selvatezza è unica legge che esiste. La legge del più forte entra in vigore,la luce stima solo quel principio ,perchè è tanto bella quanto atroce . Is sembra come la Regina ghiacciata. con la sua fredda superficie e con il cuore arroventato e la quale falcia dei deboli e impotenti .                                                   

Non c'è IL giorno nuovo non c'è mattina,ogni respiro  comprende. Innocui e deboli cadono, invece I potenti e forti si alzano,la luce prende la diversa forma. Lei è una piccola meteora, ma  anche è una Stella gigante.        

 Lei è tutto. Lei è l' universo.                      

 L'universo  non è caos, l'universo IL quale è organizzato al principio di più forte, Le stelle governano sulle pianete, la pianete dominano sugli asteroidi. Tutti sono raggruppati nelle galassie che brillano DA milioni anni.

L'universo funziona  come  tutte Le altre cose che sono state create  dalla natura , è composto di nascere e di morire       ...

 IL suo più Grande  e IL più prezioso frutto  è la vita.  Il genere umano  è in cima Della civiltà .... Sappiamo che cosa siamo ma non sappiamo chi siamo.

La risposta si trova dentro di noi, nella nostra subconoscenza.  Molti hanno dato un'occhiata dentro  se stesso ,hanno provato di scoprire che è

questo enorme tesoro .Ma non  si sono ricordati di guardare su in cielo notturno,nel campo oscuro il  quale è pieno dei chiari prati, da cui abbiamo paura così grande che abbiamo dimenticato  che proveniamo da lui.